Il forno a microonde

Ho sempre usato il forno a microonde per riscaldare in modo pratico, direttamente nel piatto o nella tazza, e veloce, ma negli anni ne ho ampliato l’utilizzo.

Avere un elettrodomestico in casa e non sfruttarne tutte le potenzialità è un peccato. Inoltre, la cottura nel forno a microonde, ha notevoli vantaggi in termini di risparmio.

Il funzionamento del forno a microonde sfrutta le onde elettromagnetiche, che trasmettono energia alle molecole d’acqua contenute nei cibi, con conseguente produzione di calore. In sostanza il calore viene generato e si propaga direttamente all’interno dei cibi, il che permette sia una cottura più rapida che un maggior mantenimento delle proprietà nutrizionali degli alimenti, per la velocità di cottura e per la ridotta esigenza di aggiungere liquidi.

A me piace molto fare le verdure col forno a microonde. Basta un contenitore adatto al microonde (quindi senza materiale ferroso), un cucchiaio, o poco di più, di acqua ed eventualmente una pellicola per coprirle in cottura.

I tempi sono molto più rapidi che sul fuoco perché non è necessario aspettare che l’acqua bolla, inoltre si perdono molte meno vitamine e aromi e volendo posso mangiare direttamente nel contenitore di cottura.

Esistono anche dei contenitori appositi per cuocere a vapore nel microonde, le verdure ma anche il pesce, ad esempio. Sono composti da una base dove mettere la poca acqua necessaria, una griglia leggermente alzata per appoggiarci i cibi e un coperchio ventilato.

Il vantaggio del microonde per chi ha figli che cominciano a diventare grandi è che permette loro di diventare un po’ autonomi sui pasti, senza grossi rischi. A parte la possibilità di lasciare ai nostri figli il pranzo pronto da scaldare, possono anche cominciare a cuocersi qualcosa da soli.

Se dovessi consigliare l’acquisto di un forno a microonde, suggerirei di non comprarlo troppo piccolo, per scaldare andrebbe bene lo stesso, ma cominciando a usarlo anche per cucinare la dimensione può diventare un limite.

Se poi si vuole cercare di usare il forno a microonde al posto del forno tradizionale, diventa necessario controllare anche che sia ventilato, la circolazione interna di aria calda che si produce, rende la cottura nel microonde simile a quella del forno tradizionale.

Una requisito del microonde  che secondo me è irrinunciabile, perché la sua assenza ne ridurrebbe di molto le possibilità di utilizzo, è che abbia anche il grill.

Poter grigliare i cibi mentre si cuociono, li rende sicuramente più saporiti, inoltre il grill è necessario per cucinare alcune pietanze che devono essere anche gratinate.

Una funzione del micro+grill che io amo particolarmente prevedere l’utilizzo del cosiddetto piatto doratore (crisp o crusty a seconda della ditta produttrice) che è una teglia che si mette all’interno del forno e, grazie al fondo di un materiale speciale che assorbe le microonde, permette di combinate la doratura del grill sopra e sotto le pietanze, con la  cottura del microonde.

Con questa combinazione micro+grill+piatto crisp noi facciamo torte salate, crostate e pizze in pochissimo tempo, ma si possono cuocere anche frittate, arrosti e persino dolci lievitati. Il tutto senza dover preriscaldare il forno; un bel vantaggio, rispetto l’uso del forno tradizionale, in termini di consumi elettrici e di tempo.

Personalmente, per quanto riguarda i dolci e gli altri prodotti da lievitare, preferisco ancora farli nel forno tradizionale, ma le torte salate, le patatine, i polpettoni e le panature vengono benissimo e non è detto che una volta non mi cimenti anche con un dolce, soprattutto d’estate, ché il forno tradizionale scalda troppo la casa…e me.

Sicuramente bisogna prendere un po’ la mano nell’uso del microonde, per non fare errori e produrre schifezze al posto di manicaretti.

Ricordare che i cibi con alto contenuto di grassi e zuccheri cuociono più fretta perché assorbono le microonde più velocemente e raggiungono temperature più alte, mentre i cibi densi e compatti necessitano di tempi di cottura più lunghi.

Fare attenzione a forme e irregolarità del cibo che cuociono in tempi diversi, ma a cui possiamo ovviare sia rendendoli più regolari che, eventualmente, mettendo le parti più sottili verso il centro del piatto per ricevere meno energia.

A noi piace molto capire i dettagli giusti che ci permettono di ottenere il piatto perfetto per diventare un must di famiglia, un nostro marchio distintivo.

Inoltre scoprire usi nuovi di elettrodomestici già presenti in casa e sperimentare è sempre elettrizzante!

