Nessuno sa più di mamma

“Nessuno sa più di mamma” recita un biglietto scritto dal pediatra dei miei figli, affisso nella sala d’attesa.

Per me ha un significato profondo e mi fa sentire sostenuta nella gestione delle malattie dei miei figli, perché i bambini sono forti e capaci, ben più di noi adulti, sanno seguire quello che il corpo gli suggerisce di fare, hanno risorse fisiche e psicologiche invidiabili e ammirevoli, di cui fidarsi e che sarebbe bello riuscire a imparare nuovamente da adulti.

Quando mio figlio da malato non mangia e non gioca, sta combattendo. Quando dopo una dose di tachipirina torna sereno e mi sorride, sta reagendo. E quando riprende a mangiare e giocare, sta guarendo. Noto che la maggior parte delle volte i bimbi sono in grado di guarire da soli, non è necessario nessun intervento, se non quello di stargli vicino, rassicurarli, coccolarli ed eventualmente aiutarli con qualcosa che nel frattempo gli dia sollievo dai disturbi. Ogni bimbo, anche malato, ha bisogno tempo e fiducia, perché non c’è battaglia che si vinca senza impegno e qualunque lotta interna ha un motivo interiore che l’ha scatenata, che non è solo il virus o il batterio, ma un corpo che l’ha accolto…forse perché in quel momento era più fragile che in altri.

Certo, non sempre tutto questo basta, ma una mamma lo sa quando qualcosa non quadra. Lei conosce meglio di chiunque il suo bambino e quando non gli strappa mai un sorriso, quando lui o lei non ha voglia di fare le cose che più ama…neanche nei momenti migliori della malattia, quando soffre nonostante le cure. Allora poco importa da quanto tempo non stia bene, ci sono malattie stagionali che possono durare settimane, come malattie che si aggravano improvvisamente.

A lei, la mamma, basta osservare attentamente la sua creatura, non solo guardarla con gli occhi del dispiacere, ma con l’osservazione più attenta e pura possibile. E avere fiducia nelle delle proprie capacità di giudizio.

Così può capitare che il tuo pediatra sia in ferie e che dopo che un medico di guardia che non conosce tuo figlio ha dichiarato che gli serve solo dell’aerosol, tu invece capisci che stavolta non ce la può fare da solo e ha bisogno di aiuto, così lo porti al Pronto Soccorso e lo ricoverano una settimana in Pediatria. Guarendolo.

Condividi con:Share on Facebook0Share on Google+0Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn0Pin on Pinterest0Email this to someone
Posted in Il video blog and tagged , , , .

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *