Il secondo è meglio del primo

Si sa, il primo non si scorda mai, l’ impatto emotivo è forte e totalizzante, anche se privo di esperienza e spesso idealizzato.

Alzi la mano chi pensa che io mi riferisca al primo amore.

In realtà mi riferisco al primo giorno di scuola, in particolare al primo giorno di elementari o comunque al primo giorno di un nuovo ciclo scolastico.

Elena, il primo giorno di scuola elementare, era molto emozionata, curiosa ma al contempo timorosa, consapevole di affrontare un’ esperienza nuova e un evento importante.

Elena ha iniziato la scuola consapevole del grande cambiamento che comporterà nella sua vita, eccitata, emozionata, con delle aspettative, ma al contempo con l’incertezza di ciò che l’aspetta.

Non poteva prescindere dall’ansia dell’ignoto. Iniziare la scuola primaria significa affrontare qualcosa di grande, per ora in totale innocenza, ma che crescerà poco a poco.

Il fratello Nicola, da veterano in procinto di affrontare la quarta, l’aveva un po’ introdotta al mondo della scuola elementare, mettendola anche un po’ in guardia, da fratellone protettivo.

Alla fine del primo giorno di scuola, Elena è contenta, soddisfatta e, forse, anche un po’ sollevata. È andata!

Il suo racconto è felice e sollevato, intriso ancora di quell’ansia dell’ignoto, ma con tutta la potenza dell’evento, della scoperta dell’apertura di un mondo di infinite esperienze, emozioni, possibilità, ma anche di incertezze e paure.

In base a queste prime esperienze di scuola, Elena formerà ulteriormente il suo carattere, prenderà decisioni in base al significato che queste esperienze avranno per lei e la sua vita sarà in continua crescita ed evoluzione.

Affrontare il secondo giorno, ha una connotazione diversa dal primo e il suo racconto lo dimostra. Il ghiaccio è rotto, l’ansia dell’ignoto non offusca più le aspettative avute prima del grande giorno (per ora, di incontrare Nicola). Può concentrarsi su quello che è l’esperienza in sé e viverlo con maggior consapevolezza e forse anche più pienamente.

Anche le maestre lo sanno e riservano al secondo giorno il giro della scuola, consce che i bambini saranno più sereni e recettivi, senza quella nota “traumatica” che comunque accompagna la tensione del primo giorno.

Com’è andato questo secondo giorno di scuola?

Benissimo! Tanto bene è andata la giornata! Vediamo cosa ti dicerà Nico eh! Se dice: è andata tantissimo bene, è come me!

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Posted in Bambino 0-11 anni, CiurmaMom and tagged , .

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