IL (mio) VBAC – parto naturale dopo cesareo

VBAC è la siglia di Vaginal Birth After Cesarean, ovvero il parto naturale dopo un cesareo.

Dopo aver avuto tre figli con tre parti naturali, la mia quarta figlia era nata con cesareo perchè podalica…ormai è molto difficile trovare un ospedale in cui sappiano assistere i parti podalici. Il cesareo era stato pesante e la ripresa stata lunga e faticosa, anche perchè avevo 4 figli da zero a sette anni da seguire.

Perciò, rimasta incinta del quinto figlio, ho cominciato a raccogliere informazioni sul VBAC scoprendo che la tanto temuta rottura dell’utero è in realtà un evento le cui percentuali di rischio, per una precesarizzata di un tc come me, sono del tutto sovrapponibili a quelle di una non precesarizzata.


Nonostante questo, per una serie di motivi troppo lunghi e articolati per essere elencati ora, non sono ancora molte le strutture e i medici (sebbene in crescita) che supportino il VBAC e anche io, come molte altre donne, mi sono dovuta battere contro questo pregiudizio, sentendomi dare spesso dell’incosciente…una donna che mette a repentaglio la sua vita e quella di suo figlio per uno “sfizio”. 🙁

In realtà, indipendentemente dalla più lenta ripresa, io mi ero informata moltissimo e avevo più paura di dover subire un altro cesareo, dal momento che già avevo avuto una forte emorragia dopo il precedente cesareo, perchè non mi si contraeva l’utero dopo che la bambina era stata estratta…al quarto figlio l’utero ha perso della sua naturale elasticita, figuriamoci al quinto!

Così sono andata avanti per la mia strada e mi sono rivolta ad un ospedale che supporta il VBAC.

Dopo una breve presentazione e visita di conoscenza con le ostetriche, mi sono ripresentata lì quando, a mezzanotte del 1 giugno 2008, mi si sono rotte le membrane.
Le contrazioni sono cominciate già in viaggio, ma sopportabili e ancora irregolari. Arrivata in ospedale, dopo una visita (ero solo pervia al dito) e un veloce tracciato, sono stata lasciata libera e tranquilla da sola nella mia stanza, senza pressioni, né di visite, né di monitoraggio, né di presenze.

I tempi del travaglio sono stati normali ma sufficientemente lunghi per sapere che altrove sarebbero intervenuti con un cesareo. E invece ho avuto un parto meraviglioso, di cui ho vissuto intensamente ogni istante, mai avevo amato così tanto le contrazioni crescenti, mai avevo percepito così nettamente ogni parte del corpo del mio bambino che percorreva il mio corpo, mai avevo visto mio marito scoppiare a piangere vedendo (seppur per la quarta volta) un figlio venire al mondo, mai avevo così apprezzato di tornare in camera sulle mie gambe. Ho messo anche un video su youtube della mia esperienza, perché del parto naturale dopo cesareo si cominciava appena a parlare, ma spesso sembrava più un’idea che una possibilità concreta.

Il VBAC è possibile ed è un nostro diritto chiedere di provarci. Ovviamente il cesareo è, e resta, un intervento che può risultare necessario, ma il cesareo elettivo solo per aver avuto un precedente cesareo è, a mio parere, insano sia dal punto di vista pratico che emotivo.

Lottiamo per i nostri diritti e per la nostra consapevolezza di donna.

Violenza è anche imporre un tipo di parto, quando non vi sono evidenze di necessità oggettive.

Sono convinta perciò che si detta continuare a parlare di VBAC.
Se vi fa piacere o avete esperienze da raccontare, sarò felice di leggerle e commentarle con voi.

