A te Massimo

A te Massimo, che racchiudi nel tuo nome tutta la tua essenza: hai iniziato il tuo viaggio verso la vita insieme a un gemellino che non ce l’ha fatta e tu, con lui nel cuore, sei riuscito a sopravvivere a un flusso che ci avevano detto lasciarti poche speranze. Tu Massimo, sei stato il massimo!

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Hai resistito tenace, aggrappato a me, dimostrando che essere testoni paga, mentre io mi aggrappavo a te durante i giorni e le notti a letto, cercando di non pensare al peggio.

A te Massimo, che già nella pancia hai dimostrato di avere tanta pazienza, trasmettendomela quando ero preoccupata o stanca e poi quando, superato il pericolo, ascoltavamo sorridenti la gente che si stupiva che ti volessimo con noi, dopo aver avuto già una figlia femmina e un maschio.

“Un altro maschio?” ci dicevano, senza pensare che saresti stato TU, unico e irripetibile, il nostro desiderio massimo quando pensavamo che avremmo dovuto fermarci a tre figli e, poi, il nostro bimbo dal peso massimo quando sei venuto al mondo!

Quanta felicità quando sei nato, quanta ricchezza. E quanta fierezza negli occhi della tua sorella maggiore. Quanto eri bellino, cucciolotto biondo e ricciolino dagli occhi languidi che tutt’ora mi struggono. Hai conquistato il mondo con la tua dolcezza. Nei miei ricordi di quando eri piccino spicca la tua necessità di starmi sempre in braccio. Le tue braccine spalancate con le manine che si aprivano e chiudevano velocemente per chiamarmi, erano meravigliose. Il tuo richiamo era gentile come te: non piangevi, non protestavi, ma ti facevi capire cercando di non disturbare l’equilibrio dei tuoi fratelli che poi passavi ore ad osservare mentre giocavano.

A te Massimo, che è da allora che sei un grande osservatore. Sei arrivato all’asilo e per tutto il primo anno hai osservato e studiato ogni cosa, tornando a casa dicendo sempre la stessa frase: “ho shocato ai shochi, ho manshato la pappa, ho fatto la nanna…e poi vojio la mamma!”

La tua notevole capacità di osservazione e la tua curiosità sono grandi risorse. Le tue domande sono sempre acute e interessanti, mi sembra di tornare ragazzina quando ti ascolto, perché riporti alla luce pensieri e riflessioni che avevo dentro e forse non ho veramente espresso. Grazie per questa mia seconda occasione di cogliere i grandi “perché”.

A te Massimo, che sei serafico e ordinato. Riesci a mantenere la calma e l’ordine anche nei tuoi pensieri e per questo hai molto da insegnare a tutti noi. Tu non hai paura di essere diverso e di non seguire la massa, i tuoi interessi e le tue passioni sono diversi da quelli di tanti ragazzi e sei capace di andarne fiero senza ostentarli. Sono orgogliosa di te.

A te Massimo che annusi l’aria e sai come muoverti. Cauto se scorgi un pericolo e disinvolto in odor di libertà. Anche quando sembri serio e distratto, puoi stupire tutti con battute spiritose e sagaci che denotano tutta la tua intelligenza, acume e capacità di ascolto. Col tuo grande istinto matematico e la tua abilità di assordire ogni nozione, puoi fare scintille. Ma tu, ragazzo che punta a una vita più sostenibile a risparmio energetico, non sei tipo da ambire alle scintille. Hai bisogno di viaggiare con la mente, di goderti le tue nuvole…e i tuoi Topolino.

Forse c’avevo visto lungo chiamandoti Topis quando andavi all’asilo e, lo ammetto, a volte anche ora. Ma tu a me lo permetti ancora di chiamarti così ogni tanto, perché abbiamo un filo speciale che ci unisce ed io spero sempre di somigliarti almeno un po’.

Mi piaci ragazzone, auguri per i tuoi 14 anni che stanno essendo il momento del grande slancio!

Bambino fino l’anno scorso, hai una consapevolezza della tua adolescenza che stai padroneggiando alla grande.

E siccome sei anche appassionato di cucina, oltre ad essere un grande esteta, aspetto con ansia la torta che mi farai per il mio compleanno.

Non avrei potuto chiedere di più tesoro, sei proprio il Massimo! 

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10 Commenti

    • Grazie!!
      Sono molto contenta del nome Massimo, è un nome romano (sono nata a Roma e ci ho vissuto per quasi 10 anni…ci ho lasciato il cuore), non è un nome originale a tutti i costi eppure è poco diffuso tra i ragazzini. Lui ne è contento.
      Un bacio anche al tuo Max!

  1. Una mamma super come te non poteva che meritare figli altrettanto super…e questo ragazzo è proprio il Massimo!!!
    ..sono certa che gli somigli almeno un po’..e che eiate d’esempio l’uno per l’altra…grandi!!! Un abbraccio

  2. A me fa un’immensa tenerezza la storia del gemello, è come se si riflettesse nel suo carattere. Mio papà si chiama Massimo e ha compiuto gli anni due settimane fa!
    Sei una grande mamma e hai dei grandi figli!
    Auguri Massimo!

  3. Ma che bello anche questo post……io sempre commossa dalle tue parole ……e hai ragione da vendere descrivendo la dolcezza di Massimo….ce ne siamo accorti anche noi in due giorni che è …..speciale…..megabacione galattico e……perchè nn dici a Max di postare la ricettina della sua meravigliosa torta ?

    • Wow Mariangela, grazie!! Sono contenta che Massimo abbia trasmesso questo, le persone riservate come lui, non sempre appaiono subito in tutta la loro essenza. Un abbraccio!

      Ed ecco la ricetta:

      TORTA BILBOLBUL

      1/4 di litro di latte
      200 gr di farina
      250 gr zucchero in polvere
      100 gr cacao amaro
      buccia di 1 arancia
      un pizzico di cannella in polvere
      1 bustina di lievito

      Amalgama tutti gli ingredienti senza lavorare troppo, versa in una teglia imburrata e inforna a 160 gradi per 30 minuti (non di più).

      Baci e buon appetito

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