Facciamoci un home tour!

Il bene materiale più prezioso che ho è la mia casa, per questo ho deciso di fare un “home tour”.
Leggo attentamente i commenti su YouTube, sento l’affetto delle persone che mi seguono e mi affeziono a mia volta.
Ogni tanto qualcuno mi chiede di essere salutato in video.
Mi fa piacere, ma non è una cosa che sono in grado di gestire. Temo di dimenticare qualcuno e lo immagino un video un po’ noioso.
Amo le condivisioni, i racconti personali, le piccole confidenze, i consigli, le richieste di trattare argomenti particolari o di girare challenge divertenti.

Più volte mi è stato chiesto di fare l’home tour e ora che Nicola e Elena hanno fatto il loro piccolo video di home tour, penso che sia il momento di farlo anche io.


Amo la mia casa
. Siamo stati fortunati a trovarla dopo lunghe ricerche.
Ricordo che giravo con Valeria piccolissima tra agenzie e visite ad appartamenti. In particolare ricordo una volta che mi trovai in pieno inverno da sola con lei ad aspettare davanti questa casa, dovendole cambiare il pannolino sul sedile della macchina, perché l’impresario era in ritardo.
Ero spesso tornata dalle visite agli appartamenti delusa e avvilita, ma con questa casa è stato un colpo di fulmine!
Di sei villette a schiera ne erano rimaste due invendute da un anno e mezzo. L’erba davanti era cresciuta così tanto, da nascondere parte della casa. Per fortuna l’abbiamo notata e contattato l’impresa che l’aveva costruita.
Ero incinta al nono mese di Riccardo quando abbiamo traslocato qui.
Da allora, col tempo, abbiamo reso la casa adatta alle nostre esigenze.
Arredata quasi tutta con mobili Ikea, coi bambini ci siamo scambiati varie volte le camere, per lasciare la più grande a loro che crescevano e aumentavano di numero.
Finché ho avuto l’idea di abbattere un muro che metteva in comunicazione camera loro con la cabina armadio della camera matrimoniale.
All’epoca avevamo quattro figli, tutti ancora abbastanza piccoli.
Avevo chiesto loro se preferissero dividersi in due camere o fare la stanza giorno e la stanza notte.
Scelsero di continuare a dormire tutti insieme e fare una stanza giochi, che poi divenne uno studio per i grandi quando le esigenze cambiarono crescendo.
La camera da letto dei ragazzi l’ho studiata per benino ed è stata la prima che ho arredato proprio con amore, inventandomi soluzioni di ogni genere per renderla originale, bella e confortevole.
La sera in quella stanza per me era il momento più bello della giornata: mi sdraiavo (sfinita) nel letto con Stella che ancora ciucciava al seno, leggevo a tutti un pezzo di un libro, poi li lasciavo a chiacchierare ancora un po’ fino ad addormentarsi.
Negli anni anche il resto della casa è stato adattato con lavori di vario genere: abbiamo semi-chiuso il porticato che metteva in comunicazione le due parti del giardino, abbiamo spostato la lavanderia dal locale caldaia ad un balcone, abbiamo fatto coibentare il tetto per sfruttare anche il sottotetto e infine ho finalmente fatto la cucina come desideravo da tanto tempo.
Rispetto alle dimensioni della casa, la cucina è piccola, eppure è il locale che si usa di più….a maggior ragione avendo sei figli!
Con la cucina dei miei sogni, ora la mia casa è perfetta, soprattutto per me che sono quella che la vive di più, ma comunque li vedo tutti felici.
È capitato di pensare di trasferirci, per lavoro o per andare in qualche città che offrisse più opportunità ai figli, ma alla fine siamo sempre rimasti qui. Questa casa è il nostro rifugio, anche i ragazzi non la vogliono lasciare.
In fondo Torino e Milano non sono città così lontane e non potremmo permetterci di avere una casa come la nostra in una grande città.
Per adesso cresciamo tutti qui. La casa è grande, a volte anche troppo (più che altro per me che me ne occupo) ma è bellissima ed è la nostra casa del cuore.
Condividi con:Share on Facebook0Share on Google+0Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn0Pin on Pinterest0Email this to someone
Posted in CiurmaMom and tagged , .

13 Comments

  1. Ciao!! Grazie di avermi invitata a casa tua!!!! È’ bellissima, grande e funzionale come piace a me. Gli angoli che ho apprezzato di più sono gli spazi “inventati” del porticato e della lavanderia…ottime idee. E poi il piano interrato con tutto il suo fantastico caos che a me mette sempre allegria…(qualche volta anche un po’ di sconforto, ma soprassediamo). I tuoi figli dormono tutti insieme…noi li abbiamo separati con l’ingresso di Diego alle medie, quest’anno, credevamo di far loro una cosa gradita e invece..ci hanno messo un bel po’ a digerirla! Grazie ancora e penso che ti ruberò qualche idea salva spazio! Un abbraccio!

    • Ciao Chiara, che teneri questi figli che faticano a separarsi…anche se magari in apparenza fanno finta che sia il contrario. 😉
      Grazie per il tuo bel commento, mi è piaciuto molto il tuo esordio: “Grazie di avermi invitata a casa tua!!!” Per me è stato un grande piacere! Adoro anche io le soluzioni salvaspazio. Mi sono dimenticata di dire che i porta scarpe da muro dell’Ikea arancioni che sono nel ballatoio del piano di sopra (come quelli che ho lungo le scale verso la tavernetta) in realtà sono pieni di quaderni e giochini.
      Un abbraccio immenso!

  2. Home sweet home….
    Anche per me la casa è il bene materiale più prezioso, e alla sera quando chiudo a chiave la porta e siamo tutti e 4 a casa, la serenità mi pervade e penso a quando tutto questo finirà…..
    Grazie Barbara di averci reso partecipi di un altro pezzo della tua vita e della tua bella famiglia!
    Bacioni a tutti!!!!

    • Grazie a te, Maria!
      Avendo figli ormai adulti, che vivono anche fuori casa e non tornano tutte le sere, posso dire che tutto questo non è proprio che finisca, ma evolve e cambia. Quella sensazione di calore resta, solo che l’ecosistema interno non è più chiuso. Bisogna imparare ad accoglierlo col cuore aperto. La mancanza si sente, ma il porto sicuro resta per tutti e il ritorno diventa una festa. Tutto in un attimo ritrova il suo posto. Un abbraccio

  3. La nostra casa del cuore… Bellissima frase .
    Non potremmo permettici una casa come la nostra in una grande città… Ti capisco bene. Anch’io a Pisa con la mia famiglia vivo in una casa grande, ma da quando ci siamo trasferiti a Pavia viviamo in un appartamento di condominio in affitto. Meno male É abbastanza grande e confortevole. É questo l’unico pregio. Purtroppo non possiamo sempre avere tutto quello che vorremo nella nostra vita e a volte ci dobbiamo accontentare di poco e guardare almeno i piccoli ma grandi lati e risultati positivi.

    • Grazie Filippo. Hai fatto una analisi che condivido e sei giunto a giustissime conclusioni: dobbiamo guardare i piccoli ma grandi lati e risultati positivi.
      Spero che presto tu possa avere anche una casina tutta tua, che magari sarà piccola e con qualche compromesso, ma sarà stata frutto del tuo impegno, di cui andare fiero.
      Un abbraccio

      • In futuro credo proprio di sì. Ma penso che anche da adulto vivrò in un appartamento di condominio. Da adulto voglio essere singolo. Una casa vera tutta per me é troppo grande e triste. Secondo me le case vanno bene per chi decide di sposarsi e avere figli. Quindi se non sono particolarmente interessato a diventare marito e padre lo ritengo eccessivo. E poi immaginati i costi da pagare. Insomma mica tutti ci si deve sposare e avere figli per forza. Io nella mia vita ho sempre fatto la differenza di scelta rispetto a tutti gli altri e voglio farlo fino alla fine. Per esempio io non ho mai avuto la ragazza quindi non mi sono mai fidanzato

        • Un appartamento è pur sempre la tua casa e il condominio offre anche innumerevoli vantaggi.
          Sono d’accordo con te che non ci si debba né sposare, né tanto meno avere dei figli per forza! L’importante (e giusto) è vivere come meglio si crede per se stessi, ovviamente stando aperti ad eventuali cambiamenti, che possono sempre accadere.

          • Si, l’appartamento di un condominio si può senza problemi definire casa. Sono sempre felici quando trovò delle persone dalla mente aperta che condividono le mie scelte di vita. Il tuo consiglio per me é molto prezioso e lo custodirò sempre molto preziosamente.

  4. Carissima, scusa il lungo silenzio, ma oltre ad alcuni problemucci personali, mi si è presentato anche un problema tecnico. Da quando i sistemi Apple hanno aggiornato il loro sistema operativo non posso commentare né leggere i commenti. Proprio non si accede più a questa parte della pagina web, nemmeno la vedo.
    Posso scrivere da MAC, ma di solito le mie pause di relax e divertimento non avvengono con questo “strumento”, ma con IPad o IPhone. E invece adesso….
    Speriamo che le cose si sistemino.
    Comunque un aggiornamento te lo dovevo: ti leggo ugualmente, ma scrivere qui non mi sarà così facile.
    Ciao e abbracci a tutti i piccoli grandi e a quelli in via di crescita.

    • Ciao, carissima tu! Che piacere risentirti! Mi dispiace per i problemi tecnici, ma soprattutto per i problemi personali. Qui si vive la parte bella e facile della vita e sono contenta che tu sia venuta a trovarmi a casa. Un abbraccio grande

  5. Cara Barbara adora la tua casa è i tuoi bimbi io devo dire che ho una casa grande ma la tua e bella con la sua semplicità e nn dimentico mai i tuoi figli dolcissimi

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *