Corso di Primo Soccorso Pediatrico

Le manovre di disostruzione pediatrica e la rianimazione cardiopolmonare (manuale o con l’aiuto di un defibrillatore automatico esterno) possono salvare una vita.

Molti anni fa seguii un Corso PBLS (Pediatric and Adult Basic Life Support), che poi mi è stato di fondamentale aiuto in ben tre occasioni diverse!

Ci sono norme di conoscenza comune per limitare il rischio di soffocamento nei bambini ed anche attività specifiche di base da eseguire, o da evitare, di fronte alla malaugurata ostruzione delle vie respiratorie.

Il nostro corpo è una macchina prodigiosa e per lo più sa ovviare da solo a questi inconvenienti, per cui spesso è meglio restare in attenta osservazione, lasciando che l’organismo del bambino reagisca da solo, stando solo pronti ad intervenire nel caso la situazione si complichi.

In caso di soffocamento le regole base sono semplici:

  • NON intervenire subito né distrarre o disturbare le istintive reazioni di difesa del bambino.
  • Lasciare che il bambino tossisca…e gioirne. La tosse significa che il canale è ostruito solo parzialmente (l’ostruzione totale blocca il meccanismo della tosse) ed è la prima arma di difesa spontanea, spesso sufficiente per espellere “il boccone” o spostarlo nella giusta direzione.
  • NON mettere le mani in bocca al bambino per tentare di tirare fuori l’oggetto. Il rischio di conficcarlo ancora più in fondo è elevato.

PS: Ricordarsi che l’acqua bevuta può andare di traverso procurando anche forti eccessi di tosse, ma l’acqua non strozza mai!

Se poi la situazione non si risolve da sola e dobbiamo intervenire, è importante cercare di mantenere la calma e non prendere il bambino per i piedi o dargli delle pacche a vanvera sulla schiena.

Le manovre di disostruzione, e l’eventuale rianimazione cardiopolmonare, devono seguire regole ben precise per essere efficaci e si possono imparare facilmente, ma c’è bisogno di qualcuno che ce le insegni e i corsi per impararli, non mancano nel nostro territorio.

Quando feci io il corso, non erano diffusi i defibrillatori semiautomatici, che possono essere fondamentali in caso di arresto cardiocircolatorio.

Oggi ho avuto l’occasione di rifare il corso, imparando anche a usare il Defibrillatore Automatico Esterno (DAE), che si può trovare in tante zone pubbliche e private.
La lezione è stata chiamata SALVA BIMBI ed è stata organizzata presso la Direzione Didattica delle nostre scuole elementari e medie, aperta a tutti i genitori e chi ne fosse interessato.

Il corso di Primo Soccorso Pediatrico, serve non solo ad apprendere le manovre di disostruzione e la rianimazione cardiopolmonare, ma anche le tecniche base del primo soccorso per gestire i problemi sanitari, più o meno comuni, che si verificano durante l’età pediatrica come: febbre, convulsioni, ustioni, trauma cranico, epistassi, intossicazione, disidratazione e molto altro ancora.

Tutto quello che c’è da sapere per affrontare una situazione d’emergenza, con un bambino o un lattante privo di respiro o di battito cardiaco, in attesa dell’arrivo del Servizio Sanitario d’Emergenza.

Valeria non poteva venire per questioni universitarie, ma Riccardo, Massimo e Stella hanno chiesto di iscriversi con me al “Salva Bimbi” ritenendolo utile per i fratelli, ma anche in generale, per la loro vita futura.

Massimo alla fine ha dovuto rinunciare al corso perché non avevamo nessuno che stesse a casa con i piccoli Nicola ed Elena, ma farà il corso a breve col 118, organizzato nell’ambito del progetto scuola-lavoro.

Com’è andata?
Benissimo!

Il corso in sé è sempre utile, soprattutto per la possibilità di mettere in pratica la teoria appresa, ma anche le risate fatte nel breve tragitto verso il luogo della lezione, hanno la loro funzione non trascurabile.

Ogni occasione è buona per vivere con i miei ragazzi e godere della loro allegria!

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