A te Riccardo

A te Riccardo, che sei atterrato come un vulcano nella nostra vita, in un freddo giorno d’inverno, scaldandolo col tuo fuoco dirompente.

Hai rivoluzionato la mia vita e quella di tua sorella, che grazie a te si è aperta al mondo senza paura.

A te Riccardo, tanto diverso da lei in tutto. Estroverso e vivacissimo, la facevi ridere come nessuno sarebbe mai riuscito.

Eppure eri anche incredibilmente discreto, non è mai stato necessario essere gelosi di te, perché eri il cosiddetto bimbo da manuale. Molto sveglio e sempre allegro, avevi ritmi precisi fin da appena nato: ciucciavi al seno 5-10 minuti per lato, poi ti staccavi e mi sorridevi. Stavi tre ore sveglio a divorare il mondo con gli occhi e poi ti addormentavi per un’oretta, prima di chiedere di nuovo la poppata.

Grazie a te cambiammo abitudini. Crollasse il mondo, tu alle 21-21.30 ti addormentavi per la notte. Potevamo anche spostarti dal seggiolino della macchina e riprendevi a dormire. Una novità assoluta per noi!

Quante cene abbiamo organizzato con gli amici a casa nostra. Noi vivevamo la nostra serata e tu la tua.
Per noi fare tardi non era un problema, se tu potevi avere il tuo lettino. Sapevamo che non ti saresti svegliato e se ti svegliavi era per forza perché avevi un problema. Facile la vita così!

A te Riccardo, che mi hai fatto sentire la mamma più brava del mondo, che aveva finalmente capito come gestire un neonato, invece eri tu che eri speciale, non certo io.

A te Riccardo, che ancora adesso tieni allegra tutta la famiglia, uno ad uno e tutti insieme. Rispecchi esattamente ciò che Valeria diceva al liceo: senza i maschi la scuola (e la vita) sarebbe molto più noiosa.

A te Riccardo, che hai una caratteristica molto importante, la più bella che potessi desiderare di vedere non solo in un figlio, ma in generale in un uomo: la sensibilità. E non una sensibilità normale, una sensibilità fuori dal comune.

Tu sei sempre attento a tutti, vorresti che tutti fossero felici e il benessere degli altri viene prima del tuo. La tua generosità viene da un altro mondo, un mondo fantastico.

Chissà se lo ricordi o te ne rendevi conto. Fin da piccino, se sgridavo Valeria, facevi di tutto per spostare la mia attenzione su di te. Indipendentemente dal motivo della mia sgridata, non potevi sopportarlo. Piuttosto preferivi che sgridassi te.

A te Riccardo, che hai un cuore grande. Il più grande che abbia mai visto.

A te, che ancora adesso ti commuovi se mi senti cantare “Ninna nanna mamma” e guardi la tua sorellina con lo sguardo di chi conosce il vero amore.

Auguri tesoro mio, per i tuoi meravigliosi 17 anni. I tuoi compagni e i tuoi amici ti vogliono un gran bene e lo meriti tutto. Hai un sacco di amore da offrire.

Grazie, perché vivere con te è un grandissimo privilegio e sento che non sono più solo io a proteggere te, ma sei anche tu a proteggere me.

Ti amo, sono una mamma fortunata.

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7 Commenti

  1. Appena ho letto “a te Riccardo” mi è uscita la prima lacrimuccia… ti lascio immaginare come sto dopo aver letto il post e visto il video.

    Auguri Rikiiiiiii!!!! Anche io ti voglio ti voglio tanto bene e anche se tu non mi conosci sappi che fai fare anche a me tantissime risate!!!
    Baci Ross

    • Grazie Rossella, sempre preziosa nei tuoi commenti.
      Ti dico solo che a me invece è bastato leggere che c’era un tuo commento per cominciare a commuovermi…

      È vero, i miei figli non conoscono te come invece tu conosci loro e lo stesso vale con tuo figlio per me. Però entrambe parliamo coi nostri figli, quindi secondo me ci conoscono più di quello che pensiamo. Di certo gli farò leggere il tuo commento e di certo sorriderà soddisfatto!

      Baci, Barbara

    • Si, una tenerezza infinita. E la cosa che mi ha fatto più piacere è stata vedere la commozione nei miei figli (sotto il post condiviso con Riccardo su fb ha fatto un commento che mi ha fatto letteralmente piangere) e la loro disponibilità a farsi fotografare in posizione analoga a quando erano piccini.

  2. Che bella dichiarazione di amore materno gli hai fatto! E lui ha tutta l’aria di meritarsela proprio. Ok, mi sono commossa fino alle lacrime. Una curiosità, di che segno è Riccardo? 🙂

    • Grazie Antonella!
      Sì, Riccardo merita tutta la mia dichiarazione e il regalo che mi ha fatto con la sua risposta, è il regalo più bello che potessi sognare.
      Ricky è nato il 15 gennaio, quindi capricorno. 😉

  3. Volevo ben dire! Capricorno come il mio grande! Anche lui grande sensibilità ed attenzione a come stanno gli altri, alla loro serenità… Quando mi chiede ‘tutto a posto, mamma?’ Con la sua voce che ormai è una bella vociona, mi sciolgo…;-)

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