A Torino tra madre e figlia

Discorso tra madre e figlia.
-Un giorno ti porto a Torino, ai saldi a fare acquisti. Andiamo da sole io e te.
-Sìì!
La figlia parla per prima, la madre risponde.
La figlia frequenta l’Università a Torino e per adesso fa la pendolare per seguire le lezioni, il prossimo anno accademico prenderà in affitto una camera per restare durante la settimana.
Valeria è la figlia e Torino è una gran bella città, a 50 km da casa.
Mi manca di non aver studiato lì, sarebbe stata molto più comodo rispetto a Milano, dove ho studiato e dove ho lasciato gli studi.
Le mie amiche studiavano tutte a Torino, viaggiavano insieme, hanno vissuto per un periodo insieme.
Mio padre lavorava a Milano e lì avevo la possibilità di un alloggio, ma soprattutto “Milano era Milano”. Eppure Torino è una città che non ha molto da invidiarle. Forse è anche più a misura d’uomo.
Sono contenta che mia figlia faccia questa esperienza e che le stia piacendo. Conosce Torino sempre meglio, si muove dentro la città con disinvoltura. Io ancora mi ci perdo, pur non essendo una città molto grande.
Le occasioni di andarci non mancano. Non sono mancate quando ero incinta e ho fatto diversi controlli in ospedale a Torino, poi non sono mancate quando è nata mia figlia Stella per le sue allergie e ora un problemino cardiaco.
Torino mi piace, ci vado volentieri e ci abitano anche due mie care amiche, ma l’ho amata fin da quando l’ho frequentata per un periodo studiando al Goethe Institute. Credo che per conoscere e legarsi a una città si debba viverla e girarla da soli.
Ora mia figlia sta prendendo possesso della città ed io rivivo tutte queste sensazioni tramite lei, i suoi racconti. Sono passata a trovarla al Politecnico un giorno che ero andata da sola per un incontro di Rete al Femminile Torino. Mi è piaciuto andare da Valeria ed è anche la mia occasione per conoscere davvero Torino e recuperare un rapporto con una città interessante.
È vicina, tanto vicina, un’ora scarsa di treno da casa e si è lì.
È estate e mio figlio Riccardo sta meglio dalla mononucleosi. Posso godermi serenamente una giornata con mia figlia, in centro, a spasso e nei tanti negozi a buon mercato. Posso vivere Torino attraverso i miei e i suoi occhi.
Tornerò a trovarti, Valeria, a ottobre o novembre, in una mattina libera tra un buco e l’altro dei tuoi orari di lezione e dei miei.
Sono pronta a prendere possesso anche io della città e forse anche di pezzi della mia vita.
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6 Comments

  1. Che bello girare per le città facendo acquisti con i figli! Anche a me piace farlo con le mie a spasso per Milano e, hai ragione: si trovano negozi con cose carine a prezzi convenienti!
    ….scusa se sono indiscreta ma ….Stella sta bene vero?…..Nulla di grave?
    Sono felice che Riccardo stia bene, ho avuto anche io la mononucleosi ed è una bella gatta da pelare!
    Abbraccioni a tutti!!!
    Maria

    • Ciao Maria, sì è proprio bello, ho girato il video senza neanche sapere perché, semplicemente per poter gustare di nuovo quel momento e averne traccia che non fosse solo nella memoria. Poi mi si scatenato sempre un sacco di pensieri. Non sei affatto indiscreta a chiedermi di Stella, mi fa piacere! Stella ha delle aritmie di cui si è accorto il pediatra per caso, lei non le avverte ma sono molte, per cui l’ha mandata al Regina Margherita a Torino, ha fatto un holter e l’1 settembre la riporto a Torino con l’esito. Spero di archiviare la faccenda al più presto, ma sono fiduciosa.
      Per quanto riguarda la mononucleosi, non credevo, ma è davvero una bella gatta da pelare. A fine mese controllerà i valori sballati del fegato. Grazie della tua affettuosa presenza, Maria. Smack!

  2. Quando studiavo all’università proprio a Torino, ogni tanto mia madre mi raggiungeva ritagliando dei momenti speciali ed esclusivi solo per noi. Sono i nostri ricordi più belli…chiacchiere, risate, confidenze ci sembrava di essere in vacanza in un posto lontanissimo da casa e da tutte le incombenze quotidiane. Ancora adesso cerchiamo di farlo almeno un paio di volte l’anno e quando sarà spero di poterlo fare con i miei figli. Si crea una complicità impagabile. Grazie x avermelo fatto ricordare!

    • Wow, che bel racconto! Valeria mi chiede spesso se poi andrò a trovarla e la cosa mi fa tanto piacere, mi commuove. Spero che avremo gli stessi ricordi che hai tu, anzi ci conto. La vita può essere meravigliosa! Grazie!

  3. Bellissimo il vostro rapporto! Io ho un maschietto e da grande mi sa….preferirà fare le cose assieme al papà (andare in bici, fare una partita di calcetto…).
    Sarebbe proprio bello avere una femminuccia! Bacione

    • Ciao Silvia! Non credere che sia diverso coi maschi. Che vogliano fare shopping o no (anche ad alcuni maschi piace, ai miei due maschi grandi a uno piace e all’altro no) un’uscita da soli con la mamma è graditissima! Giusto ieri ho dovuto portare il mio diciassettenne a fare un prelievo e mi ha chiesto di approfittarne per fare colazione con calma al bar insieme. Poi la sera sono andata a prenderlo dalla fidanzata, che abita a 45 minuti di strada da casa nostra, eravamo soli io e lui in macchina e mi ha chiesto di andare piano per restare più tempo a chiacchierare. 🙂

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