COME VESTIRE IL NEONATO

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Vestire il neonato dovrebbe essere semplice, mettiamoci nei panni di nostro figlio e facciamo per lui quello che facciamo per noi quotidianamente…basta seguire gli stessi criteri che usiamo per noi alla medesima stagione e temperatura.

Niente di meno e, soprattutto, niente di più!

L’errore per cui a volte tendiamo a vestirli in maniera eccessiva non deriva solo da un eccesso di apprensione ma da una deduzione affrettata a causa delle sue manine e piedini spesso freddi.

I nostri cuccioli hanno una percentuale di grasso maggiore rispetto a noi che li aiuta senz’altro a proteggersi dal freddo. Solo che la loro termoregolazione spesso non è ancora ben calibrata, per cui le loro estremità sono fredde anche se non hanno freddo.

Il freddo:

Se, sentendo le loro manine e piedini freddi, eccediamo nel coprirli non otteniamo il risultato di distribuire meglio il loro calore ma solo quello di fargli soffrire il caldo e di farli sudare, perdendo così parte dell’importante componente d’acqua del loro corpo.
E poi pensiamoci, tra il pannolino e il fatto che stanno sempre o in braccio o sdraiati, buona parte del corpo è comunque molto coperta, per cui neanche in inverno c’è bisogno di vestirli con tanti strati.
Mi ha sempre fatto uno strano effetto, ad esempio, vedere in giro durante l’inverno i bambini che, spuntando dai piumoni inseriti nei passeggini, hanno in testa il cappello e sopra il cappuccio del tutone. O una cosa o l’altra. La pelle traspira…ma non sotto gli scafandri!
I neonati dopo esser stati stretti e avvolti all’interno della pancia della mamma hanno piacere di sentirsi ancora abbracciati quando dormono, e allora d’inverno può essere meglio mettergli un semplice body di caldo cotone o misto lana, una tutina di ciniglia e un lenzuolo stretto attorno.
Si ottiene il triplice risultato di proteggere il bambino dal freddo senza farlo accaldare, di permettergli di sgambettare perché non ingolfato nei vestitini e di farlo sentire protetto.
Poi a nostro piacere, o meglio a suo piacere, possiamo sempre aggiungere qualcosa faccia proprio freddo.

Il caldo:

Facile quindi proteggerli dal freddo, forse più difficile dal caldo.
Anche in estate non se ne può fare a meno del pannolino, del contatto col lettino, della carrozzina, o del calore del corpo di chi li tiene in braccio.
A volte persino i body leggeri sono eccessivi perché essendo chiusi circola poca aria. Meglio, in piena estate, una canottiera di cotone.

Il buon senso e, di nuovo, pensare a come ci comporteremmo per noi, ci aiuteranno nella scelta…ma non abbiate paura di andare anche per tentativi. I nostri bimbi sebbene piccolissimi, hanno le loro preferenze personali in quanto a vestiario e libertà.
Provate i pigiami corti, lunghi, il solo body più un lenzuolo, i vestitini a due pezzi, i pagliaccetti, lasciatelo anche nudo quando il caldo è soffocante. Se il cucciolo sarà tranquillo e soddisfatto di giorno e dormirà beato la notte, avrete indovinato.
Senza bisogno di controllargli continuamente la temperatura di mani, piedi o collo e senza ascoltare i commenti (abituatevi, sono inevitabili) di chi vostro figlio non lo conosce ma elargisce consigli basandosi più su luoghi comuni che su effettive esperienze.

Di aneddoti sui commenti raccolti per strada ogni mamma ne può raccontare decine per ogni figlio.
Io ho sei figli, quindi vi lascio immaginare…

C’è la signora che si chiede (rigorosamente ad alta voce) perché li si porti in giro a far la spesa con tanto freddo…mentre tuo figlio si guarda in giro ed è tranquillo e felice.
C’è il vecchietto che dice “ma signora così svestito in giro”…mentre fuori ci sono 30 gradi.
C’è la nonna che parla all’amica facendole notare le assurdità dell’era moderna e la moda del marsupio che costringe i bambini a posizioni insane….mentre tuo figlio ci sta dormendo beato.
C’è il coinquilino che sul pianerottolo di casa allunga il passo per raggiungerti e dicendo “ma no, non si ciuccia il dito” toglie il dito di bocca a tuo figlio lasciandotelo urlante.
C’è il passante che mentre ti dice “che bello” aggiunge di seguito “ma in giro con questo freddo” e ti suggerisce di usare almeno il ciuccio così almeno non gli entra l’aria fredda (e inquinata) in bocca.

A ripensarci sono grotteschi e quasi divertenti!

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