New York 2013 #5 -Il 4 luglio dal Boss delle Torte-

Compiere 18 anni il 4 luglio in America è un sogno!

Nel caso di mia figlia Valeria un sogno immaginato in ogni dettaglio progettando come sfruttare al massimo ciò che la giornata avrebbe potuto offrire, costruito coi risparmi personali rinunciando a feste, cinema, abiti e tutto quello che normalmente circonda un’adolescente della sua età, un sogno coltivato nell’attesa.

La torta di compleanno sarebbe stato il regalo speciale attorno cui sarebbe ruotata la giornata. Una torta di Buddy Valastro, The Cake Boss. Da comprare direttamente da Carlo’s Bakery, il celebre negozio del boss delle torte a Hoboken, in New Jersey.

Così due sera prima, mentre parte della famiglia dormiva smaltendo il fuso orario ormai da una settimana, Valeria ed io abbiamo studiato il percorso in ogni dettaglio con google maps: i mezzi da prendere, gli orari, la strada da fare a piedi e dove fermarci per un pic nic. La mattina dopo siamo andate a piedi a cercare la fermata di Path (Port Authority Trans-Hudson), la metropolitana extraurbana che, attraversando il fiume Hudson, collega Manhattan con il New Jersey, in modo da arrivarci l’indomani a colpo sicuro senza far stancare troppo i piccoli.

E il grande giorno è arrivato davvero! Con Path e una breve camminata, siamo arrivati a Hoboken davanti alla pasticceria di Buddy in poco più di mezz’ora.

Entrare dopo un’ ora di coda all’aperto è stato emozionante. La pasticceria è piccola e tappezzata di fotografie della famiglia Valastro. Della famiglia non c’è nessuno come prevedibile, ma i ragazzi che ci lavorano sono squisiti quanto le specialità del boss. Sicuramente rispetto ai nostri dolci i suoi sono un po’ più pesanti, ma meno di quello che mi sarei aspettata. Ed è consolante avere la prova che quelle decorazioni di fondente sono tanto belle quanto immangiabili. Tuttavia Valeria per il suo compleanno ha scelto una mousse al cioccolato fondente. Davvero molto buona e più economica del previsto! Da tornarci…

Il finale perfetto della giornata non potevano che essere i fuochi d’artificio del 4 luglio, giorno di Indipendenza americana, guardati alla tv ma palpabili nell’aria. Il tutto mangiando gelato, rigorosamente statunitense.

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