Non c’è partita

Valeria è in cucina, sta giocando col cellulare.
Vedo lei riflessa sullo schermo, mentre fa facce buffe.

Arriva Nicola
.
– Nico, guarda qui sullo schermo.
– Non dirmi che è Snapchat!
– Sì. È Snapchat, l’ho appena installata, vieni, facciamoci una foto.
– No, io non voglio, perché può fare delle foto spaventose.
No, scusate ragazzi, ma Nicola ha sette anni e non possiede né usa un cellulare.
Io ho un cellulare e per di più lavoro (ok, lavoricchio!) su internet. Dovrei sapere molte più cose di lui, non può vincere così facile, solo perché lui è un nativo digitale e io no.
Questo è un banale esempio di qualcosa successo oggi, ma potrei raccontarne a decine.

Passiamo a YouTube
, forse lì andrà meglio.
Quante ne ho viste e conosciute, a partire dagli youtubers e i video virali conosciuti da sola o grazie ai figli più grandi.
Inoltre è lì che ho iniziato la mia attività, proprio con un video di Nicola che balla all’età di due anni, pensando di farlo vedere ai parenti lontani.
Lui è nato poco dopo la nascita di YouTube e la sua passione per YouTube è arrivata ben dopo la mia.
Nicola aveva quattro anni, Elena aveva un anno.
Quella estate in campeggio lasciavamo a Nicola il tablet affinché guardasse i video delle canzoncine dell’alfabeto in inglese, che gli piacevano tanto, mentre Elena faceva il sonnellino.
Così ha imparato l’inglese, ma guardava solo quei video, niente altro.
Sono sicuramente più avanti di lui nella conoscenza di .
Tre anni dopo. YouTube compie dieci anni, Nicola ne compie sette ed Elena quattro.
Passano alcuni mesi. Nicola ed Elena giocano insieme e mi chiedono di prendere la videocamera.
– Mamma, ci fai un video e lo metti su YouTube?
– Certo, cosa state facendo?
Stiamo facendo Nyan Cat.
– E che cos’è?
– Ma mamma, non lo sai? È il miglior meme del mondo!
– Ah, ecco…
Mi arrendo. Non c’è partita.
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2 Comments

  1. YouTube in un certo senso se tu carichi video e passano anni, quelli restano lì, e puoi andarteli a rivedere quanto vuoi, forse video che neanche credevi esistenti, e invece ci sono, e scava nel tuo passato, molte volte YouTube ha un lato positivo, ed anche negativo non c’è dubbio.
    Un video del passato può contenere di tutto, per esempio persone che c’erano e che ora non ci sono piu, e quello è un ricordo che può risultare bellissimo, rivedere le emozioni di quella persona che ora non c’è. Può contenere anche dei bambini che ora sono cresciuti, e quello ti emoziona, rivedere quei bambini che ridevano e giocavano ed ora vedere che sono cresciuti.
    Gli anni passano come quando passa il vento e trascina con sè quello che trova, e certe volte vorresti tornare indietro per risolvere gli errori che hai fatto e magari per ritornare come una volta, ma Io stessa quando mi rendo conto che è impossibile, allora e una certezza da sfumare, ma non vuoldire che mi arrenda, perché per quanto ne so la fantasia non ha età e solo chi sogna impara a volare, forse è questo che si dicono tutti gli YouTuber, anche pur avendo 23, 24 anni, quello lo considerano lavoro caricare video, ci vuole impegno e coraggio per parlare davanti ad una telecamera per poi che lo vedano milioni di persone e stare davanti al computer 10, 11 ore per editare, solo per caricare un video che durerà 11 minuti o poco più.
    Certi si sono anche laureati in questa categoria, cioè quella di fare i video, contro ogni pregiudizio si va avanti, non si molla al primo dislike, perché se sai che ce la puoi fare, non ti fai ramollire da persone che magari non ne sanno neanche, avranno guardato i primi quattro minuti e così sono tutti bravi,
    E sopratutto, non vengono a giudicare nei tuoi ricordi, perchè anche se hai voluto condividerli col mondo, non vuoldire che debbano rovinarli perchè non sanno cosa altro fare, i ricordi non vanno rovinati MAI! E poi mai

    • Sei un tesoro Ale, bellissimo commento, è un vero e proprio post completo il tuo, che condivido dalla prima all’ultima parola. Non mi resta che dirti GRAZIE! ❤️

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