ATTIVITÀ DEL BAMBINO VERSO I 3 MESI

Elenaciucciapiede

L’attività del bambino verso i 3 mesi comincia a farsi davvero interessante.
Pur sentendosi ancora un tutt’uno con noi, nostro figlio ora non agisce più solo spinto dagli istinti ma inizia a interagire con ciò che lo circonda senza limitarsi alla semplice osservazione dell’ambiente che inizia da appena nato.
Ricordo Dario, il figlio di un’amica che fin dai primissimi giorni di vita si incantava a guardare i quadretti della culla finchè attorno i 2-3 mesi non ha cominciato a cercare di afferrarli.
A quest’ età il bambino comincia ad intrattenersi guardando, se non già maneggiando, dei piccoli oggetti o semplicemente osservando con interesse e appagamento ciò che lo circonda, incluso noi mentre ci dedichiamo a lui o mentre svolgiamo altre attività entro il suo campo visivo e uditivo.
Il nostro cucciolo ha anche cominciato a sorridere, non solo alla mamma ma a qualunque viso riconoscendo e apprezzando i tratti somatici del genere umano.
A quest’eta il bambino non ha ancora sviluppato la paura dell’estraneo e si sente tranquillo e rassicurato dalla presenza delle persone. Il suo linguaggio corporeo diventa sempre più ampio sia associato al pianto che indipendentemente.
Comincia ad esprimersi anche con dei vocalizzi e delle espressioni facciali molto chiare, come ad esempio appare eccitato quando capisce che è arrivato il momento di mangiare.
Gli piacciono i colori accesi, spesso a cominciare dal rosso, più delle tinte pastello ed è curioso e attratto dagli oggetti in movimento.
Mi è sempre rimasta impressa la passione di mia figlia Valeria per i magneti colorati attaccati sulla porta del frigorifero. Seduta sulla sdraietta li osservava affascinata ed era sufficiente spostarli di posizione per suscitare il suo interesse per altri minuti preziosi, distraendosi persino dalla fame che stava arrivando quando io non ero ancora pronta a sedermi per offrirle il seno.
Durante queste osservazioni il bambino comincerà anche a notare le estremità del suo corpo come ad esempio i piedini che si agitano durante il cambio e inizierà a studiare quelle buffe cose, le manine, che ogni tanto, chissà come, gli passano davanti agli occhi.
Così capiterà che ad un certo punto di solito il bambino afferrerà una mano con l’altra per condurla alla bocca e procedendo per esperimenti di questo genere presto capirà di poter dirigere il movimento di entrambe le mani e di poterle utilizzare anche per afferrare oggetti e avvicinarli a sé.
Il bambino a 3 mesi non è ancora in grado di stare seduto da solo per cui le attività che può fare sono limitate dal suo sviluppo fisico e potrà capitarci di vederlo arrabbiarsi perché non è ancora in grado di fare qualcosa che desidera o perché si annoia a star fermo.
E’ il momento di sfruttare il pavimento e le coperte per terra.
Il bambino ha bisogno di stimoli per crescere fisicamente ed emotivamente e i movimenti stessi del suo corpo sono un forte stimolo.
Mettendolo a pancia in giù il bambino si allenerà a tirar su la testa sempre di più e più a lungo seguendo suoni e movimenti attorno a sé, poi imparerà a sollevare il busto puntando le braccia e così facendo, oltre ad intrattenersi, irrobustirà tutta la muscolatura che gli consentirà presto di cominciare a studiarsi un sistema che gli permetta di muoversi e raggiungere ciò che desidera.
Fin dai primi mesi sarebbe importante trovare uno spazio sicuro per terra per sistemare una coperta su cui adagiare nostro figlio, in modo che stia vicino a dove noi svolgiamo la maggior parte delle nostre attività. Potremo tenerlo d’occhio e allo stesso tempo lasciarlo libero di muoversi e fare le sue prime preziose esperienze di autonomia.
Questo è il periodo ideale anche per noi per riprenderci dalle fatiche dei primi tempi di maternità.
I giorni scorreranno più veloci rispetto a prima ed è un periodo tutto da godere questo, per il piacere che traiamo dallo stare e interagire con nostro figlio, ma anche con la consapevolezza di un rapporto che sta crescendo e si sta consolidando nel reciproco affetto e nella coscienza dei nostri ruoli.
Ora siamo più sicure nel nostro essere mamme e cominciamo anche ad avere un piccolo bagaglio di esperienze.
 
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