New York 2013 #2 – A spasso per New York –

Prendere confidenza con la città di New York non è difficile. Basta fingere di essere dentro un telefilm americano e gli ingredienti classici si incontrano rapidamente tutti. Niente è estraneo, tutto è già visto… anche se viene da girarsi a cercare le telecamere.

Taxi e school bus, gialli e numerosi, tanti rumori e frequenti sirene, gli affascinanti scintillanti camion dei pompieri, i tombini che fumano, le ambulanze che giungono rapide ad ogni minima emergenza (abbiamo visto una ragazza svenire per lo shock termico dai 38 gradi umidi esterni ai 15 gradi di Starbucks e arrivare, in cinque minuti, quattro pompieri con asce e estintori, più due ambulanze da cui sono scesi quattro barellieri con lettiga e defibrillatore automatico), gli artisti di strada perfettamente inseriti nel clima piacevole dei parchi, i bellissimi playground per bambini, quelli per i cani in cui tutti i fedeli quattro zampe sono ammessi per un percorso salute, purchè non siano in calore, e tantissima gente…serenamente estrosa e inevitabilmente trasparente.

Diverse signore anziane coi capelli di mille colori, una donna a Central Park in sedia a rotelle con un vivace cappellino carico di frutta e fiori finti, tante persone in ghingheri con le infradito da piscina ai piedi, un signore a spasso col suo bel micio seduto sulla testa, una signora con una borsa pelosa a forma e misura di un gattone, cani rassegnati accuditi premurosamente nei passeggini, un vecchietto che forse era l’Ancient Mariner descritto da Coleridge nel 1798, un uomo che cammina con dei topi colorati sulle spalle…

Nessun giudizio e questo è estremamente rilassante, ma anche nessuna possibilità di essere notati, schiacciati dalla grande personalità e dalla potenza della Grande Mela. E intanto Nicola comincia a sfoderare il suo inglese, studiando -forse- in segreto.