Gli estremi si toccano


I latini dicevano: Extremitates, aequalitates. Gli estremi si toccano.
Vale a dire che ogni cosa ed ogni sentimento ha il suo opposto, con cui finisce per avere spesso punti in comune.

Mi chiedo se valga anche per i figli.
Valeria è la mia primogenita, Elena è la piccola di casa. Tra loro ci sono 16 anni di differenza.
Ci sono molte più analogie che differenze tra due sorelle agli estremi di una famiglia numerosa, o almeno così è nella mia.
Sedici anni sembrano tanti tra due sorelle e forse lo sono, ma quando le mie figlie si incontrano, i due poli si ricongiungono e colgo il significato del cerchio della vita che si chiude in modo morbido e perfetto, facendo svanire l’inizio e la fine.
Gli estremi confluiscono uno nell’altro, dando un senso a tutta la mia vita di mamma o forse alla mia vita in generale.
Valeria è la più grande, Elena è la più piccola; due identità particolari.
Valeria apre la fila, Elena la chiude; due ruoli importanti anche a scuola durante le prove di evacuazione.
Valeria veglia su tutto dall’alto, Elena a suo modo fa lo stesso dal basso.
Valeria è determinata e sa cosa vuole, Elena è risoluta e sa cosa non vuole.
Valeria è riservata, Elena è timida.
Valeria nota e analizza, Elena osserva e reagisce.
Ma al di là di queste analogie, le due sorelle si amano. Senza gelosie perché troppo distanti di età per esserci competizione e senza freni perché lontane entrambe dell’età in cui le emozioni e i sentimenti si complicano.
L’adolescenza è ormai passata e l’adolescenza è di là da venire.
In Elena il desiderio di rivedere la sorellona, le fa credere che sia proprio Valeria, la prima ragazza sconosciuta che scende dal treno.

Quando si ricongiungono il saluto è speciale.
Un abbraccio dolce da parte di entrambe.
Il cuoricino di Elena batte forte, il cuore di Valeria si riempie.
Il mio cuore scoppia.
Posted in VIDEO BLOG and tagged , , .

6 Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *