Liguria 2016 #7 – Salvate una Stella


In questa vacanza, senza Valeria e Riccardo, sicuramente Stella ed io siamo le più marine.
Amiamo il mare e ci sentiamo a nostro agio nell’acqua.
Anche a Massimo e Nicola piace molto fare il bagno, ma sono un po’ più pigri e a volte vanno trascinati, dopodiché è divertimento assicurato.
Non serve molto per giocare al mare, al massimo una palla o un materassino, ma acqua e onde sono sufficienti per stare ore a bagno, inventando attività di ogni genere, senza mai annoiarsi.
Ci sono giorni col sole, in cui il mare è azzurrissimo e mi sembra di guardare la Terra da un satellite. Entrarci è come tuffarsi a capofitto nel blu che ne ricopre la maggior parte.
Ho letto su internet che la percentuale della Terra ricoperta d’acqua è del 71%, con un tuffo libero dovrei rischiare poco di sbagliare mira!
Immergersi nel mare cristallino fa sentire parte dell’universo e mi sembra di vedere l’orizzonte tondo come il pianeta, superato il quale c’è il salto nell’infinito.
Poi ci sono i giorni di tempo brutto.
Il mare cambia colore, è più cupo, ma ha ugualmente un grande fascino. In acqua resta la leggerezza di stare a gravità ridotta, la magia di stare sospesi nel vuoto, mentre la mente si ingegna trovando nuovi giochi, con le onde e con gli affetti.
Tra il tempo brutto e la stagione estiva al termine, non c’è quasi nessuno in spiaggia, il che la rende davvero diversa. Sembra un altro luogo e il contatto con la natura, anche se non nel suo massimo splendore, è ancora più intenso.
Elena decide finalmente di sommergersi di sabbia, Nicola fa il bagno. Vorrebbe farlo con Elena, ma lei quest’anno non se la sente di entrare in acqua ed io non ho nessuna intenzione di forzarla.
Piuttosto vorrei forzare me, ma fa troppo freddo, non ce la faccio proprio ad entrare.
“Poi te ne pentirai”…”perdi un’occasione”…ecc ecc.
Quante volte da bambini e ragazzi ci sentiamo dire questo dagli adulti. Ora sono adulta e mi godo la libertà di fare quello che sento. E basta. Senza rimpianti né sensi di colpa.
Osservo i ragazzi che giocano.
Massimo e Stella sempre insieme. Hanno due anni di differenza, ma ancora adesso si sentono spesso chiedere se sono gemelli. Il piccolo Nicola è distante da loro di età, ma trova un punto in comune con Max.
Vuoi per la passione di entrambi per l’inglese, vuoi per solidarietà maschile, si alleano e trascinano Stella in un vortice di giochi, leggerezza e nuovi hashtag.
#SalvateUnaStella
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