A te, Nicola

A te, che sei approdato nella mia pancia rappresentando la voglia e il coraggio un po’ cieco di buttarsi in una nuova avventura.

A te, che mi hai donato una gravidanza meravigliosa mentre ballavi ininterrottamente e il parto più bello, pieno e consapevole, che abbia mai avuto, permettendomi anche una grande rivincita.

A te, che appena nato hai già dimostrato carattere e sfidato le infermiere che ogni tanto, illuse, tentavano di portarti al nido.

A te, che ci hai fatto scoprire la meraviglia della maternità matura e della fratellanza matura. Condividere coi tuoi fratelli l’amore struggente che si prova per il proprio cucciolo, è un regalo a cui non avevo pensato. Tu per loro sei un fratellino speciale, con cui giocare e di cui prendersi cura.

A te, che sei un tipo tosto e senza mezze misure. Che non ti ammali mai o lo fai seriamente, che ami o odi, che quando una passione ti travolge non esiste altro, che stai diventando un ballerino provetto pur essendo un orsetto dentro, che sei un gigante buono anche se potresti difenderti con un soffio, che impari da solo a leggere e scrivere in due lingue quando ancora non sai parlare, che hai sempre mille idee ma quando hai fame e sonno perdi il controllo, che disegni poco, ma scrivi cartelloni e fai lavoretti incredibili, che hai rifiutato di pedalare in bicicletta per tanto tempo, ma da quando hai deciso di spingere sui pedali non ti ferma più nessuno.

A te che ami la pasta e il ketchup, per fortuna non insieme. Che sei diffidente verso i cibi nuovi, ma se ti si riesce a convincere ad assaggiarli, sai stupirti e apprezzarli, anche se, lo so, non entreranno mai nel tuo menu abituale.

A te, innamorato di New York ancor prima di conoscerla, che fai le liste della spesa in inglese e hai un accento perfetto, che leggi in inglese e rispondi in italiano e non capisci perché qualcuno trovi le due frasi diverse.

A te, che sei legato a doppio filo alla tua sorellona e alla tua sorellina, che mi chiami “amore” e fai domande a cui a volte è davvero difficile dare risposte. Potrei scrivere un libro solo sulle tue riflessioni ad alta voce.

A te, che pur sapendo bene la differenza tra maschio e femmina, mi chiedi se da grande sarai mamma o papà, probabilmente perché ti piacerebbe provare entrambe le esperienze.

A te, che pensi che le automobili vadano a carbone, che ti piacciono i capelli “sparpagliati” di tua sorella quando si sveglia, che quando la cucciola di cui ti prendi cura all’asilo è malata “manchi la sua mancanza”, che ti chiedi come mai a certi bambini facciano schifo i baci, che dormi con la lucina che fa le stelle sul soffitto. E tutto questo perché sei un romanticone.  

Auguri per i tuoi splendidi 6 anni!

A settembre cominci un’altra avventura, la scuola elementare. Tu, bimbo nato all’insegna dell’avventura, non vedi l’ora. E io con te.

Come sempre, per sempre.

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8 Comments

  1. …a te che ti chiedi come mai a certi bambini facciano schifo i baci… Mi sono innamorata di Nicola, come della sua mamma. Devo rendere questo innamoramento reale. Perché a me i baci piacciono molto e da grande se ne ricevono meno. Grazie, Barbara!

    • Grazie Gloria, che bello! Ti aspettiamo per riempirci reciprocamente di baci!
      La frase di Nicola, di cui ho citato l’inizio, proseguiva così: “forse quei bambini dovrebbero venire a casa nostra e baciare la mia mamma”.
      Qua siamo tutti baciosi quando ci innamoriamo di qualcuno, quindi ti aspetto al varco! 🙂

  2. Grande Nicola. Ieri ti ho fatto gli auguri ma ho scritto male. Dovevo scrivere happy birthday Nicola! I Hope you had a great day! My little boys have the same games you have. I Hope some day soon to see you all play together. Big Hugs.

    Xxxxx

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