Lo spettacolo di Carnevale

Frequento la scuola d’infanzia S. Giovanni (Ivrea) da ormai 18 anni.
Amo questa scuola, le sue maestre, le sue bidelle, le loro attività, la loro struttura, amo tutto e non escludo – anzi ne sono certa – che abbiano contribuito al mio desiderio di avere altri figli…non riesco più a staccarmene!

Ho già parlato varie volte dell’asilo del mio cuore, dove i miei figli hanno imparato a vivere in società, hanno fatto numerose esperienze, si sono resi sempre più autonomi e sicuri.
Fu amore a prima vista, sia mio che di mia figlia Valeria, quando andammo a visitare la scuola nel 1997, al momento di scegliere l’asilo in cui iscriverla.
Valeria aveva due anni e mezzo, entrambe siamo state subito colpite dai colori e la luminosità dei locali e delle persone.
Ricordo, come se fosse ora, Valeria che, nonostante una certa timidezza per i luoghi e la gente sconosciuta, si lascia andare improvvisamente e si stacca dalle mie gambe per giocare.
Avevamo trovato la nostra scuola!
In questi diciotto anni di frequentazioni è stato un avvicendarsi di attività storiche e nuove.
La notte in tenda, le gite, la “sala”, le attività manuali, le canzoni in tutte le lingueil linguaggio dei segni, le uscite in biblioteca, le biciclettate.
Per non parlare dello spirito generale, che incontra il mio: uscire all’aperto senza paura del freddo, collaborare, aiutare i più piccoli e tanto altro ancora.
Tra le attività storiche, lo spettacolino di Carnevale in piazza in centro ad Ivrea, è sicuramente tra le attività più antiche e irrinunciabili.
Parola d’ordine: creatività ed economia.
Ogni anno una storia diversa da portare in piazza, con vestiti creati insieme ai bambini, senza gravare minimamente sulle finanze di noi genitori.
Mi chiedo come facciano ad avere sempre nuove idee, a trovare il tempo e l’entusiasmo per realizzarle e a non perdersi mai d’animo nella realizzazione…per non parlare della pazienza quando dovrebbe partire la musica in piazza…
Quest’ anno è andata in scena la storia di “Pierino e il lupo”.
I pulcini (i bimbi di tre anni) delimitano il cerchio, vestiti da scenografia, seguono, qualcuno ballicchia e tengono le fila di tutto.
I conigli (i bimbi di quattro anni) fanno la loro parte di esibizione al centro del cerchio.
Gli orsi (i bimbi di cinque anni), sono i protagonisti, a loro la parte centrale e più impegnativa.
Tutto avviene in perfetto equilibrio e senza stressare i bambini.
La felicità e i sorrisi degli orsi, si mescolano con le lacrime di mamma e papà, che già pensano al diploma e alla fine di un’era.
Io ho ancora un anno di tempo.
Fiu! 🙂
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