Epifania significa rivelazione

Per James Joyce, l’epifania è un’improvvisa rivelazione spirituale scatenata da un qualsiasi oggetto, persona, gesto o evento banale che improvvisamente diventa “rivelatore” del vero significato della vita. Per i bambini può essere lo stesso.
La befana vien di notte e porta in casa cose nuove e prime esperienze. Un cioccolatino incartato col pirottino sotto, che ai bimbi 2.0, che seguono i programmi di cake design, sembra un cupcake fatto di carta, la cioccolata che per una bambina di 2 anni è una scoperta sensazionale e non riesce a smettere di dire “buona…buona…buona”.
La prima volta si rivela sempre magica e ogni volta che assisto allo spettacolo di un bambino di fronte a nuove scoperte penso: ma come ho fatto a non osservare pure io queste cose anche da un’altra prospettiva, così nuova e interessante? Voglio provare, ci devo riuscire…e che diamine sono stata bambina anche io!
Tutti stanno dormendo, guardo nel buio oltre al computer e vedo la tazza della mia tisana, una scatola con matite che spuntano, un pacchetto di fazzoletti di carta, un pezzo di lego rosso e un disegno di Nicola. Strizzo gli occhi, provo a offuscare la vista e inclinare la testa sperando di cogliere qualche forma nascosta. Mi sforzo ma non riesco a scorgere nulla di diverso da quello che sono. Uffa! E dire che mi ero già creata mentalmente un film entusiasmante fatto di scoperte sensazionali, rinnovato stupore e nuove emozioni. Sono delusa da me stessa… Guardo di nuovo il disegno di Nicola, ripensando a come me l’ha descritto portandolo a casa dall’asilo. Il cuore che ha fatto per me è molto più grande dei cuori per gli altri.
Oh…sono soddisfazioni! Allora una cosa la so ancora fare come i bambini: so riprendermi in fretta!
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