Londra 2017 #2 – Primo giorno: Buckingham Palace

È il nostro primo giorno a Londra.

Ognuno cerca di ambientarsi più velocemente possibile, secondo le proprie abitudini e attitudini.
Papà legge, Riccardo e Massimo sonnecchiano ancora un po’, Stella si rilassa e chiacchiera, Nicola ed Elena giocano in pigiama, Valeria ed io andiamo a fare la spesa, pensando all’organizzazione della giornata.

Il nostro ultimo viaggio all’estero risale al 2013 in America.
La sera tardi, mentre gli altri man mano crollavano per il fuso orario, Valeria ed io ci mettevamo in angolo tranquillo a guardare la cartina di New York, facendo programmi per il giorno successivo. Valeria è un’ottima viaggiatrice e si integra nel luogo più da cittadina, che da turista.

Mi colpisce molto la sua capacità di fare propria la città. Per prima cosa studia la rete dei mezzi pubblici, che, in modo capillare, riesce a portare un po’ ovunque, tra treni e metropolitana.
L’obiettivo è di girare la città con i mezzi pubblici, a caccia di luoghi tipici, più che di attrazioni turistiche.

Iniziare il nostro soggiorno a Londra facendo la spesa, oltre ad essere necessario (ieri sera non abbiamo praticamente cenato) è un modo per sentirci a casa anche qui.

Fa un freddo porco!
Sapevamo che non avremmo avuto le stesse temperature che in Italia, dove l’estate sta essendo particolarmente calda, ma è agosto e non ci saremmo mai aspettati di avere tanto freddo.
Per quanto abbiamo portato vestiti pesanti da casa, non lo sono abbastanza.
Stanotte abbiamo dormito sotto il piumone, che inizialmente non sembrava neanche bastare.

Oltre alle basse temperature c’è vento e umidità.
Il freddo a me congela anche i pensieri, mi inibisce, mi blocca.
Siamo però in vacanza, sto uscendo con mia figlia, per poi girare Londra tutti insieme (non vedo l’ora di vedere il faccino emozionato di Nicola sentendo la gente che parla in inglese) e questo mi scalda a sufficienza.

Troviamo il supermercato che fa per noi. Tesco. Entriamo. Dentro c’è il riscaldamento acceso ed è decisamente gradevole. Allora non siamo solo noi ad essere freddolose, fa freddo ufficialmente, anche per gli inglesi!
Resta un mistero come facciamo loro a girare in maniche corte con questo clima, in cui a me non bastano due giacche una sopra l’altra.
Guardandoci bene intorno in effetti c’è un po’ di tutto: gente in maniche corte e altre col cappotto.
Il must che vedo in giro però è l’abbinamento piumino e sandali!

Non ci vuole molto per capirne i vantaggi. Basta guardare il cielo. Le nuvole corrono così veloci, da far perdere l’equilibrio se cammini col naso in su.
Che il tempo cambi rapidamente a Londra è risaputo, ma così tanto è difficile da immaginare.

Decidiamo di andare a Buckingham Palace oggi. Prendiamo treno e metropolitana, camminiamo a lungo. Durante il percorso capita qualche occhiata di sole, ma oggi per lo più è nuvoloso e spesso improvvisamente ti trovi sotto una pioggia battente.

Abbiamo gli ombrelli, ma se dovessimo aprirli e chiuderli per tutti ogni volta, ci metteremmo il doppio del tempo ad arrivare. Perciò ognuno decide per sé sul da farsi, ma l’idea degli inglesi di coprirsi addosso tenendo i sandali non è male. In fondo è estate e quando spiove i piedi si asciugano prima, se non ci sono calze e scarpe a bagnarsi.

Arriviamo a Buckingham Palace. Avendo cercato di raggiungere la meta più rapidamente possibile per non inzupparci troppo, ci guardiamo bene intorno solo adesso.

Gli spazi ampi e tipici della zona della residenza della Regina, aprono i sorrisi.
Che spettacolo! Siamo davvero a Londra!

Scatta la voglia di selfie davanti al palazzo.

Certo che però diluvia proprio!
I piccoli, in particolare, risentono di questa corsa sotto la pioggia, possono apprezzare fino ad un certo punto le peculiarità e le bellezze del luogo, andiamo a cercare un posto al riparo per asciugarci e riprenderci un po’.

Quale luogo migliore di Starbucks, che ci riporta mentalmente al viaggio in America, per ristorarci e sentirci in vacanza?
Solo che invece del frappuccino col ghiaccio che prendevamo sempre a New York, a Londra andiamo di tè e caffè caldi.

Torniamo a casa. Per oggi basta così.
I piccoli sono troppo stanchi, possiamo ritenerci soddisfatti dopo la giornata di viaggio faticoso di ieri. Ci ripromettiamo di organizzarci meglio per il giorno successivo, nel nostro stile.

Dopo cena mi infilo sotto il piumone del letto di Valeria con lei e Riccardo davanti a noi che fa il buffone. Comincio a sentirmi a mio agio, anche in questa gelida giornata estiva inglese.

Apriamo Google Maps, impostato sulle linee dei mezzi pubblici e, con l’elenco in mano dei luoghi da visitare, facciamo programmi, ambiziosi ma realistici, per l’indomani.

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5 Comments

  1. I love shopping at tesco!

    Theo si è divertito a vedere il treno!

    Ma Nico riesce a salire o scendere le scale con i buchi? Hai presente quelli con solo la pedata? Io da piccola avevo il terrore e mi sono rivista nella paura dinico a scendere dal treno.

    Un abbraccio famiglia bella

    • Mariaaaa, mi sono sempre dimenticata di dirti che poi ho fatto scorta di cioccolata di Cadbury. Ma quanto è buona?!
      Solo tu puoi capire il disagio di Nicola, in effetti il “gap” è notevole! Faceva impressione anche a me. Dico subito a Nico di quando eri piccola. Un bacione

  2. Ciao bellissimi!!! Quanti ricordi guardando questo video…..il giorno che siamo andati a Buckingham Palace c’era una folla pazzesca!!! Abbiamo visto tutto sbirciando tra una testa e l’altra. Barbara fai tanti auguri di buon compleanno ad Elena e falle i complimenti per il suo ciuffetto…le sta veramente bene!
    I visini di Elena e Nico sull’aereo mi ricordano quelli di Sara e Silvia quando stavamo per atterrare a Philadelphia (che all’epoca avevano gli stessi anni di Nico ed Elena). C’era un vento pazzesco ed il pilota ha dovuto riattaccare varie volte….Silvia si è messa a piangere come Elena.
    Bacioni!!!!

    • Davvero? Che bello pensare di poter contribuire al riaffiorare di bei ricordi!
      Grazie per la condivisione dei tuoi ricordi, sei sempre cara!
      Un abbraccio ❤

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