Condividete con me nuove idee e ricette col microonde, la ciurma ve ne ne sarà grata. 🙂

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18 Comments

  1. Io non riuscirei stare senza forno microonde, ma il mio utilizzo é davvero ridotto. Adesso mi hai spronata a provare, le patate lesse poi….le adoro e con questo caldo metterle a bollire in pentola diventa un po un problema!
    Baci a tutti Cristy ;-))

    • Ciao Cristiana, prova! Anche io lo usavo per poche cose ma lo trovavo lo stesso comodissimo…vuoi mettere il latte che non si brucia nel pentolino sul fuoco, ma ora che ne frutto le potenzialità sono proprio contenta. Mi diverto pure. Oggi con una sfoglia, uno strato di prosciutto cotto, pasta avanzata di ieri sera e besciamella, ho fatto una torta salata in 10 minuti (15 erano nel video, ma le melanzane erano surgelate e cmq potevo farla rosolare meno).
      Le verdure poi sono davvero una favola, considera che usi anche meno acqua e tempi ridotti, conservi un sacco di vitamine.
      Sai come puoi fare anche le patate in un modo velocissimo e davvero buono? Le lavi e, senza pelarle, fai un paio di tagli sulla buccia, longitudinali rispetto alla patata, le metti nel microonde con un goccio d’acqua e le fai andare. In questo modo rimangono anche meno asciutte, perchè si conserva dell’acqua tra la patata e la buccia. Fammi sapere! Un bacio

  2. Non dementicare la torta nella tazza 🙂 sono sicura che Elena gradirebbe! Voleva la torta! Certo non viene grande però è buona!!! Baci e grazie. Le patate lesse e la torta salata saranno le prossime cose che farò.

    • Hai ragione Maria!!! Devo farla, vado a recuperare la ricetta. Ricordo bene la foto della tua torta nella tazza, era bellissima, dall’aspetto davvero appetitoso, incredibile! Elena ti sarà grata di questa idea. 🙂
      Leggi sopra come ho suggerito a Cristiana di fare le patate, vengono ancora meglio di come abbiamo fatto nel video, secondo me. Le torte salate poi vengono cotte proprio bene, con la doratura ben distribuita sopra e sotto, più che nel forno tradizione. Non l’avrei mai creduto prima di provarlo.
      Un bacione

    • Ciao! Hai ragione, bisogna vincere l’iniziale pigrizia, è stato così anche per me. Poi vedrai che, oltre ai risultati, finirai anche per fare più in fretta e diventerà una comoda abitudine.
      Grazie a te

  3. Ciao Barbara!
    Approdo al tuo sito grazie a FB e in particolare ad una “Cristina”, amica comune! Siamo vicine di casa (abito a 50 mt.da casa tua)! Ti conosco di vista (incontri a riunioni sul bullismo, piuttosto che al supermercato sotto casa…), non so se tu conosci me. Tra l’altro mi era capitato qualche anno fa di vedere il programma “Mamme nella rete” mentre facevo i lavori di casa e la mia attenzione era stata catturata dalla vista della mia via in TV!! Era un tuo video!! Insomma: sei famosa!!
    Navigando nel tuo bellissimo sito, trovo questo post sul microonde, mio super alleato, e come non condividere con te, a questo punto, la ricetta della mia focaccia che cuocio con il piatto crisp?? Riscuote sempre un gran successo alle feste dei miei figli (2 maschi: Matteo 16 anni e Luca 13)!!!
    Attenzione che la focaccia si volatilizzera’ nel giro di un nanosecondo. ..soprattutto da appena sfornata…!!!!!
    Ancora complimenti per te e la tua famiglia!!
    Io la impasto nel bimby che ho da 1 anno, ma penso vada bene anche nella mdp, che non ho più dopo 10 anni di onorevole servizio!
    300ml acqua, 10 gr zucchero, 20gr lievito di birra fresco, 600 gr farina 00 (meglio 400 “0”e 200 “00”, dalle mie ultime sperimentazioni), 15 gr sale e 50 gr olio extravergine. Impasta e lascia lievitare 1 oretta. Scalda il piatto crisp 3 min, ungilo con un po’ di olio e, dopo aver diviso l’impasto in 2 x il mio crisp largo 26cm, stendi la prima metà della pasta, bucherella con una forchetta e spennella con metà di un’emulsione di 45 olio, 50 acqua e15 sale. Resterà bella bagnata!! Inforna x 10 min crisp, ripeti l’operazione con l’altra metà dell’impasto e il gioco è fatto!! Attenzione che verrà divorata all’istante….!!! Buon appetito!!

  4. Ciao Simona!
    Che bello, trovarti qui, mi fa iniziare splendidamente la giornata, con una grande carica! Ieri mi ero persa la mail di WordPress per approvare il tuo commento (solo il primo deve essere approvato, ora sei libera di scrivermi come e quando vuoi) perché ho cambiato cellulare e lo stavo configurando, ma corro subito a risponderti e ringraziarti per le tue parole e per la ricetta, che proverò oggi stesso…poi ti dico!
    Incredibili i giri e le coincidenze della vita, stupendo! Abitiamo a 50 m di distanza, ci conosciamo di vista e approfondiamo qui. Internet è davvero una grande opportunità, ci si scopre per affinità e si finisce per sapere di conoscersi anche in quel quotidiano che ci travolge così tanto da stordirci al punto da non riuscire a soffermarci a chiacchierare, se non per casi fortuiti. Ora ti devo assolutamente incontrare!
    Un abbraccio, grazie di tutto e a prestissimo. 🙂

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