LA MONTATA LATTEA

Elenaciuccia2

La montata lattea, a meno di rarissimi casi, arriva. Non subito dopo la nascita, spesso dopo 2-3 o tre giorni…ma arriva. 
Proprio questi giorni iniziali sono quelli che spesso ci fregano e, duole dirlo, non sempre in ospedale si ha la fortuna di trovare qualcuno che ci aiuti ad avere la giusta fiducia durante l’attesa del sospirato latte…o forse siamo noi che, tanto tesi all’idea che nostro figlio rimanga digiuno per qualche giorno, non ci poniamo nell’ottica dell’ascolto, della pazienza, della serena fiducia nelle nostre possibilità?
Per resistere durante l’attesa della montata lattea concentriamoci sulla possibilità che abbiamo e il piacere di cominciare a conoscersi, sulle coccole, sul visino appagato e goduto di nostro figlio mentre ciuccia anche senza mangiare, sull’importanza del colostro. Pensiamo che, quelle pochissime gocce impercettibili anche alle sensibili lancette delle bilance degli ospedali, gli forniscono la prima importantissima barriera di difesa contro gli agenti esterni ed estranei.
E lasciamoci aiutare da nostro figlio.
Così com’è stato durante il parto, anche durante l’allattamento lui sa perfettamente cosa deve fare. E ce lo sa insegnare.
COME FARLO ATTACCARE AL SENO

NicoCiucciaAppenaNato

Basta che avviciniamo il nostro piccolo maestro al petto per vedere come rivolge subito il viso e le labbra verso i capezzoli, ci si attacca con destrezza per poi ciucciare con vigore.
Tutti i suoi sensi lo guidano.
Provate a fare la stessa operazioni a luci spente. L’impresa gli riuscirà ugualmente.
Una piccola attenzione va posta solo nel controllare che il bambino prenda bene in bocca anche buona parte dell’areola oltre al capezzolo perché a volte per la foga di attaccarsi comincia a succhiare ancor prima di aver aderito a tutta la zona circostante ostacolando l’uscita del latte e rischiando di favorire piccole ma dolorose screpolature, o addirittura taglietti, sui capezzoli ancora poco allenati.
Mentre ciuccia il bambino respira col naso quindi occorre assicurarsi che il seno non ostruisca le sue narici . Eventualmente basterà comprimere col dito sopra l’areola in corrispondenza del nasino in modo da formare una piccola depressione che consenta l’aria di passare agevolmente.
Al momento del distacco dal seno se il bimbo non apre spontaneamente la bocca (pochi bambini si staccano da soli quando sono sazi, tanti lo fanno solo se si addormentano…ciucciare è troppo bello…) conviene togliere il vuoto che si crea tra la sua boccuccia a ventosa e il nostro capezzolo per evitare trazioni della nostra pelle.
Farlo è semplice. Basta una leggera pressione col dito sull’ areola del capezzolo verso l’interno dell’angolo della bocca del cucciolo e…zac…sfilarsi prima che l’idrovora recuperi il distacco!
COME FARLO MANGIARE AL SENO
In media dopo circa tre giorni dal parto il latte comincia ad arrivare.
Non aspettatevi per forza di sentire l’arrivo della famosa montata lattea come un fiume in piena con tanto di brividi e seno improvvisamente turgido…più anche avvenire pian piano senza tanti squilli di trombe.
Ci possiamo accorgere dell’arrivo della montata lattea perché il seno è leggermente più gonfio e dolente, perché ne esce qualche goccia spontaneamente durante il sonno, perché riusciamo a distanziare un po’ di più le poppate, perché il bambino resta tranquillo dopo aver ciucciato o si addormenta al seno e continua a dormire finito, oppure ce ne rendiamo conto semplicemente dalle doppie pesate.
Pubblicato in Bambino 0-11 anni.

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