New York 2013 #14 -Ultimo giorno: Central Park e Starbucks

L’ultimo giorno di vacanza, che a New York trascorreremo tra Central Park e Starbucks, ha sempre un sapore particolare: tutte le fatiche del viaggio, l’adattamento alle novità, le difficoltà contingenti e le eventuali nostalgie di casa, svaniscono lasciando il posto solo alla bellezza del viaggio.

Si gettano così le prime basi per i ricordi della vacanza che, una volta casa, costituiranno prima un prolungamento clandestino del viaggio, per poi diventare i pensieri più belli da cui attingere nei momenti del bisogno.

In questo soggiorno a New York, l’ultimo giorno di vacanza ha coinciso anche con il giorno del tredicesimo compleanno del nostro terzogenito Massimo. Un’ occasione in più per renderlo una giornata memorabile, facendo le cose che più ci era piaciuto fare durante la vacanza e dando a Massimo la possibilità di scegliere quali rivivere.

La sua scelta è stata per un pic nic e una passeggiata a Central Park, che è davvero un parco incredibile. Ci sono punti così verdi e selvaggi che sembra impossibile pensare di essere nel cuore di New York City. Abbiamo percorso sentieri sterrati in mezzo a una fitta vegetazione, abbiamo visto una piccola cascata, torrenti, piante di tutti i generi, piccole rocce da scalare.

Poi, andando verso i margini del parco, strade asfaltate incoraggiano piacevoli passeggiate guardandosi intorno tra il verde dei prati e dei campi da baseball. L’aria è profumata di natura, i forti rumori costanti della città spariscono completamente, ci si ricorda di essere a Manhattan solo se si alza lo sguardo verso l’esterno del parco, dove si può scorgere lo skyline dei grattaceli.

Era il 17 luglio, faceva molto caldo, troppo caldo. A un certo punto è stato necessario fare una pausa che Massimo, d’accordo con tutti noi, ha scelto di fare da Starbucks per un buon dolce di compleanno con la cannuccia. Da Starbucks la pausa è sempre rigenerante, tra caffè, bibite, aria condizionata e wi-fi libero per riconnettersi col mondo.

Terminata la nostra gita non ci restava che fermarci al supermercato sotto casa, il Morton Williams, per comprare gli ingredienti necessari per la cena chiesta dal festeggiato, a base di pasta col sugo di tonno.

Tutto è andato nel migliore dei modi e noi non potevamo chiedere di meglio al gusto struggente del “Questa è l’ultima volta che…”.

Posted in VIAGGI and tagged , , , .

4 Comments

  1. Anch’io dicevo sempre la stessa cosa quando venivo in vacanza in Sicilia! L’ultimo volta che mangio un gelato. L’ultima volta al mare. L’ultima passeggiata ecc ecc
    Chissa’ perchè quando sono tornata in Inghilterra non mi viene mai di dirlo …..

    Una domanda…. ma Valeria cosa stava mangiando? quella cosa marrone. A me sembrava Jamaican Ginger cake! Ma forse mi sbaglio 😀

  2. Credo che possano esserci tanti motivi per cui non ti viene di dirlo, forse perchè sai che tornerai, forse perchè è più casa che un momento di vacanza, chissà.
    Quello che stava mangiando Valeria era un panino fatto con pane molto integrale! 🙂
    Un bacio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *