Hip-hop, che passione!

Trovare un’attività extrascolastica per i figli, che gli piaccia davvero, e venga portata avanti con passione, non è facile, soprattutto se di figli ne hai quattro e devi incastrare gli impegni di tutti, ottimizzando i tempi.
Nel 2008 avevo quattro figli in età da attività extrascolastica ed un neonato.
La gestione familiare si faceva sempre più complessa e nel 2009, dopo averli portati a nuoto e atletica per quattro anni, in orari diversi a seconda delle età, mio figlio Riccardo, il secondogenito, che all’epoca aveva 12 anni, convinse sua sorella Valeria, di 14 anni, a provare una lezione di hip-hop.
Il terzo e la quarta figlia – Massimo e Stella – avevano 9 e 7 anni, ma la lezione piacque talmente tanto a tutti che anche loro fecero una lezione di prova incuriositi.
La scintilla dell’hip-hop scoccò all’istante per tutti e quattro e da allora il sacro fuoco della danza non si è più spento.
Soprattutto i due figli più grandi, Valeria e Riccardo, ballavano e si allenavano in ogni momento libero, contagiando persino il piccolo duenne Nicola, che ne frattempo cresceva osservando i fratelli.
Una volta nata Elena, anche lei si è fatta subito spettatrice in prima fila delle prove in casa dei fratelli.
I saggi di hip-hop di fine anno della scuola di danza erano qualcosa di unico e memorabile per me.
Non sapevo dove volgere lo sguardo: i miei occhi schizzavano da un lato all’altro del palco e quando, nelle parti a coppie, i miei due figli grandi ballavano insieme e lo stesso facevano i figli medi, il cuore mi scoppiava in petto, mi facevano male le mandibole a forza di sorridere e nascondevo le lacrime dietro la videocamera.
Valeria, all’età di diciotto anni, ormai grande appassionata di hip-hop, tanto da diventare un po’ il traino anche dei fratelli anno dopo anno, dovette interrompere a malincuore le lezioni di danza, per potersi preparare all’esame di Maturità come desiderava.

Ora che Valeria studia e vive a Torino per l’Università, finalmente ha potuto riprendere lì le lezioni di hip hop, ma continua a coltivare la passione anche da sola
, seguendo dei coreografi molto bravi, che mettono a disposizione le loro competenze con Tutorial di ballo su YouTube.

Il suo coreografo preferito è Matt Steffanina, un ballerino americano, coreografo e insegnante di hip-hop
.
Matt Steffanina ha due canali YouTube molto popolari in cui fa DanceTutorialsLIVE.
Da questi tutorial Valeria ha imparato la coreografia eseguita in questo video, in cui balla con la sorellina Elena, di quattro anni.
Perché la passione per l’hip-hop, e la passione in generale, nasce e cresce non solo nel singolo individuo, ma si può trasmettere. In questo caso di fratello in fratello.
Un giorno avrà talento nel ballo dell’hip-hop anche la piccola Elena?
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6 Comments

  1. Anch’io ho un ballerino di hip hop in casa da 3 anni… Visiteremo i canali youtube del coreografo preferito di Valeria! Nel frattempo… Complimenti, le ragazze sono state fantastiche! 🙂

    • Wow, fantastico! Vorrei vederlo il tuo piccolo ballerino! ❤
      Sì, vai a vedere qualche tutorial, a me sembrano imprese impossibili, ma Valeria dice che è bravo a spiegare. In ogni caso è un piacere anche solo vederlo ballare.
      Un bacio

  2. anche io ho 6 figli e anche io quest’anno ho pensato che sarebbe stata una grande semplificazione che, quelli in età da sport e da accompagnamento allo sport (3), facessero lo stesso sport. così li ho portati speranzosa alla lezione di basket nella palestra della scuola vicino casa. a loro il basket è piaciuto e hanno voluto iscriversi ma il risultato non è quello sperato: non c’è neanche un giorno in cui vadano tutti e tre! a causa di altri loro impegni e della divisione del corso in giorni diversi in base all’età, io devo fare da accompagnatore 3 volte a settimana e anche quando vanno in due terminano in orari diversi! alla faccia della semplificazione, è complicato anche solo ricordare gli orari e i giorni di ognuno! e nessuno ha il sacro fuoco del basket…
    ma si divertono e va bene così.
    il nuovo anno è lontano, vedremo.

    • Ciao Anna, grazie di avermi scritto. E’ bello ricevere un commento da chi vive la mia stessa situazione: chi meglio di te può capirmi. Non è mai semplice organizzare le giornate per 6 figli, anche quando si pensa di aver trovato la soluzione ideale. A me sembra un’ottima soluzione questa che mi racconti del basket (stesso sport e vicino alla scuola). Come dici tu, poco importa che non sia una grandissima passione, basta che si divertano. Anche io, mi sono ritrovata a doverli portare in orari diversi, dopo il primo anno, certo…non tre orari diversi come te, ma due. Però la scuola era lontana da scuola e non potevo stare lì con chi non faceva il corso in quel momento, facevo avanti e indietro. Resta comunque una fortuna e una comodità, rispetto ad avere sport diversi,con giorni e orari che si accavallano e l’impossibilità di accontentare tutti.
      Anno dopo anno, se la cosa funziona e continua a piacere, si va avanti, se no si cambia. La vita con 6 figli è complicata di suo, ma indubbiamente ricca…di caos e di vita.
      Un abbraccio, Barbara

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