Natale vista mare

Erano anni che pensavamo a quanto sarebbe stata bella una fuga al mare a Natale, che ci permettesse di cambiare aria in tutti i sensi. Avremmo respirato aria di mare, di cui sentiamo la mancanza, interrompendo anche i circoli viziosi natalizi.

Un Natale al mare era proprio ciò che avremmo voluto.

Così questa estate, con congruo anticipo, ci siamo informati e abbiamo deciso.

Lo stesso appartamento in Liguria, che ad agosto costa 2.000 euro al mese, a dicembre ne costa 450.

Perciò abbiamo fatto l’esperimento e ci siamo fatti questo regalo: affittato l’appartamento per tutto il mese di dicembre, ci siamo andati sia il ponte dell’Immacolata che durante le vacanze di Natale, subito dopo aver ottemperato ai piaceri della famiglia estesa, durante i giorni canonici di festa.

Siamo partiti il 27 dicembre e, in due ore e mezza di strada, abbiamo lasciato una leggera nevicata per trovare 10° centigradi, nonostante il cielo nuvoloso ligure di quel giorno.

Il fatto di aver già frequentato l’appartamento, fa sentire i piccoli subito a casa e una piccola routine è sempre rassicurante.
Arriviamo al mare che in casa fa freddo, accendiamo il riscaldamento e andiamo al più bello e conveniente supermercato della zona dove, oltre alla spesa per pranzi e cene dei due giorni di soggiorno, troviamo focacce genovesi ottime a prezzi incredibili. Usciamo lasciando la panetteria sfornita.

Le nuvole al mare durano poco, piove raramente, la temperatura è piacevole e io ogni volta mi chiedo perché vivo in Piemonte, una delle poche regioni d’Italia dove non c’è il mare, quando io sono sempre stata un tipo da mare. C’ero pure nata, mannaggia.

Mi godo questi giorni qui chiedendomi se un giorno da grande vivrò al mare, lo sogno un po’ e mi lascio scaldare dal sole e dai pensieri.

I figli piccoli amano giocare con la sabbia, non importa la stagione, anche se Nicola partendo avevo chiesto se avremmo fatto il bagno. I figli medi trovano sempre qualcosa da fare e da scoprire e i figli grandi sono grandi e apprezzano clima, vista e scherzi da mare, anche se rinunciano alle loro attività per qualche giorno.

In fondo sono insieme, si passeggia, si chiacchiera, si gioca, si ride e si fanno persino i compiti. Quelli non mancano mai, anche in questo che Ricky ha definito un Natale vista mare.

Sì. Mi piace questo Natale vista mare, spero che possa diventare una nuova tradizione.

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6 Comments

  1. Grazie,grazie,grazie!!! Le tue riprese ravvicinate del mare me ne hanno fatto sentire il profumo e mi hanno riempito gli occhi…mi sento già meglio. Anche noi viviamo in Piemonte e anche noi puntualmente ci chiediamo:”..ma perché?”. Meno male che il mare non è poi così lontano..

    • Viva la potenza del mare che riesce a farsi sentire anche via video! Oggi serve anche a me rivederlo, ho l’influenza con febbrone e uno dopo l’altro si sono ammalati tutti i figli. Oggi sono tutti a casa. Se non altro non devo scarrozzare nessuno!
      Hai ragione, meno male che il Piemonte non è poi così lontano dal mare.
      E’ più vicino alle montagne, ma il mare…wow!

  2. Non posso crederci 7 membri su 8 è un record..!! L’anno scorso anche i nostri tre si sono ammalati uno dopo l’altro a distanza di qualche giorno e dopo aver curato tutti anche io e mio marito ci siamo arresi. Alla fine siamo rimasti chiusi in casa per un mese esatto…che faticaccia! Adesso attendiamo con timore la prossima ondata…GUARITE PRESTO!!!!

    • Grazie! Ce la metteremo tutta!
      Consolati però, potrebbe passare molto tempo prima che vi ricapiti. Un’epidemia di influenza così generalizzata non ci accadeva dal 2006 quando avevamo quattro figli.
      Nove anni di distanza sono accettabili…o forse no, è un disastro!!!

  3. Davvero! Sette su otto non è male, mi ricorda quando ci ammalammo l’ultima volta sia io che mio marito contemporaneamente… Con i figli piccolissimi in perfetta forma! Alle 21.00 di un sabato sera, stremati da 40 di febbre… Abbiamo chiamato la babysitter perché venisse a metterli a letto… Quando ha aperto la porta di casa, noi grandi siamo ‘svenuti’… Non ricordo assolutamente nulla, se non di essermi svegliata a notte fonda, con un po’ meno febbre ed i bimbi che dormivano beati nel lettino entrambi… Però almeno loro non si erano ammalati… Qui speriamo che non ceda anche il babbo! Auguroni di cuore!!!

    • L’ottavo ha comunque la tosse, suo tallone d’achille, quindi spero che se la sia cavata con quella.
      I tuoi racconti mi piacciono sempre un sacco! E anche questo dello svenimento all’arrivo della babysitter meritava! Me lo sono riletto due volte e sempre immaginandomi la scena. 😀
      Un bacione!

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