Liguria 2017 #1 – Il mare a settembre

Da piccola trascorrevo al mare quasi l’intera estate e mi godevo tutto l’evolversi della stagione.

Giugno mi piaceva per le giornate lunghe e la felicità, quasi incredula, che fosse finita la scuola e iniziato il periodo più bello dell’anno.

Luglio mi piaceva per il cielo quasi sempre azzurro, la temperatura ideale dell’aria e per il mio compleanno, che festeggiavo insieme alla mia amica del cuore, con cui sono cresciuta.

Agosto era il mese dell’estate piena e del caos. Tanta gente, tanta convivialità. Le cene, mettendo insieme i tavoli in campeggio, le angurie e i panini in spiaggia, quando la gente rientrava per pranzo.

A settembre tornavo a casa, ma comunque al mare era il mese che mi piaceva meno. Le giornate erano più corte e cominciavo a sentire l’incombere della scuola (anche se le elementari iniziavano il primo ottobre).

Col passare degli anni le ferie si sono ridotte e concentrate a luglio, per me il periodo migliore, fuori dalla calca di agosto, ma anche dal clima ancora incerto di giugno.

Mi è capitato di andare in ferie a giugno, ma non mi sento mai pronta psicologicamente, soprattutto se si tratta di andare al mare. Non me la sento ancora di svestirmi. Inoltre a fine estate la vacanza è presto dimenticata…sembra di essere andati in ferie l’anno prima.

Settembre l’ho sempre snobbato. Non si respira aria di mare da nessuna parte, nei negozi ci sono zaini e quaderni al posto dei costumi e dei teli da spiaggia, si ordinano i libri di scuola, si arranca per finire i compiti, ci si ricomincia a sentire tra compagni e ci si consola con la voglia di rivedersi.

Ultimamente sono andata in vacanza ad agosto, il clima è ottimo e come mese è un buon compromesso tra i pregi e i difetti dell’inizio e della fine della stagione, ma è tutto troppo caro e c’è troppa gente!

Non riesco ad accettare di spendere tre volte quello che spenderei nello stesso luogo un mese prima o un mese dopo. Per cosa poi? Per ritrovarmi in un luogo affollato e triste in cui il bello della natura è soffocato dalle strutture e da gente chiassosa.

Perciò quest’anno avevo pensato: giugno o settembre. Luglio era già un sogno da abbandonare per motivi vari di studio e lavoro.
Considerando che l’asilo di Elena terminava il 30 giugno ed essendo l’ultimo anno di materna aveva in agenda una serie di attività imperdibili, alla fine ci siamo orientati per settembre.

Quanto mi è piaciuto il mare a settembre!

L’ho rivalutato molto. Le spiagge si svuotano, tutto costa molto meno anche rispetto alla settimana precedente, la gente è più rilassata, ci si può godere il tramonto in spiaggia senza che sia neanche tardi per i più piccoli affamati, l’aria non è bollente, ma ancora piacevolmente calda, mentre il mare restituisce tutto il calore accumulato nei tre mesi estivi.

Il mare a settembre prolunga l’estate.

Se si fosse a casa si respirerebbe ovunque aria preautunnale di scuola.
Stare a piedi nudi quando di solito stai pensando se le scarpe per la palestra di scuola andranno ancora bene quest’anno, è un regalo extra dell’estate.

Certo, appena tornati bisogna essere pronti per essere catapultati a scuola, ma non importa, ci penseremo al ritorno a casa.
Ora siamo arrivati alla “nostra” casa al mare!