 

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16 Comments

  1. Cito: “Lottiamo per i nostri diritti e per la nostra consapevolezza di donna, perchè violenza è anche imporre un tipo di parto, quando non vi sono evidenze di necessità oggettive.”
    Ti ammiro ancora di più. Condivido tutto quello che hai scritto – io ho vissuto come violenza anche l’episiotomia per la mia prima figlia, per fortuna non ripetuta, grazie alla comprensione del mio ginecologo, col secondo. Ammiro (e aspiro, ma mio marito è un po’ più frenato) la tua magnifica esperienza di vita. Che gioia vedere le foto della tua famiglia, mi fa capire che è ancora possibile essere felici e soprattutto ESSERE FAMIGLIA.
    Un abbraccio enorme a tutti voi (enorme perchè ovviamente siete tantissimi!)
    Claudia

    • Claudia, ho riletto due volte il tuo commento per assaporarne ogni dettaglio. Hai colto appieno non solo quello che volevo dire, ma anche il fatto che il mio percorso è per me importante proprio come esperienza di vita, al di là del risultato. Hai proprio ragione, dell’episiotomia in passato si è sicuramente abusato, attualmente è più considerata (anche se non da tutti) un sistema da utilizzare solo se il bambino va estratto in fretta, altrimenti è sostanzialmente un atto di forza. Il fatto che tu abbia vissuto l’episiotomia come una violenza, ti ha permesso di guardarti dentro e scoprirti più forte e consapevole. Sono felice che tu abbia trovato un ginecologo comprensivo, è importante e per nulla scontato purtroppo.
      Per quanto riguarda il numero di figli invece posso dirti che anche mio marito era come il tuo. “Massimo tre figli” era il suo pensiero per una serie di motivi, poi la vita (e loro) hanno rivoluzionato le sue idee. <3
      Abbraccio enorme ricevuto...ora lo ricambio! Enorme anche il mio, così sono sicura che la tua famiglia potrà starci dentro anche tra qualche anno. 🙂
      Barbara

  2. Cesareo a fine 2009 dopo un travaglio indotto e mancata dilatazione…e se avessero avuto un po’ più di pazienza si sarebbe anche potuto evitare! VBAC nel 2013 dopo grandi “lotte” per tutta la gravidanza ed un’immensa volontà durante il parto: l’avventura più folle e profonda di tutta la mia vita! Ho ancora I brividi a raccontarlo. È giusto che le donne sappiano e difendano I loro diritti.

    • Grande!!! Mi fa molto piacere il tuo commento.
      “L’avventura più folle e profonda di tutta la mia vita!” Non potevi esprimerlo meglio! Grazie infinite di averlo condiviso anche qui.
      Sì, le donne devono sapere e difendere i loro diritti.
      Un abbraccio

    • ciao!
      Scusa se sono invadente ma vorrei conoscere la tua storia.
      Mi presento: sono Cinzia, ho 39 anni ed ho partorito un maschietto nel 2009 con taglio cesareo per mancata dilatazione.
      Mi si erano rotte le acque a 39+2 ma poi nonostante abbia aspettato 37 ore di travaglio…e non sentirle, l’utero si era aperto di un solo centimetro. Gabriele non ha collaborato e così mi hanno fatto il cesareo.
      Ora sono alla mia 2a gravidanza e spero nel mio vbac ma mi hanno detto che dopo la mancata dilatazione dell’utero la prima volta difficilmente si aprirà la seconda…sto iniziando a prendere informazioni.
      Saresti così gentile da raccontarmi la tua storia?
      PS. io sono di Roma e partorirò al Cristo Re dove sarò seguita da un dottore pro vbac.

      Grazie mille!!!

