New York 2013 #4 -Empire State Building-

Nel 1930, nel pieno della grande depressione, a New York fu iniziata la costruzione di un grattacielo per volere del vicepresidente della General Motors, desideroso di battere il signor Walter Chrysler, padrone del Chrysler Building, in una gara all’ultimo metro tra case automobilistiche!

L’edificio fu completato in soli 14 mesi, ma trattandosi di un periodo di grave crisi economica, i suoi uffici erano vuoti, tanto che la sera venivano accese le luci all’interno in modo che la cosa non si notasse.  Ad ogni modo lo scopo era stato raggiunto: l’Empire State Building, coi suoi 102 piani per un totale di quasi 400 metri di altezza, si conquistò  il titolo di grattacielo più alto di New York; primato che mantenne fino al 1973, anno della costruzione delle altissime Twin Towers e che riconquistò tristemente nel 2001 col terribile attentato alle Torri.

Andare a New York e non salire sull’Empire State Building per guardare la città dall’alto sarebbe un peccato. La vista che offre l’osservatorio che sta appena sotto la cima è letteralmente mozzafiato! Non solo per la vertigine che può causare guardare in basso, ma per lo spettacolo dello skyline che improvvisamente si fa terreno e perché sembra quasi di padroneggiare la città e comprenderla meglio. Dal tetto del grattacielo la cartina degli Stati attorno New York diventa concreta…si riescono infatti a osservare il territorio di quattro Stati vicini: New Jersey, Connecticut, Pennsylvania e Massachusetts.

Perciò non vedevamo l’ora di andarci e, dopo la pausa di tranquillità a Central Central Park, era la nostra prima meta turistica ufficiale. Niente di meglio che partire col cielo reso azzurro da un acquazzone, uno dei tanti che improvvisamente  si scatenano a New York per via dell’alto tasso di umidità, ma che se non altro liberà il cielo dalla cappa bianca di caldo umido dell’estate newyorkese. Per un po’…