Gli esami di terza media

Nicola e la prova scritta di italiano:

Nicola e la prova scritta di matematica:

Nicola e la prova orale con gran finale:

Non mi sembra vero!

Anche per Nicola, il mio quintogenito, è arrivato il momento degli esami di terza media.

La scuola secondaria di primo grado, che spesso chiamiamo ancora scuole medie, per fluidità di espressione e per abitudine, dura davvero poco rispetto a tutto il percorso scolastico.

Sembra ieri che Nicola ha lasciato Elena a proseguire la scuola elementare senza la sua ala protettiva.

Era bello portare Nicola e Elena insieme a scuola.

Quando potevamo andavamo a piedi, approfittando della vicinanza della scuola ed era una bellissima passeggiata durante la quale l’intimità e le confidenze venivano naturali.

Era bellissimo percepire contemporaneamente il loro essere piccoli e il loro essere grandi.

Poi per Nicola sono iniziate le scuole medie.

Un grande salto verso una scuola molto più grande, ma che per esperienza è bene che sia così, per abituarli gradualmente al vero grande salto che è quello delle scuole superiore.

Nicola è sempre stato molto riservato, sensibile, curioso ed abitudinario e avevo un po’ di timore che non venisse considerato nei giusti termini il suo Disturbo Specifico di Apprendimento.

Come avrebbe vissuto Nicola questo cambiamento?

Come avrebbero gestito i professori la sua disgrafia e disprassia?

Tutto è andato bene in questi tre anni di scuole medie.

Nicola è un ragazzino che accetta e di adatta, con i suoi tempi, i suoi ritmi e le sue osservazioni silenziose da rispettare.

I professori di Nicola, chi più chi meno, col tempo hanno imparato a comprenderlo, gli hanno preparato un Piano Didattico Personalizzato, gli hanno permesso di usare il computer per scrivere e hanno svolto il loro lavoro da professori delle scuole medie.

I compagni di Nicola lo rispettano e gli vogliono bene, qualche bulletto non è mancato, ma anche questo, se limitato e contenuto dai compagni e dai professori, fa parte della vita in società e della crescita.

Nicola ha imparato a parlare sempre dei fenomeni di bullismo che gli capitavano, perché indipendentemente dalla gravità, sono sempre da non sottovalutare e mai da tacere.

Al mattino la nostra routine tra scuole medie ed elementari, prevedeva di svegliare Nicola e Elena insieme e portarli a scuola insieme.

Nicola entrava molto presto a scuola, Elena un po’ più tardi. Era diventata una routine irrinunciabile svegliarsi e uscire insieme, anche quando, con la pandemia, gli orari di ingresso si erano distanziati in modo tale che avrei potuto lasciar dormire di più Elena, portando prima Nicola a scuola e poi andando a svegliare lei.

Ma Elena non ha mai voluto.

Andare a scuola col suo fratellone era importante: una sorta di preparazione al distacco e alla giornata ognuno nelle proprie scuole.

Quante chiacchierate in macchina!

Ci si può anche svegliare stanchi e di cattivo umore, ma una volta usciti e seduti in macchina, tutto svanisce e ci si ritrova a parlare di tutto, bello e brutto, personale o scolastico.

In viaggio verso la scuola si parla anche di ciò che sarebbe stato da dire il giorno prima (tipo qualcosa da fare o portare a scuola) ma una volta a casa, catapultati nella dimensione casa/famiglia, si era magicamente dimenticato!

Chi non ha testa metta gambe.

Diceva sempre la maestra della scuola materna dei miei figli…e quante gambe abbiamo messo in questi anni, oltre alla testa!

Nei tre anni di scuole medie, ho visto Nicola crescere molto, diventare sempre più autonomo e aprirsi al dialogo con tutti. Davvero un grandissimo risultato!

Poco importa se nell’autonomia sia capitato di saltare un compito, dimenticare un libro, stringere all’osso le risposte nei compiti delle materie letterarie che Nicola non ama molto.

Nicola è un geniaccio matematico, un nerd e un perfetto inglesino.

Amo Nicola follemente esattamente com’è! Non potrei desiderare niente di diverso e niente di più, Nicola è unico, il suo pediatra lo definiva un fenomeno, senza mezze misure.

Che si tratti di un fatto personale o di scuola, emotivo o di salute, Nicola vive tutto a mille e persino quando si ammala lo fa solo per una malattia seria!

I tre anni di scuole medie di Nicola sono volati.

E in men che non si dica, negli anni più intensi della pandemia da Covid-19, tra DAD e lezioni in presenza, è arrivato il momento degli esami di terza media anche per Nicola.

Come ha vissuto gli esami di terza media Nicola?

Benissimo, meglio di quanto avrei mai potuto sperare. Tra me e i fratelli lo abbiamo seguito un po’ nella preparazione della tesina, con l’argomento che collegava tutte le materie.

Per l’esame orale di terza media, Nicola ha scelto di parlare dell’antisemitismo e le discriminazioni in generale.

Nicola ha collegato tutte le materie e preparato un Power Point che è stato proiettato davanti a lui durante l’esposizione dell’orale.

Ma più di tante mie parole, valgono le sue. Tra racconti ed emozioni prima e dopo aver sostenuto le varie prove d’esame.

Ascoltiamolo!

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