Come farei senza di te?


Come farei senza di te? Che in un gelido mattino di gennaio, sei atterrato su un lettone come un fulmine, facendomi sperimentare un parto a dir poco esplosivo e come un vulcano hai travolto la mia vita e sconvolto le mie certezze.

Come farei senza di te? Che mi hai fatto scoprire che essere destabilizzata è una tale ricchezza.

Totalmente diverso dalla tua sorella maggiore, mi hai fatto capire che ciò che avevo appreso con lei era tutto da rifare, insegnandomi l’elasticità.

Come farei senza di te? Che con la tua gioia di vivere e la tua simpatia, fin da minuscolo, riuscivi a coinvolgere e trascinare anche la tua timida sorellona.

Con te affianco Valeria si sentiva sicura e leggera, non temeva più il vento e lo respirava a pieni polmoni.

Ricordo quando già a un anno ballavi al centro del palco nei villaggi turistici, trascinando anche lei che finalmente trovava il coraggio di esprimere la sua passione per il ballo. Oppure quando, vedendoti sedere su una statua dall’aspetto inquietante, Valeria capì che si poteva fare e si unì a te, ridendo.

Da allora avete continuato a ridere insieme e ad affrontate uniti le difficoltà. Tu e Valeria: due fratelli unici, due amici speciali.

Come farei senza di te? Che mi hai fatto correre di giorno, dormire di notte, spaventare col tuo sperimentare sprezzante del pericolo, piangere con la tua sensibilità ed emozionare con la tua generosità.

Facevi il buffone per farmi ridere se ero triste o combinavi qualche pasticcio se stavo sgridando tua sorella, per spostare l’attenzione della mia sgridata su di te.

Quante sere e notti abbiamo passato a parlare e parlare, quante lacrime ho raccolto e versato con te, quante ninna nanna ti ho cantato, tanto che ancora penso a te, ogni sera che la canto a Elena.

Come farei senza di te? Che riesci a rallegrarmi anche nei momenti di maggior tristezza, con la tua spontaneità e la tua allegria, lieve ma profonda.

Mio dolce e pazzo Ricky, tu solo riesci a rendermi il cuore gonfio con le tue emozioni e leggero con le tue battute.

Come farei senza di te? Che mi hai fatto scoprire quanto è bello sentirsi amati, coccolati, viziati.

Che io mi prenda cura di te è naturale, bellissimo e appagante, ma che tu ti prenda cura di me è incredibile, emozionante, meraviglioso!

Pare che dando amore si abbia anche il controllo dei sentimenti, mentre per riceverlo si debba abbandonare il controllo e forse anche un po’ se stessi, lasciarsi andare e mettersi nelle mani dell’altro con fiducia.
Sensazioni meravigliose che ho conosciuto con te e i tuoi fratelli.

Sei tu che hai dato vita a me e mi hai fatto crescere.

Amarti è la cosa più bella e grande del mondo, ma essere amata da te è toccare il cielo con un dito, è conoscere il Paradiso!

Grazie per avermi mostrato l’amore reciproco e grazie per esserci sempre.

Oggi compi 20 anni, sei un uomo, il che rende tutto questo ancora più importante e speciale.

Sei un dono per me e per chiunque abbia la fortuna di essere amato da te.

Tanti auguri Riccardo, amore mio! ❤

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6 Comments

  1. Che dire tenera Barbara, sto piangendo dalla forte emozione e tenerezza, non esiste niente di piu’ meraviglioso al mondo che l’ amore di una madre verso il figlio….le tue parole sono piene di questo sentimento….e sei ricambiata con lo stesso amore perche’ tu sei stata fortunata ad avere un figlio cosi straordinario come Riccardo ma anche tuo figlio e’ consapevole di avere una mamma speciale….molto speciale
    Tantissimi Auguri Riccardo!!!

  2. Che belle parole!!! Che bello amare ed essere amati, è fantastico. Le difficoltà ci sono ma tutto si supera e l’amore, se forte, resta ❤
    Tanti auguri a Ricky e alla mamma che lo ha fatto nascere.
    P.s. anch’io ho compiuto gli anni di recente, il 10 gennaio per l’esattezza. E non per vanto o cosa ma noi nati a gennaio siamo un po’ i migliori

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