Liguria 2017 #4 – La costante della focaccia

Nella nostra settimana marina in Liguria c’è una sola costante: la focaccia in spiaggia.

Il resto scorre tra attivismo e relax: un ping pong tra i due, che si alternano quando il primo ci ha appagati o stancati e il secondo finisce per annoiarci o insinuarci un senso di colpa.

Quando l’attivismo ci pervade al mattino, andiamo (quasi) subito in spiaggia e lungo il percorso compriamo le focacce per il pranzo.

Quando sono il relax e la pigrizia a vincere la partita del risveglio, poltriamo a casa, occupazione sempre apprezzabile rispetto alle corse di routine mattutine durante il resto dell’anno.

È proprio in questi momenti che la mamma con l’istinto di autoconservazione pensa che il suo vero relax in realtà sia uscire da quella gabbia dorata di attività casalinghe che occhieggiano e di dolci richiami “mamma…mamma!” per andare da sola a camminare, con la scusa di fare la spesa affinché si possa compiere la sempiterna costante della focaccia.

Giungiamo tutti in spiaggia, giusto giusto per l’ora di pranzo e focaccia muniti.

Il mare a settembre è bello soprattutto perché c’è meno gente in spiaggia, ed è bellissimo all’ora di pranzo, quando gli ultimi vacanzieri rientrano dai lidi per andare a mangiare.

Ognuno trova il suo angolo, chi in compagnia o addirittura uno sull’altro, chi più isolato e si gozzoviglia a suon di farinata genovese, focaccia semplice, di Recco, alle cipolle, allo stracchino, ripiena di prosciutto e mozzarella.

Il cielo oggi non è un granché e il vento non invita al bagno, ma il mare è limpido e meraviglioso, perciò, dopo esser state in contemplazione un po’, Stella ed io andiamo a fare una passeggiata lungo la battigia.
L’anno scorso l’abbiamo fatta spesso ed è un mix meraviglioso che appaga lo sguardo con la vista del mare, la salute del passeggio tra sabbia e acqua e la voglia di raccontarsi.

Oggi però mi aspetta anche una vera e propria attività sportiva. Mi ha convinta il prode Riccardo, che ha intrapreso da poco un programma graduale di avviamento alla corsa.

Si comincia con un minuto di corsa, alternati a due di camminata, da ripetere per dieci cicli, per un totale di mezz’ora di attività sportiva.

Sono una pippa a correre, lo sono sempre stata, ma forse posso farcela.

Ce la faccio!

È stato più facile del previsto e bello come avevo immaginato, col mio ragazzone.

Doccia, coccole con i piccoli e infine cena.

A far da cornice una luminosa e spettacolare luna piena…grossa e tonda come una focaccia, ovviamente!

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One Comment

  1. Che bello, Barbara! Mi hai portato con te in un giorno di vacanza “normale”, cioè di quelli a cui si ripensa poi per tutta la vita con dolcezza e riconoscenza. Ne ho anche io così, ti ringrazio per avermeli riportati alla mente. Siete una famiglia meravigliosa, ed è bello leggervi!

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