IL BAGNETTO DEL NEONATO

Se nostro figlio è nato in ospedale, al primo bagnetto ci penseranno loro al nido.
Abbiamo tutto il tempo di chiedere come si proceda per lavarlo, anche se probabilmente i primi giorni non faremo un vero e proprio bagnetto completo per riservarlo a quando sarà caduto il moncone del cordone ombelicale.
Il bagnetto del bambino, con un po’ di pratica, presto sarà un’operazione di routine facile, piacevole e, se vogliamo, veloce.
All’inizio ci sembrerà che ci possa sfuggire la presa quando il cucciolo è nell’acqua ma dato che di acqua ne serve poca questo in realtà non è un problema grave.
Inoltre se dovesse mai sfuggirci la presa e il bambino scivolare col viso in acqua, a meno di urti o movimenti bruschi, il bambino non correrà nessun pericolo. Fino ai 12 mesi i bambini hanno il riflesso automatico di chiusura dell’epiglottide appena entra dell’acqua in bocca, per cui è impossibile che vada nei polmoni. Inoltre, essendo vissuto fino a poco tempo prima immerso nel liquido amniotico, l’acqua, se a una temperatura a lui gradita, è ancora l’elemento a lui più congeniale.
Preparare l’acqua del bagnetto:
Basta una piccola tinozza o una vaschetta apposita per il bagnetto.
La vasca o il lavandino vanno benissimo lo stesso, tenendo presente però che l’acqua tende a raffreddarsi prima.

Tutti e sei i miei figli hanno fatto il primo bagnetto ne lavandino. bagnettolavandino

È stato il sistema che ho utilizzato più frequentemente, perché più rapido e fattibile in qualunque bagno.
Per testare la temperatura personalmente non ho mai utilizzato termometri ma mi sono regolata in base a quello che sembrava piacevole per me al contatto. Se l’acqua si amalgama al nostro corpo e ci sembra quasi di non averne attorno, la sensazione sarà senz’altro piacevole anche per lui.
In linea di massima la temperatura ideale per il bagnetto è quella corporea ma ogni bambino ha le sue preferenze, tenuto conto anche della stagione in cui ci si trova.
Facciamo delle prove variando leggermente di volta in volta sia la quantità d’acqua che la temperatura fino a trovare quella più gradita al bambino.
Di certo nostro figlio manifesterà il suo consenso e soprattutto il dissenso.
Di solito, proprio perché sono stati nel liquido amniotico fino a poco prima, i neonati si rilassano molto durante il bagnetto, ma questa non è che una regola generale.
Ci sono bambini che non sembrano amare particolarmente il bagnetto, altri che addirittura strillano tutto il tempo, ma spesso si tratta un fenomeno temporaneo che cambierà col tempo ed è comunque frequentemente legato a fattori contingenti come fame, stanchezza o fastidio.
 Proviamo a immedesimarci in lui.
Spogliarci, ad esempio, non sempre è piacevole….ne sappiamo qualcosa quando temporeggiamo coi vestiti addosso prima di fare la doccia.
Se si ha fame entrare nell’acqua non è certo in cima ai nostri pensieri.
Lo stesso se abbiamo sonno…anche se sappiamo che un bagno può rilassarci.
Quindi non preoccupiamoci se il cucciolo non sembra apprezzare.
Tutt’al più proviamo a cambiare momento della giornata e/o limitiamo il tempo del bagno.
Non è detto che nei mesi a venire, o col cambiare delle stagione, non cominci ad apprezzarlo e comunque ricordiamoci che ad un neonato il bagnetto non è necessario farlo frequentemente per motivi di igiene, ma ha soprattutto il valore di creare un ritmo nelle giornate o di rilassarlo.
Un neonato lavato regolarmente durante il cambio del pannolino, ha ben poca occasione di sporcarsi, a parte i rigurgiti, per i quali comunque generalmente provvediamo subito. Al massimo suda se ha caldo ed è facile che in tal caso il bagnetto lo gradisca.
 
Come tenere il bambino durante il bagnetto:
Posizionebagnetto
Di solito basta passare una mano sotto la schiena a livello delle scapole da sotto la spalla a noi vicina, fino ad arrivare a sostenerlo con la stessa mano sotto l’ascella del lato opposto.
L’altra mano ci resterà libera per lavarlo.
Teniamo un po’ sollevato la testa verso il bordo vasca in modo che le gambe restino libere di muoversi e divertirsi e comunque cerchiamo di tenere sempre immersa buona parte del corpo del bambino…non c’è niente di più fastidioso e infreddolente che stare metà dentro e metà fuori dall’acqua.
Se vogliamo fargli rivivere maggiormente la sensazione di quando era nella pancia basterà abbassare la testa fino a immergere le orecchie sott’acqua. Riconoscerà i suoni attutiti e facilmente lo vedremo improvvisamente assorto ad ascoltare.
Per lavarlo personalmente non ho mai fatto uso di spugne o simili preferendo le mani nude.
Non lasciamoci condizionare troppo da tutti i prodotti in commercio per la pulizia del neonato.
Ci sono detergenti a base di olio che possiamo mettere in piccole quantità direttamente nell’acqua e un po’ sui capelli che poi sciacqueremo. Se ci limitiamo a poche gocce nell’acqua non sarà neanche necessario sciacquare il bambino.
Questi oli da bagno non sono detergenti che seccano la pelle e spesso sono utili anche in caso di leggera crosta lattea.
A questo punto basterà avvolgere il nostro cucciolo dentro un asciugamano, tamponare leggermente, asciugare un po’ di più i capelli (se ne ha!), qualche coccola e rivestirlo di fresco.
Posted in Bambino 0-11 anni and tagged , , , .

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *