Festa in casa a 19 anni


Quando i figli sono piccoli e festeggi i loro compleanni in casa, anche se pensi al caos che comporta, sei contenta, perché sai che saranno felici.

Quando i figli hanno 18-20 anni e ti chiedono se possono festeggiare il compleanno in casa, anche se pensi al caos che comporta, sei contenta, perché sai bene che sarebbero felici anche festeggiando altrove e la loro scelta rende felice anche te.

Non puoi che esultare silenziosamente dentro.

In realtà io esulto anche fuori, che decidano di festeggiare con gli amici a casa in un momento tutto loro di libertà e divertimento, me lo si legge in faccia.

– Mamma, potrei festeggiare il compleanno in tavernetta con gli amici?
– Certo che sì! Che bello!

– Invito gli amici più cari.
– Benissimo, fammi poi sapere in quanti siete.

– Mamma, ecco la lista. Vengono quasi tutti. Saremo in 15.
– Ottimo! …15 eh.

E ora come facciamo?

Riccardo non è il tipo che si scompiglia prima del tempo e fino all’ultimo non parliamo di come organizzare la festa, ma ormai manca poco.

– Mamma, va bene se vengono alle 19.30?
– Sì, va bene.

Pensando all’entusiasmo dei ragazzi a quell’età, quell’ora mi pare ottima.
Meglio non iniziare una festa in casa troppo tardi, soprattutto pensando al rumore, ai vicini e ai fratelli più piccoli.

Pensando alla fame dei ragazzi a quell’età, quell’ora mi pone degli interrogativi.
Mi chiedo quante patatine, pizzette e panini possono essere necessari. Troppi!

Manca un giorno e mezzo alla festa, ormai.

– Ricky, che ne dici se facessi un’amatriciana o una gricia per tutti?
– Wow! Grande! Sì, buona idea!

Vada per l’amatriciana!

Il pentolone da caserma per cuocere due chili di pasta ce l’ho. Ho anche un altro pentolone per il sugo. Perfetto.

Mancano solo piattini e posate di plastica. La spesa si fa semplice e la torta gliela avrei fatta comunque. La preferita di Riccardo: torta di ricotta al rum, farcita di crema Nutella e mascarpone.

torta con crema nutella e mascarpone

 

Arrivano gli invitati. Che la festa abbia inizio!

Non chiedo a Ricky di fare foto o video. Non gli chiedo se voglia una candelina sulla torta e quando vengo invitata a scendere in tavernetta con Elena per la torta, non ne approfitto per chiedere ai ragazzi di cantare di nuovo “Tanti auguri”, essendomela in parte persa.

È più facile farsi da parte, quando comunque non si vieni esclusi, ma è importante essere consapevoli del privilegio e godersi il momento.

Sono riconoscente alla vita per avermi donato un figlio come Riccardo e sono riconoscente a Riccardo.

Per essere il ragazzo che è.
Per la sua generosità.
Per le sue attenzioni con tutti.
Per la sua simpatia.
Per le sue chiacchiere.
Per rendermi partecipe della sua vita, anche interiore a volte.

E pure per la sua stupidità!
Perché nessuno sa tenerci allegri come Ricky!

Last, but not least: ringrazio Riccardo per avermi fatto trovare, la mattina dopo, la tavernetta meglio di come era prima della festa.

tavernetta Ciurmamom

Grazie Ricky!

Non è che festeggeresti anche nel resto della casa? Avrebbe bisogno di una sistemata!

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14 Comments

  1. “non è che festeggeresti anche nel resto della casa?” ahahhaha troppo forte!
    Mi prenoto nel caso volesse organizzare una bella festa qui a Rimini al mare ;-))
    A parte gli scherzi , sono commossa dalla tue parole, come al solito la delicatezza e la discrezione che hai nell’essere presente e partecipe nella vita dei tuoi ragazzi è un qualcosa di unico! solo gli animi sensibili e di grande intelligenza possono riuscire in questo !
    sai che da qualche mese ho aderito ad un progetto di volontariato nelle scuole, un dopo scuola pomeridiano sia per i bambini delle elementari che per i ragazzi delle medie, per aiutarli e supportarli in quelle che possono essere le loro difficoltà, a volte di lingua, a volte di apprendimento, di attenzione , le più svariate …insomma mi ritrovo spesso ad ispirarmi all’approccio che hai tu e che in questi anni ho avuto la fortuna di vedere nei tuoi video… sei sempre di grande ispirazione e i risultati ci sono !!!
    Un BRAVO , un sottolineare una frase scritta bene e non quella sbagliata, il sorriso e “l’esserci senza farsene troppo accorgere” , sono la chiave giusta per aprire il primo spiraglio anche nei più diffidenti, vergognosi o insicuri .
    Ti voglio ringraziare di cuore perchè me lo hai trasmesso tramite i tuoi meravigliosi video!
    Rossella
    (Malloryx78)

        • Prima cosa: io ti devo venire a trovare e abbracciare!
          In alternativa potesti venire tu…ma se vengo io con la ciurma, ti potrei lasciare Ricky che hai prenotato per organizzare la festa a casa tua! 🙂

          Il dopo scuola è tosto già normalmente coi ragazzi, se poi fai anche l’assistenza allo studio, rasenti l’eroismo, altroché volontariato! Scherzi a parte, è davvero impegnativo e ci vuole tanto impegno, entusiasmo, creatività, calma, empatia e buona volontà. Il fatto che poi tu abbia pensato anche a me…be’, mi hai dato un brivido che non hai idea…
          “Sottolineare la frase scritta bene piuttosto che quella scritta male, l’esserci senza farsene troppo accorgere”… wow! Il fatto poi che tu cerchi “la chiave giusta per aprire il primo spiraglio anche nei più diffidenti, vergognosi o insicuri” mi piace tantissimo. L’attenzione è per tutti, ma non indistintamente. Perché non c’è niente di peggio di dire: io li tratto tutti allo stesso modo. Ognuno è diverso e ha bisogno di cose e attenzioni diverse e personalizzate.
          Grazie Rossella, sappi che hai dato la svolta alla mia giornata.
          Un abbraccio

  2. In attesa dell’abbraccio fisico mi tengo stretta questo virtuale 😉
    La chiave infatti è proprio quella, non trattare tutti allo stesso modo, quanto hai ragione!
    Passate una buona serata Ciurma, a prestissimo!!

  3. Beh ha un figlio educato. Organizza una festa con gli amici e se mettono in disordine poi lui rimette tutto a posto e la mattina dopo ritrovo tutto perfetto come per magia. Non come giovani d’oggi che si ubriacano e mettono tutto in disordine. E comune di questi problemi non ho mai avuti. Perché non ho amici, non mi piace alcolizzarmi e non mi piace più la festa di compleanno. Per me il giorno del compleanno é un giorno palloso esattamente come gli altri. É solo importante perché compi gli anni. Ma per esempio mi ricordò che il giorno del mio compleanno 2016 é stato noioso come d’altra parte quelli ancora in passato, se devo proprio ammetterlo. E lo sarà anche quest’anno senza dubbio. Tra 3 mesi.

    • Sono fortunata e mio figlio si è scelto bene i suoi amici, educati come lui, lo hanno aiutato.
      Tra tre mesi mi piacerebbe farti gli auguri, anche se non ti piace festeggiare è sempre una tappa importante. Se ti capiterà di scrivermi in quei giorni, mi farà piacere e ne approfitterò per farteli.
      Un abbraccio

  4. Io gli auguri a Ricky te li avevo già mandanti per altre vie 🙂

    E guardando i video mi commuovo con te per i tuoi bambini..sia per quelli un po’ più cresciuti sia per quelli piccini per davvero…sono una gioia per gli occhi…e lo sai che te lo dico col cuore.

    Poi vabbè..con una mamma come te, pronta ad aiutarne una come me anche dopo un mega pentolone di amatriciana….non potevamo aspettarci altro 😉

    Ti abbraccio!

    PS. in questi gg sono alla prese con l’iscrizione alla scuola dell’infanzia della mia bimba..suggerimenti per il mondo “allergico”?

    • Ahah, è vero: tu eri dietro le quinte con me a preparare l’amatriciana. Che bello!
      Ebbene sì, auguri praticamente in presa diretta i tuoi. ❤

      Consigli per la materna nessuno in particolare, se non assicurarti che siano tutti preparati sul tema allergia. Fammi sapere man mano, si capisce ben presto il livello di preparazione sul tema.

      Un bacione e un abbraccio 🙂

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