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10 Comments

  1. Come sai vivo in Abruzzo, e il mare non è lontano dalla casa dei miei genitori e lo vivevo sopratutto nel mese di luglio, dove mio padre e i miei zii prendevano le ferie insieme per poter trascorrere giornate in compagnia, con i miei cugini, e per me il mare ha sempre l’odore di ricordi passati, mi è capitato di fare il bagno l’anno scorso, in Sardegna, e cercavo mio padre con la mente, mio compagno di nuotate da sempre.
    Per me settembre ha sempre rappresentato la fine della libertà, e questa sensazione l’ho portata dentro anche diversi anni dopo la maturità (non sono laureata) da qualche anno mi sono scoperta innamorata di questa stagione, dei primi freschi, i boschi in autunno, le castagne e il fuoco nella stufa…e i colori di settembre sono unici, il sole diventa dorato e tutto ha un colore più intenso.
    Non mi resta che approvare il mare a settembre 😉

    • Che belli i tuoi racconti! Anche io nuotavo col mio babbo, anche per me settembre ha sempre rappresentato la fine della libertà ma ora ha un profumo diverso (non vedo l’ora che arrivino le caldarroste) e anche io non mi sono laureata (ho studiato e dato gli esami per i primi due/tre anni di medicina, poi ho abbandonato per la famiglia). Altro in comune? :)

  2. Ciao Barbara! Quanto mi sono ritrovata in tutte le tue considerazioni….Settembre e’ un mese che io amo molto ma ha i suoi pro e i suoi contro…Penso che poter sfruttare i primi giorni del mese prima dell’inizio della scuola sia veramente meraviglioso e a leggere le tue dettagliate descrizioni mi e’ sembrato per un’attimo di essere lì a godermi il tramonto del mio amato mare…..Io purtroppo per motivi lavorativi avendo un’attivita’ posso andare in vacanza aime’ soltanto nel periodo piu’ affollato e caro…Agosto….ma alla fine basta riposarsi e ascoltare i propri bisogni almeno in vacanza….Barbara oggi e’ una giornata soleggiata qui in centro Italiama l’autunno ormai e’ alle porte, portiamo nel nostro cuore i bei ricordi delle vacanze e ora abbiamo tanto da fare con lo studio dei nostri amati figli….Mi piace molto come scrivi, ultimamente come ti avevo gia’ accennato ho visto tanti dei tuoi video piu’ passati e volevo chiederti se hai mai pensato di scrivere un bel libro…..sei molto descrittiva e solare….mette allegria leggere cio’ che scrivi…..Vi abbraccio e un bacio a voi tutti

  3. Ciao Barbara ho visto il bellissimo video in vacaza in Liguria spero che avete fatto un buon viaggio e Elena e Nicola , Stella e Ricky vi siete divertiti e avete fatto qulche tuffo nel mare ? Un saluto anche a Massimo e a tuo marito. Rita

    • Sì, Silvia, mi riferivo anche a quella! L’ho vista con emozione mentre andavo in ospedale da mio padre, non ho avuto il tempo di andare oltre le prime righe, ma mi sono commossa. Comincio a risponderti qui che è più veloce, poi passo alla mail personale. Quando avevo avuto i primi quattro figli, avevo cominciato a scrivere delle mie esperienze e riflessioni sulla maternità. Molti di quegli scritti li ho poi messi sul blog, ma per me scrivere è davvero catartico e quando il mio modo di scrivere entra anche nel cuore di qualcuno, mi emoziono molto. Se poi mi sento dire “hai mai pensato di scrivere un libro?”…a quel punto è languore assicurato!
      Grazie di cuore. Un abbraccio grande

  4. Buongiorno Barbara, non preoccuparti, so che hai molto da fare in questo periodo con il tuo caro papa’ che merita tutte le tue attenzioni, spero stia meglio….aggiornarmi….Si ti ho detto la verita’ leggendo i tuoi racconti susciti tanta emozione, in particolare mi ha colpito quando hai descritto le tue case del cuore….e con mia grande sorpresa ho scoperto che sei nata a Roma e ci hai vissuto per alcuni anni…….sei molto descrittiva e il tuo modo di raccontare e raccontarti rispecchia la tua dolcezza e solarita’, a me piace molto e ho pensato di dirtelo, visto che ami molto scrivere e raccontare, e poi hai tanto materiale su cui lavorare….chissa’ magari quando anche Nicola ed Elena crescono avrai piu’ tempo da dedicare alle tue passioni…..Ti auguro una serena giornata, ti abbraccio

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