L’estate addosso

L’estate addosso […] la voglia di tuffarsi guardando entrare in acqua tutti gli altri. (Jovanotti)
Sarà che sono nata d’estate, che amo il sole, il cielo azzurro, i pic-nic, la sabbia e il mare, ma e io l’estate la sento davvero addosso.
Al solstizio d’estate mi alzo la mattina sentendone quel tipico profumo nell’aria, il caldo che già si fa sentire all’alba, sebbene sia ancora avvolto dall’atmosfera pungente della notte.
Aprendo la finestra annuso l’aria e sento addirittura il profumo del mare. Come sia possibile sentire il profumo del mare qui ad Ivrea non lo so, eppure, se vado in porticato a fare colazione, mi sembra di prendere il cappuccino in campeggio, davanti alla veranda.
Nei primi giorni d’estate, quando cammino per strada e c’è un po’ di vento, lo sento fischiare nelle orecchie e mi sembra subito di camminare con zaino, borsa e ombrellone, verso la spiaggia. Sento quasi la voce e la manina dei piccoli, la sabbia sotto i piedi.
Amo l’estate, al di là delle vacanze, perché è una stagione che sento dentro, che mi appartiene, fa parte di me come l’acqua di mare e la sua trasparenza.
Ho sempre amato la trasparenza, da piccola tuffavo le mani nei pezzettini di Lego per raccogliere solo quelli trasparenti, al mare cerco i pezzi di vetro arrontondati dall’acqua e i sassolini più bianchi e lucidi; li riunisco nel palmo della mano, per gustare quell’effetto di luccicante trasparenza.
Ma più di tutto amo la trasparenza dell’acqua di mare, con quel tono di azzurro. Starei ore a guardarla, a riempirmi gli occhi e i pensieri, il desiderio di tuffarmici dentro è ancora più travolgente del tuffo stesso.
Il mare mi commuove, l’estate mi commuove. Non so neanche bene il perché…forse perché è la stagione che più mi riporta a ricordi belli d’infanzia e dell’adolescenza, ma anche a ricordi coi miei figli, quando finisce la scuola e viviamo in simbiosi.
Quasi tutti i miei figli sono nati d’estate e con loro appena nati facevo gite e uscite in piscina, che a solo ripensarci mi chiedo come facessi.
Borse di asciugamani e costumi, zaini di cambi e panini. Io e loro partivamo al mattino, con la musica in macchina, fino a una piscina non molto grande, poco conosciuta, economica e non affollata, semplicissima, sebbene vicina una fastosa piscina che attraeva un sacco di clienti.

In piscina luglio 2003

Stavamo tutto il giorno in piscina, mangiavamo i panini, il figlio più piccolo di turno faceva il sonnellino sul passeggino, mentre io, incredula di tanta pace, a volte riuscivo persino a mettermi sulla sdraio per un’oretta.
Ora quella piscina è stata chiusa, i miei figli sono anche cresciuti e abbiamo tutti altri impegni.
Bambini piccoli ne ho ancora, anche se non piccolissimi, l’attrazione per l’acqua continua e coinvolge anche loro. Prima con un po’ di timore, poi con maggior confidenza.
L’acqua è fredda, non riesce ancora a scaldarsi col sole, ma al solstizio d’estate, tempo permettendo, ora, come quando erano in quattro e tutti piccoli, comincio a riempire una piccola piscinetta in giardino.

piscinetta luglio 2003

Bastano poche dita d’acqua per sentire l’estate addosso e noi abbiamo bisogno di tuffarci prima possibile in questa stagione, che passa sempre troppo in fretta.
Osservo i piccoli giocare, facciamo una battaglia con le pistole ad acqua e già mi sento rinascere.
L’ estate è tornata e io ne sono completamente avvolta, non esiste altro, mi tuffo dentro di me.
Ora mi chiedo: sono l’unica a cui fa questo effetto l’estate, quasi di ubriacatura, in cui la realtà si perde ed esistono solo le emozioni?
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6 Comments

  1. Eccomi: anche io, anche io. Anche io con tanti bei ricordi e con tanta voglia di costruirne di nuovi. Ma ne parlo spesso, sul mio blog: dell’estate, dei suoi ricordi, del suo presente e del rimpianto quando non c’è.

    • Che bello sapere che capisci quello che desideravo dire…mentre scrivevo ogni parola mi sembrava banale e insufficiente.
      Viva l’estate, i ricordi e il presente che ne porterà di nuovi.

  2. Eh no, non sei assolutamente l’unica, io aspetto l’estate tutto l’anno! Ho bisogno del sole. In inverno vado letteralmente in letargo, esco solo per necessità ma d’estate! Mi esplode una energia e una frenesia incredibili. Ho voglia di sentirmi bella, sorrido di più, ho voglia di star fuori coi bambini, sempre. Per non parlare dell’acqua, è proprio il mio elemento naturale, quella cristallina però, non quella di Jesolo dove andrò a breve e dove non farò neanche il bagno! Ma del mio mare, lo so che mi aspetta, che dalle 13 alle 14.30 ad agosto ci sono solo io sotto il sole cocente, sul bagnasciuga, distesa e piano piano arrivo fino a bagnarmi completamente. In quegli orari ai bambini non è permesso stare al sole o entrare in acqua, ed è quello il mio momento speciale con lui… L’importante è crederci no? Oggi i miei bimbi hanno fatto il bagno in vasca con gli occhialini desiderando di nuotare…appena migliora il tempo li porterò in una piscina vera, mi sa che ne hanno bisogno anche loro! Un abbraccio cara e buonanotte!

    • Valeria, anche io esco per necessità d’inverno e volentieri d’estate…anche quando fa caldissimo.
      Mi rivedo molto in queste tue parole: “Mi esplode una energia e una frenesia incredibili. Ho voglia di sentirmi bella, sorrido di più, ho voglia di star fuori coi bambini, sempre. Per non parlare dell’acqua, è proprio il mio elemento naturale, quella cristallina però.”

      Che teneri i tuoi bimbi che fanno il bagno in vasca con gli occhialini, la dice davvero lunga.
      Questa estate poi avremo un mare speciale, mi manca tanto il mare di Sardegna, non vedo l’ora di tornarci…e incontrerò pure te, finalmente! Non vedo l’ora di abbracciarti. 🙂

    • Che bello Chiara! Io adoro te, che hai saputo leggere anche tra le righe di questo post, in cui sentivo di non riuscire a esprimere appieno tutto quello che è il mio amore per questa stagione, che forse rappresenta l’amore che cerco di avere per me stessa.
      Ti abbraccio!

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