      • Ciao Cinzia, nessuna invadenza, ci mancherebbe, anzi mi fa piacere la tua richiesta.
        Il mio VBAC era del quinto figlio (il quarto era stato un cesareo per posizione podalica). Tu penserai che allora ero avvantaggiata e invece proprio perchè ero al quinto figlio hanno cercato di ostacolarmi in tutti i modi. Ho dovuto cambiare ospedale ed ho avuto un parto meraviglioso. Dilatazione lentissima per i primi 2 cm, media per altri 3 cm e velocissima per i restanti.
        Il fatto è che dal terzo figlio in poi, l’utero perde via via di elasticità, come farebbe un elastico che è stato disteso tante volte. Perciò i tempi della dilatazione si allungano di nuovo.
        Sono contenta che ti segua un gine del Cristo Re, so che lì sono bravi. Non è vero che l’utero che non si è aperto non si aprirà, non crederci! E’ importante non farsi condizionare da questi giudizi affrettati, che sono sempre basati sulla mancanza di conoscenza, perchè la psiche ha un ruolo determinante per la dilatazione. Hai mai sentito parlare del fatto che le contrazioni hanno sempre un momenti di rallentamento quando si arriva in ospedale? Ecco, è un meccanismo naturale di difesa della psiche quando non si sente a casa. Poi tutto riprende, ma è per dirti quando è importante che tu non ascolti questi discorsi.
        L’utero è un muscolo, è fatto per dilatarsi e contrarsi. Solo che per te sarà come un primo figlio, ci vorrà più tempo. Informazioni in rete ce ne sono parecchie, domani se vuoi ti scrivo in privato suggerendoti dei gruppi su facebook, se lo usi. Troverai un sacco di file molto interessanti da leggere.
        Tu hai avuto la sfortuna della rottura delle acque quando evidentemente il tuo bimbo non era ancora pronto. Un centimentro era già qualcosa, sono i primi che sono lunghi e difficili, sicuramente ti hanno sentire la pressione del tempo dalla rottura dell’utero.
        La prossima volta andrà bene!
        Ah, io avevo 41 anni quano ho avuto il VBAC (anche questo me l’avevano fatto pesare) ed è stato il più bel parto che io abbia mai avuto.
        Un bacio
        Barbara

  3. Ciao Barbara, leggendo delle vostre avventure/disavventure un po’ mi rispecchio in voi.. Grande desiderio di maternità il primo bimbo nato altamente prematuro a 23+4 per distacco placenta non rianimato perché medici dicevano che non sarebbe sopravvissuto e lo avrei fatto soffrire troppo ( e nelle 3 ore di battito senza riuscire a respirare non ha sofferto?!??) la seconda gravidanza ok ma con parto indotto perché avevo poco liquido il problema e’ stato secondamento manuale perché la placenta non si staccava! Terza gravidanza bimbo perso a 9 settimane. Quarta gravidanza con parto spontaneo veloce e meraviglioso ma con ancora secondamento manuale per via della plancenta! Io vorrei tanto altri bimbi ma la mia ginecologa mi ha detto che rischio emorragie pesanti e perdita utero! Mi ha spaventata ma allo stesso tempo sento che non può finire qui, altri bimbi sono lì che aspettano di arrivare

    • Ciao Chiara, grazie per il tuo commento, leggerti mi ha messo i birivi e ti abbraccio forte, col pensiero rivolto soprattutto a te a al tuo primo bimbo.
      Sai, anche io ho avuto un secondamento manuale (per secondamento incompleto) alla mia prima figlia e spesso mi hanno spaventata col discorso emorragie. Ad ogni parto e quasi ad ogni perdita di un figlio, mi dicevano che avevo l’utero troppo grosso per l’età gestazionale e che faticava a contrarsi. La paura più grossa l’ho avuta dopo il primo cesareo (quarta nascita), quando in sala operatoria, dopo il parto, l’utero non si contraeva. Sentivo i medici concitati che cercavano di far reagire manualmente l’utero, vedevo dal monitor la mia pressione scendere e il dolore della stimolazione manuale, nonostante l’anestesia spinale, ha cominciato a farsi sentire e sono svenuta per un attimo. Giusto il tempo di dire all’anestesista che mi sentivo andare via e mi hanno fatta riprendere. Lo spavento avuto me lo sono portato dietro a lungo, anche per questo ho fortemente voluto tentare un parto naturale dopo il cesareo. Il VBAC è poi andato bene, mi hanno fatto solo un po’ di ossitocina in più. Infine ho avuto un altro cesareo ed è bastato raccontare ai medici ciò che mi era successo per mettere in atto tutte le strategie del caso. Ed è andato tutto bene!
      Ovviamente bisogna vedere il caso specifico di ognuna, ma non fermarti al primo parere e considera anche che un conto è quello che ti dicono a priori e un’altro è quando il problema si presenta realmente. Con le dovute precauzioni, quasi tutto è possibile.
      Ti abbraccio e tifo per te
      Barbara

  4. Grazie Cirumamom.
    Si sono iscritta al gruppo vbac…partorire dopo un cesareo ma mi chiedo se ci sono incontri al riguardo…non ho trovato nulla.
    Certo che puoi scrivermi in privato. Ti lascio la mia email: cinziaperrone@hotmail.com.

    Chiara,
    mi dispiace tantissimo per quello che hai sofferto con le tue precedenti gravidanze. Ti ammiro per la tua costanza ed il desiderio di avere figli…molte donne avrebbero rinunciato prima. E complimenti anche a tuo marito che ti segue!
    Un grande bacio ad entrambe.
    Cinzia

    • Ciao Cinzia, ti scrivo subito due righe.
      Anche io sono iscritta a quel gruppo, te ne segnalo pure un altro via email.

      Mi unisco al tuo abbraccio a Chiara, da quando mi ha scritto la penso spesso.

      Vi abbraccio,
      Barbara

  5. Ciao Barbara, ti ho “pedinata” dal blog di nonsolomamma. Mi ha incuriosita la tua storia, io ho una zia e una nonna paterne che hanno avuto rispettivamente 6 e 9 figli con parti naturali e veloci, mentre da parte di mia mamma ho una storia di parti difficilissimi, sto cercando di leggere storie diverse per trovare un po’ la mia strada. La mia esperienza è simile a quella di Cinzia, cesareo dopo rottura membrane e mancata dilatazione (per dirla tutta non ho sentito nemmeno una contrazione). Ora sono di nuovo incinta, nel frattempo ho cambiato città e quindi ospedale e sto cercando esperienze di VBAC per capire meglio cosa devo fare. Anche io ho pensato che il mancato travaglio sia stata dovuta, se non del tutto almeno in parte, a un fattore psicologico: anche se non lo volevo ammettere ero atterrita dal fatto che l’ospedale in cui ero (scelto per ragioni logistiche, non per altro) facevano/fanno ostruzionismo all’epidurale tanto che non la menzionano nemmeno nel materiale informativo. Adesso ho parlato con il ginecologo di qui che mi ha detto che potrei chiederla anche per un VBAC e questa cosa mi ha rasserenata non poco… vorrei trovare un’ostetrica dell’ospedale disponibile a seguirmi privatamente. Spero che mi serva, se non altro ci avrò provato! Scusa ho scritto un papiro!!! Senti ma scrivi su WordPress o su Blogspot? Non so che tasto pigiare per ”seguirti”. 😀 Buona giornata

    • Ma ciaoooo, ti leggo spesso anche io su nonsolomamma, ma anche il tuo Cannella e cumino è delizioso. 🙂
      Interessante il tuo papiro e ti rispondo con un altro papiro! Il fattore psicologico incide moltissimo, anche se purtroppo, come sappiamo, esserne coscienti non basta.
      Ti faccio un esempio: ho avuto un brutto lutto (un tristissimo e doloroso aborto) prima della mia ultima figlia e sapevo che a breve avrei avuto un altro lutto (mia mamma era malata terminale, è poi mancata 7 giorni dopo la nascita della mia piccola).
      Al quinto figlio avevo avuto un meraviglioso VBAC e la strada mi sembrava in discesa, ormai, per averne un’altro. Invece la mia bimba si è arroccata dentro la mia pancia, non solo podalica, ma proprio incastrata, tanto che, oltre ad essere fallita la manovra di rivolgimento esterna, è stato difficile estrarla anche col cesareo.
      Ebbene, tutti i ginecologi che ho incontrato, sono certi che le mie esperienze di perdite abbiano contribuito a questo “arroccamento” di mia figlia in pancia, come se io temessi di perdere anche lei…
      Ma veniamo a te.
      L’ambiente che ti accoglie è sempre determinante, non per niente ogni volta che si arriva in ospedale in travaglio, le contrazioni hanno comunque una battuta di arresto. La tua idea di farti seguire da un’ostetrica che ti accompagni è sicuramente buona, ti consiglio anche di andare a fare un giretto nell’ospedale in cui partorirai, magari prendendo un appuntamento, per chiedere se si possono vedere le sale parto e conoscere il personale. Di solito è possibile ed è un grande aiuto per sentirsi di casa al momento del parto.
      Non so a che punto tu sia con le informazioni sul VBAC, ma leggi tanto, tutto e magari anche più volte. In modo da interiorizzare il fatto che un parto naturale dopo cesareo, non solo è possibile, ma è raccomandato e sicuro. Sarai monitorata e non correrai nessun rischio. Anzi, ti dirò…le uniche donne che conosco con effettiva rottura dell’utero, erano al primo figlio, quindi senza nessun cesareo alle spalle.
      Se hai qualche cosa da chiedermi o qualche curiosità io ci sono, volentieri.
      Per quanto riguarda il tasto “segui” hai ragione e hai fatto bene a farmelo notare, ogni tanto penso che devo provvedere, ho wordpress e non ho un tasto segui. Per ora puoi solo seguirmi su facebook (cercando CiurmaMom) o google+.
      Provvederò, grazie!
      Intanto ti tengo d’occhio anche io…a maggior ragione ora che so che sei nel pieno dell’avventura VBAC!
      Un abbraccio
      Barbara

  6. Abbiamo proprio tanto in comune! Anche io due vbac dopo un primo cesareo per presentazione podalica. A volte mi sento un po matta ma il parto per me è un momento straordinario, nonostante il dolore li ho vissuti in modo meravigliosamente intenso, li ho tanto desiderati. Il cesareo mi ha traumatizzata…ma le altre due volte è andato tutto benissimo, ho persino fatto l’ultimo travaglio fino a 7 cm a casa! In che ospedale sei andata?

    • Wow, che bella questa cosa in comune! Anche per me il parto è un momento straordinario e nonostante il dolore, lo vivo come te…in modo meravigliosamente intenso! Hai dato la definizione perfetta.
      Del mio VBAC ho vissuto ogni istante con una intensità, una consapevolezza incredibili e ho percepito ogni cm del suo corpo mentre nasceva.
      Mentre il cesareo, anzi i cesarei, sono stati traumatici.
      Io dopo il VBAC ho avuto un altro cesareo. La mia ultima bimba era di nuovo podalica, ho tentato di tutto, incluso la manovra esterna di rivolgimento, ma lei era troppo incastrata e non si è mossa di un cm. Così ho dovuto fare un altro tc.
      Sia il VBAC che il secondo cesareo li ho fatti entrambi all’ospedale di Ciriè (TO).

  7. eh anche io feci la manovra ma il signorino non ne volle sapere nemmeno così!! (prima avevo tentato moxa e tutti i rimedi “casalinghi” tipo parlargli dolcemente, minacciarlo di sonore sculacciate una volta nato ( 😀 ) torcia e musica sul pancione e posizioni da contorsionista con la ginnastica ma non c’è stato verso…adesso l’ho accettato ma nonostante la consapevolezza che avevo tentato il possibile non c’è paragone col parto naturale, è verissimo, si percepisce una simbiosi col piccolo, il travaglio è nostro ma anche loro…se uno dei due non collabora sono guai 😉 e sti podalici sono degli anarchici in piena regola!

  8. Sì, aver tentato tutto il possibile aiuta molto nell’accettazione, ma non c’è assolutamente paragone tra tc e parto naturale sia durante, che -soprattutto- dopo! Tornare sulle proprie gambe in camera e potersi prendere bene cura del piccolo non ha davvero prezzo. Io poi, avendo avuto i cesarei al 4° e al 6° figlio, non ho mai potuto avere aiuto da nessuno. E’ stato davvero pesante.
    I podalici però…che forza della natura! 😉

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