I regali home made coi miei figli


Non è sempre facile fare i regali di Natale. Vorremo che fossero graditi e personalizzati, ma a volte non basta concentrarsi su chi riceverà il dono e sceglierlo con passione.

A me piacerebbe anche regalare qualcosa di creativo, fatto con le mie mani, ma ci vorrebbero tante idee e il tempo per realizzarle. Inoltre le persone a cui fare i regali in questo periodo sono tante.

In passato, quando avevo meno figli, avevo fatto le boule de neige con dei vasetti di vetro, glitter e oggettini (come le sorpresine degli ovetti kinder) incollati all’interno. Ora il tempo a disposizione è sempre meno e i figli sono cresciuti, ma all’epoca mi era piaciuto molto a farle.

Ultimamente mi sono appassionata a preparare dei cesti di Natale, che trovo che siano un ottimo compromesso tra il regalo acquistato e quello home made.

Di solito sono i regali che faccio ai nonni e alle amiche, persone a cui mi piace fare diversi pensierini dedicati, sicuramente più simbolici che dispendiosi. Non mi interessa fare un regalo eclatante, che potrebbe pure mettere in difficoltà il destinatario, il mio desiderio è solo far sapere loro che li penso e vederli sorridere.

Se poi preparo questi pacchi con i miei figli, i regali home made diventano la parte migliore del Natale.

Mi rende felice fare qualcosa coi miei ragazzi, vederli coinvolti, chiacchierare e fare due risate mentre componiamo i pacchi da spedire e i cesti.
I loro consigli e il loro aiuto mi sono molto utili.
Mi soddisfa il risultato e mi piace anche condividerlo con voi, che ormai fate parte della mia vita e la rendete più ricca e importante.

Quest’anno per i cesti di Natale ho usato dei piatti argentati trovati durante la caccia ai regali di Natale a Torino con Valeria e ho fatto la composizione con due aiutanti di eccezione: Massimo e Stella. Ovviamente non poteva mancare anche il contributo prezioso della piccola Elena.

Mi sono divertita molto e creare i cesti di Natale e farlo con i ragazzi è diventato il regalo di Natale per me!

Ora non mi resta che pensare al cenone di Natale, in fondo anche quello è un modo per dire “ti voglio bene”.
Il panettone senza uova e il pandoro senza uova, li abbiamo già fatti.

Quest’anno il tempo per cucinare è poco, essendo in 14 a cena a casa mia, quasi quasi mi cimento in una versione per bambini del tronchetto di Natale, rapidissima da preparare e senza uova.

Vediamo…intanto Buon Natale a tutti!

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12 Comments

  1. In 14???? mamma mia, bellissimo !!!
    Spero che tu abbia qualcuno che ti aiuta , io vado in palla con molti meno invitati ahahahha, ma è così bello cucinare , mi appassiona talmente tanto che è una gioia e , come hai scritto, è un modo per dire “ti voglio bene”, hai proprio ragione.
    I piatti bellissimi ,ottima scelta!
    Pandoro e Panettone erano epici, ricordo i video, usciti da una pasticceria proprio!
    Devo provare anche io, secondo te nel pandoro posso sostituire il burro con l’olio?

    • Sì, anche a me piace cucinare, ma in effetti, quando si è in tanti, tutto diventa più frenetico.
      Tieni presente, però, che 8 di questi 14 a cena siamo noi.
      Gli altri sono mio padre e i miei cognati con i loro 3 figli.
      Preparo tutto io, mio padre fa il pane e i miei cognati arrivano direttamente dalla Germania, dove vivono.
      Un bacione
      PS: Io penso che possa funzionare il pandoro con l’olio di semi.

  2. Non potro’ mai dimenticare uno degli scorsi Natali….avevamo avuto un anno molto difficile e ci apprestavamo a trascorrere un Natale abbastanza triste ma è arrivato ai miei bimbi un tuo pacco all’ interno esaudivi i loro desideri ma io non te li avevo mai rivelati….tu hai colto il momento facendomi capire che eri anche più speciale di quanto avessi capito fino a quel momento….sei una persona meravigliosa e che ti voglio tanto bene credo tu lo sappia…..ti abbraccio forte Barbara

  3. Che belli!!! E sono anche mooolto bravi! Buon Natale a tutti, grandi e piccolini ed uno splendido 2017, pieno di coccole e di cose belle! Mamma A.

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