IL NEONATO

Col secondo, col terzo, quarto figlio…ho capito fino in fondo che un neonato ti cambia la vita, ma non la stravolge, a meno che non sia tu a desiderarlo.
Appena nato il bambino non chiede altro di ciò che gli era garantito nella pancia.
Nascita Nicola! 024 (2)
Ogni neonato chiede di essere nutrito, di stare ad una temperatura gradevole simile a quella corporea, di sentire profumi familiari, rumori rassicuranti, di essere protetto, circondato, cullato. E lo fa come può ora che è nato: con la voce e col corpo.
E’ vero, durante la gravidanza tutto questo glielo fornivamo spontaneamente, senza azioni particolari da parte nostra, ma tutto sommato non senza sforzo.
Il peso del bambino in grembo si sentiva…anzi non c’era un istante in cui lo si potesse mettere da parte. Ora che è nato invece possiamo almeno posarlo nella culletta o darlo in braccio a qualcun altro ogni tanto.
La stanchezza si sentiva…il nostro corpo, se necessario, si privava di tutte le sostanze per fornirle a lui. Ora invece abbiamo più spazio nella pancia e tanta fame da saziare, nostra e per il neonato.
Inoltre, prima che il nostro bambino nascesse, non potevamo sentire la sua voce, il suo odore, il suo respiro e non avevamo il piacere di vederlo, di controllare come stesse, se non dalle immagini un po’ ambigue di un monitor.
Tutti  privilegi questi, rispetto alla gravidanza, che dovrebbero rilassarci invece di tenderci.
Certo ora che è un neonato abbiamo la preoccupazione di captare i suoi segnali e le sue richieste in modo corretto, ma non è poi così difficile se cerchiamo di immedesimarci in nostro figlio.
Vi assicuro che è possibile immedesimarsi in lui/lei, sebbene sia ancora “solo” un neonato.
Segui i post successivi per capire come.
Nascita Elena!
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