New York 2013 #11 – Fao Schwarz e MoMA –

Ma che bello vedere Nicola guarito e la fresca pioggia in una caldissima e afosa estate Newyorkese.

Ma che bello osservare la gente che non si scompone e continua la sua giornata noncurante della doccia incessante dal cielo.

Ma che bello, dopo tanti iced coffee per combattere la calura, sentire freddo e avere l’occasione di assaggiare anche il famoso, lunghissimo caffè americano che scalda lo stomaco e ustiona le labbra.

Ma che belli i buskers –gli artisti di strada- che ora più che mai riescono a trasformare la realtà riportando il sole e abbracciandoci con la loro energia vitale.

Ma che bello tornare bambini, dentro i tre piani di quel paese dei balocchi e delle meraviglie che è Fao Schwarz! Ci sono giochi e gadget di ogni genere ed epoca, il laboratorio in cui insegnano a  costruire i mitici pupazzi del Muppet Show, giochi tecnologici o di una semplicità incantevole, caramelle di ogni forma e colore, peluche di una varietà al di là dell’immaginabile, la famosa pedana/pianoforte utilizzata nel film “Big” con Tom Hanks e tante -tantissime- altre cose! Arrivando all’orario di apertura si entra accolti dagli applausi di uno stuolo di commessi, un effetto emozionante e un po’ imbarazzante. E una volta dentro, guardandosi attorno, ci si rende rapidamente conto che il numero di adulti è persino superiore a quello dei bambini ed impossibile uscire da FAO Schwarz senza qualcosa in mano. Io mi sono trattenuta e per riuscirci osservavo i bambini, che guardavano qualunque cosa con entusiastico stupore ma poi lo rimettevano a posto per passare alla meraviglia successiva.

Ma che bello andare al MoMA (Museum of Modern Art) nel giorno di ingresso gratuito e scoprire che non ci sono soldi meglio spesi di quelli del MoMA in una qualsiasi giornata a pagamento!

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