Buona la prima, buone tutte!

Quando è una bambina a cantare, l’esibizione perfetta è quella spontanea. Non esistono errori, si fanno le prove, ma poi si potrebbe dire “Buona la prima, buone tutte!”

Ogni prova è degna, ogni prova ha la sua particolarità, ogni prova mi apre un sorriso che vorrei condividere.
È stato difficile scegliere quale versione di Elena che canta Obabaluba pubblicare, perciò, pur avendo fatto la mia scelta, ho deciso di fare anche un collage di tutte le volte che Elena ha cantato davanti alla videocamera.
Elena che ride cantando, che si tormenta i vestiti, che sente la responsabilità di cantare davanti alla videocamera.
Elena presa da una botta di timidezza perché la sto osservando, che giochicchia mentre canta, che sparisce dal video o si osserva nel monitor.
Elena nativa digitale, che prima di iniziare pensa con chi potremmo condividere il video e si prepara a cantare a pieni polmoni.
Elena che vuole un “via!” come si deve: bello grave, come d’obbligo per una performance di tale livello.
Elena che a forza di cantare prende confidenza col mezzo e aggiunge le mosse alla canzone, congratulandosi con se stessa per essere riuscita a mimare i numeri giusti e -dulcis in fundo- Elena che racconta i retroscena e le battute che loro, piccoli attori, amano ripetere a scuola mentre cantano insieme.
Immagino la scena in classe all’asilo: 20 bambini che cantano e mimano la canzone, la parola incriminata da storpiare che si avvicina, 40 occhietti che cominciano a spalancarsi in cerca di altri sguardi complici e infine la risata collettiva che scoppia improvvisa e fragorosa.
“Patata” al posto di “fatata” è divertente quasi come dire cacca.
Sorrido a questo pensiero. La giornata finisce. Andiamo a dormire.
– Buona notte, mamma!
– Buona notte, Elena del mio cuore.
– Cosa hai detto mamma? Non so cosa vuol dire, ma ti rispondo Bonjour!
– Ho detto: Buona notte Elena del mio cuore, che vuol dire che il mio cuore batte forte quando ti penso, perché ti voglio tanto bene.
– Ah, che buffo “del mio cuore” è una bella battuta! Senti anche la mia battuta: buona notte, cacca!
– Buona notte cacca anche a te!
– Ahahah!
Eh sì, a 4-5 anni la cacca vince sempre su tutto.
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