È utile imparare le poesie a memoria?

È utile imparare le poesie a memoria?

A scuola come si concilia il compito di imparare una poesia a memoria con il monito a non studiare a memoria e non ripetere la lezione a pappagallo?

Lo studio a memoria non permette di elaborare le informazioni acquisite, ma allora perché, soprattutto alle elementari, capita spesso che i bambini abbiano qualcosa da studiare a memoria?

Io credo che la spiegazione sia semplice.

Per poterci esprimere, per trasmettere concetti ed emozioni, per imparare, per crescere, per vivere, dobbiamo dominare il linguaggio (verbale e non) e l’acquisizione del linguaggio non può prescindere dalla memoria.

La memoria è una funzione del cervello e come tale va allenata, pena la perdita della sua capacità.
Perciò, soprattutto alle elementari, lo studio di qualche poesia o filastrocca a memoria, costituisce un ottimo allenamento per la mente.

Il nostro cervello si nutre di emozioni, di musica, di parole e attinge dalla memoria per potersi esprimere.

Perciò ben vengano le filastrocche, le canzoni e le poesie imparate a memoria a scuola.
Poi da grandi è sempre emozionante scoprire di ricordare ancora le poesie imparate da piccoli, esattamente come lo è scoprire di ricordare i testi delle canzoni.

Quando canto ai miei figli qualche canzone di quando ero piccola e scopro di ricordarne ancora le parole, è un’emozione senza pari, che mi rimescola tutta dentro.

Si aprono tanti di quei “cassetti della memoria” che in qualche modo cresco ancora, rielaboro ciò che è uscito da quei cassetti, aggiungendo un altro pezzetto alla consapevolezza di me, processo che non ha mai fine nella vita.

Due anni fa Elena imparò una canzone all’asilo: Obabaluba di Daniela Goggi.  Che flash per me! Obabaluba era una canzone del 1977 ed io mi ricordavo tutte le parole!

Lo stesso vale per le poesie: scoprire di ricordare anche solo una parte di una poesia imparata a scuola da piccoli, è una grande emozione, ci fa stupire delle potenzialità nascoste del nostro cervello e fa riaffiorare tanti ricordi, più o meno direttamente collegati.

Perciò quando i miei figli devono imparare una poesia a memoria sono contenta per due motivi:

  • perché lo studio delle poesie è un semplice ed efficace allenamento per la mente
  • perché le poesie, come le canzoni, sono portatrici di emozioni presenti e future

Detto questo, per incoerenza personale o per umana fatica che sia, odio far imparare a memoria una poesia ai miei figli!

Non è mai facile studiare una poesia a memoria, soprattutto all’inizio.

Il primo blocco nello studio a memoria è proprio dovuto alla paura di non riuscirci.
Il secondo blocco arriva quando si manifestano le prime difficoltà a memorizzare.

L’avvilimento è dietro l’angolo ed è qui che entra in azione il gioco o il coinvolgimento collettivo.

Elena di compito doveva imparare a memoria una poesia sulle stagioni.
Su un foglio di carta ho scritto la poesia che Elena doveva studiare e abbiamo fatto insieme dei disegnini per rappresentarla, dopodiché abbiamo appeso il foglio in cucina, affinché da tavola tutti potessero leggerla.

La sera ci siamo portati il foglio a letto e la poesia è diventata parte della nostra storia della buona notte.
Vista e rivista, letta e riletta, la poesia è inevitabilmente entrata in testa a tutti…peggio di un tormentone dell’estate!

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Posted in Bambino 0-11 anni, CiurmaMom and tagged , .

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