Buona Befanìa a tutti!


Vedere ciò che si vuole vedere e sentire ciò che si vuole sentire.

Per un’amante della comunicazione come me è qualcosa di davvero difficile da comprendere, eppure, a chi più e a chi meno, succede a tutti ed è successo anche a me.

Mi piace cercare di analizzare i motivi di tutto questo. In me l’ho approfondito fino allo stremo proprio per la fatica di farmene una ragione, ma a volte, osservando i bambini, è tanto semplice capirlo e la cosa è tutt’altro che triste, perché genuina come loro: i bambini non hanno fretta di crescere e, finché possono, vogliono conservare ancora un po’ della magia dell’infanzia.

Elena mi ha vista più volte sia comprare regali, che metterli sotto l’albero in video.
Ne ha parlato con Nicola che le ha detto che a Natale ci pensa Babbo Natale ai regali ed io invece metto quelli della Befana.

A entrambi va bene così, non vogliono approfondire, ma dagli sguardi si capisce che sanno.

Cosa sanno?

Che Babbo Natale e la Befana esistono nei loro cuori e li conservano con affetto anche mano mano che la consapevolezza si fa strada in loro.

L’importante non è aver creduto in qualcosa che si è rivelato diverso, perché in quel momento andava bene così, avevano bisogno di quello. L’importante è accettare il cambiamento, la crescita, l’evolversi della consapevolezza.

Con un sorriso dolce come quello che mi rivolge Nicola quando commento che la Befana è stata proprio ricca e brava quest’anno.

E allora, come dicono i miei piccoli, cresciuti ma non troppo: BUONA BEFANIA A TUTTI!

Condividi con:Share on Facebook0Share on Google+0Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn0Pin on Pinterest0Email this to someone
Posted in Bambino 0-11 anni, CiurmaMom and tagged , .

2 Comments

  1. Ma solo per me è stato un trauma totale? 😛
    Io ci ho creduto tantissimo, ricordo che i giorni precedenti al 25 dicembre mi mettevo sotto l’albero di Natale e pensavo che lì, proprio dove ero io, ci sarebbe stato lui, con i suoi stivaloni neri, a portare i doni…e vai di viaggi con la fantasia…
    Ricordo la sera di una vigilia(avrò avuto forse l’età di Elena), mio fratello e mia madre erano andati in chiesa e io e mio padre guardavamo un vecchio film in bianco e nero, quando papà all’improvviso dice che è quasi mezzanotte…e si sa che se ti trova sveglio Babbo Natale non passa….e allora lì una corsa tra me e papà, lava i denti, mettiti sotto le coperte, farmele rimboccare…che emozione, talmente tanta che il sonno non arriva, ma se chiudo gli occhi forse Babbo Natale ci casca 🙂

    Quando mio cugino mi disse “ma lo sai che…” è stata una sprangata in faccia:P ma ho sempre adorato il ricordo, quello che ha rappresentato per me, me lo tengo stretto…e poi…Babbo Natale esiste, eccome se esiste ;D

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *