Convulsioni febbrili. La vera sfida

L’imprevisto di mio figlio Nicola malato, che si trasforma nella possibilità di lavorare meglio, è stato un evento naturale che non ha richiesto nessuno sforzo da parte mia.

Subito dopo è arrivata la vera sfida. Elena, la sorellina, è stata contagiata dal misterioso virus e si è ammalata, ma il suo corpo ha reagito diversamente e ha avuto le convulsioni.

L’ho trovata riversa per terra con oculogiro (così recita il referto del pronto soccorso), incosciente, coi vestiti bagnati di saliva. Non c’erano cenni di vita nel suo corpo, ma era viva perché respirava affannosamente.

L’ho sollevata ed era  come una bambola di pezza di 13 kg. Difficile tenerla sotto le ascelle perché una bambola di pezza è priva di tono, impossibile guardarla negli occhi perché la testa ricadeva sul petto o all’indietro, lo sguardo era fisso nel vuoto e la bocca aperta. Dopo pochi secondi le braccia e le gambe hanno avuto delle scosse e la schiena ha cominciato a inarcarsi a scatti. Era evidente che stava avendo una convulsione.

Ho detto ai ragazzi che l’avrei portata in ospedale, Riccardo è rimasto a casa, col telefono stretto in mano, a occuparsi dei fratelli. Valeria è venuta con me, perché era impossibile mettere Elena sul seggiolino e volevo partire all’istante, ci avrei messo meno io dell’ambulanza. Per tutto il viaggio Elena è rimasta ipotonica, Valeria cercava di tenerla un po’ su un fianco, sostenendola da tutti i lati. Io facevo slalom nel traffico. Col clacson premuto le auto si facevano tutte da parte, guardavo Valeria per capire come stava Elena e non mi piaceva quello che vedevo. Cercare di rassicurare lei mentre me la facevo sotto anche io, non è stato facile, ma forse mi ha permesso di non perdere il senno. Per lei è stata un’esperienza forte tenere in braccio sua sorella come morta per quindici lunghissimi minuti.

Arrivati in pronto soccorso Elena ha cominciato a piangere e noi sorridevamo felici, lo sguardo era ancora fisso, gli arti irrigiditi, ma era tornata con noi. Piano piano gli occhi hanno ricominciato a muoversi, ma dopo poco lo sguardo è tornato fisso verso l’altro e le braccine si sono alzate rigide coi gomiti contro il busto. Dopo un microclisma di diazepam la crisi è passata. Elena si è addormentata per due ore e ne è servita un’altra prima che tornasse in sé, mi riconoscesse e si guardasse intorno.

Wow …soffitto! Wow…luce! Ciao mamma!

Bentornata piccina, dove sei stata? Dicono che siano eventi più spaventosi per i genitori (e i fratelli!) che per i bambini protagonisti, ma dall’entusiasmo con cui guardi ogni muro, dalla curiosità con cui cerchi di capire dove ti trovi e dalla pazienza che hai senza muoverti dal lettino e senza cercare di toglierti i tubicini, è evidente che hai vissuto un’esperienza estrema.

Stanotte la passeremo insieme, in ospedale, sole io e te Elena e io ti bacerò per tutto il tempo i piedini come mi stai chiedendo. Presto capiremo quale forza e possibilità ci potrà portare la tua storia, intanto mi godo questa felicità. La sensazione di rinascere è già un’opportunità.

Posted in Bambino 0-11 anni, CiurmaMom, Salute and tagged , , , , .

28 Comments

  1. Claudia <3
    Come sai bene anche tu, scrivere è un grande aiuto per dare corpo e struttura ai pensieri ed elaborare le esperienze. La condivisione poi, che fa sentire il calore e la vicinanza di chi ti vuole bene e sente sulla propria pelle le tue emozioni, è qualcosa di prezioso e impagabile.
    Un bacio

  2. Come sai ci sono passata anch’io…terribile esperienza per una mamma…
    Ma come poteva distinguersi la piccola Elena?? Con una mamma come te può permettersi anche esperienze “forti” da trasformare in possibilità! Baciiiiiiiiiiiiiiii!

  3. Cara Barbara, ho i brividi dopo aver letto il tuo racconto.
    Spero state meglio adesso…che spavento!!
    POvera piccola! Sei una mamma speciale!!
    Un abbraccio forte!

  4. Oh mamma Barbara che paura. Sei stata comunque bravissima a non farti sopraffarre da un attacco di panico. Ora coccolatela più che puoi. Ma ti hanno detto cosa le ha fatto venire le convulsioni?
    Un grosso abbraccio
    Tua figlia ha un bellissimo nome e le porterà fortuna

    • Eheh…concordo, un bellissimo nome! Elena era l’unico nome che avesse messo d’accordo tutti i fratelli. E le sta già portando fortuna!
      Le convulsioni sono dovute al sistema nervoso ancora immaturo che è andato in tilt quando la temperatura è salita troppo in fretta…non aveva febbre, poi improvvisamente 40°.
      Domani il pediatra vuole parlare un po’ dell’eventualità di fare un elettroencefalogramma per via della lunghezza della convulsione, ma è puro scrupolo, ora sta bene.
      Un abbraccio

  5. Sì grazie stiamo molto meglio!
    Oggi Elena sta scoprendo di saper fare tante cose, chiudere dei bottoni, mettersi le calze e vederla così felice è particolarmente commovente.
    Ricambio il tuo abbraccio!

  6. Anche io, come la mia omonima, ho le lacrime agli occhi.
    Leggo il tuo blog da un paio di giorni, è curioso come le passeggiate nel web portino a trovare certi angoli e ad avere voglia di scoprirli. Mi ero soffermata sul vostro viaggio a NY perchè anche noi vi abbiamo passato un mese ad agosto dello scorso anno. Poi oggi ho letto questo e……..non c’è paura più grande per una mamma che vedere il proprio cucciolo in pericolo ma le situazioni estreme tirano fuori da noi la capacità di reagire come leonesse. Piuttosto come sta tua figlia Valeria?

    • Grazie Claudia, scusa il ritardo nella mia risposta, nel caos di questi giorni, con quello che è successo a Elena, mi era sfuggito il commento in attesa di approvazione. Sono contenta che il tuo commento non sia andato perso, è bellissimo, mi ha fatto tanto piacere.
      Valeria è rimasta pallida per alcuni giorni e poi le è venuta l’influenza, chissà che non sia stato un calo momentaneo delle difese immunitarie per lo stress. Sono comunque convinta che questa esperienza alla fine l’avrà resa più forte. Di certo il legame tra tutti loro è ancora più stretto.
      Un abbraccio e grazie
      Barbara

  7. Non avevo ancora visto il video.

    ancora non immagino lo spavento che avete provato in quel momento.

    Bella Elena tutta sorridente alla fine del video. Vorremo sempre vedere i nostri figli con quel sorriso bellissimo.

    un abbraccio

    Maria
    xxxxx

  8. Ciao Barbara!ho letto e mi veniva da piangere,povera Elena!deve essere stato un incubo vede la così!pure per te!
    Spero che ora stia bene e non gli arrivi mai più!
    Mille bacioni per Elena da parte mia!!

    • Ciao Ale! Per fortuna, anche se Elena ha ancora spesso la febbre molto alta, le convulsioni non le sono più venute. E’ stato bruttissimo. Grazie del pensiero. Un bacione

  9. Ciao Barbara scusa se ho scritto una cosa che non centra ma circa a settembre è scappato il mio cagnolino Banji e mi sento sempre più disperata,sono di padova ma caso mai non so come siccome lui è un genio delle fughe,se lo vedi la in giro non è che mi avviseresti?per me Banji è come un figlio,l’ho cresciuto,abbiamo giocato insieme e ci volevamo bene,quindi puoi capire la disperazione.è marroncino e nero con una specie di trucco sugli occhi,che sembra eliner,quello manifesta che è Banji.Ciao!e scusa del disturbo:)(

  10. Ciao barbara,scusa se ti scrivo ancora un messaggio,ma l’estate scorsa il mio cagnolino è scappato,e caso mai lo vedi in giro non è che puoi dirmelo?ora ti dico come è:
    Ha il pelo corto marroncino scuro non tanto scuro,gli occhi marroni sicurissimo,due orecchie che sono dritte ma penzolano in avanti,e una cosa che lo manifesta sono le righe accanto agli occhi,tipo eliner!
    Io abito a Padova però visto che è un genio della fuga,non si sa mai,ogni giorno che passa è sempre più dura senza lui
    Ti ringrazio lo stesso se leggi il commento,scusa per il disturbo:)(

  11. Grazie per il tuo sostegno,lo so,è difficile che arrivi lì infatti,ma non si sa mai è sempre meglio spargere voce no?

  12. Ciao…due settimane fa mia figlia di tre anni e mezzo ha avuto la febbre alta e ha avuto le convulsioni sono stata malissimo l’ho portata d’urgenza all’ospedale la paura è stata infinita lei non ha mai sofferto di queste cose spero che non ritornino più…abbiamo vissuto davvero una brutta esperienza

    • Ciao Angelica, sì è una bruttissima esperienza, che non si dimentica. Stai serena che non è niente e sono episodi che non si ripetono facilmente. Un abbraccio e solidarietà, Barbara

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *