Nuovi capitoli di vita, nuovi equilibri

Non sempre ci si rende conto che un capitolo della propria vita è veramente chiuso, finché non se ne apre un altro che forse era già da qualche parte ad aspettare pazientemente la sua comparsa.
Ultimamente scrivo sempre di più, scrivere ha segnato ogni mio pensiero, ogni mia crisi e ogni mia vittoria. Mi ha sempre aiutata a chiarirmi le idee, a sfogarmi, a ricordare tappe significative. A volte scandiva anche solo il tempo e poi restava lì, ad aspettare di essere superato. Solo per un periodo ho smesso di scrivere, con la scusa della mancanza di tempo. Ma ora ne ho assoluto bisogno, in questa nuova fase della mia vita, ho bisogno di una mano che solo la scrittura e la condivisone mi possono dare.
Forse meglio di una seduta di psicoterapia e sicuramente più semplice e a buon mercato, oltre a darmi una soddisfazione troppo grande per essere ridotta in una descrizione.
In questo quadro il workshop di Talent Donna non poteva capitare in momento migliore. Mi sono buttata con foga e buon umore in questo percorso, ho bisogno di fare qualcosa per me al di fuori dalla famiglia, anche se mi costa fatica fisica per l’organizzazione e fatica psicologica perché nonostante in famiglia siano i primi a tifare per me, vedo gli sforzi per accettare la mia lontananza.
Ho anche bisogno di recuperare tappe della mia vita che per un motivo o per l’altro mi sono un po’ mancate, a volte mi sono state negate, a volte me le sono negate da sola. Dietro l’ “esamamma” resta sempre la donna, che chiede prepotentemente di vivere la sua identità e prendersi i suoi spazi, ma con una consapevolezza, una sicurezza e una maturità che si sarebbe sognata a 20-30 anni. Questi secondi 40 anni stanno essendo sempre più interessanti. Mi piace la mia età.
Se riguardo indietro tante cose grosse sono successe e tanti capitoli importanti si sono chiusi. Mi sono sposata piuttosto giovane e l’obiettivo maternità mi ha assorbita per quasi vent’anni. Sebbene sapessi che questo sarebbe stato il mio ultimo figlio, sto avendo solo ora la piena consapevolezza che questa fase della mia vita si è davvero conclusa con la nascita della mia bimba arcobaleno e la contemporanea morte di mia mamma di una malattia che l’ha portata via nel tempo della mia ultima gravidanza. Poco dopo questi eventi, è anche finito un periodo molto impegnativo di un’avventura lavorativa interessante ma sfiancante.
Adesso che il periodo è passato, mi rendo conto di essere un po’ provata da tutto questo accaduto insieme, ma nonostante ciò non sento che siano fasi che devo ancora elaborare, le ho vissute talmente intensamente da sentirle compiute in ogni loro effetto e sviluppo. Le porto con me, con quello che mi hanno dato, tolto, insegnato e insieme alla crescita quotidiana coi miei figli. Tutte queste cose insieme mi riempiono la testa di contenuti che premono verso l’esterno.
Vivo una vertigine nuova, mi assale una incontenibile voglia di ricominciare. Non ricomincio da zero, non ricomincio neanche da tre, ma almeno da sei o da sette, come i miei figli con me e nel cuore. Ho voglia di scrivere, voglia di sperimentare, conoscere e realizzare. Spero di uscirne felice, ma la vita è un’avventura e l’unica cosa che non voglio più in questa avventura sono i rimpianti.
Intanto in questi giorni sono andata a trovare una cara amica che ha appena partorito il suo secondo figlio, una bambina. Che tenerezza infinita. Un profumo di latte dolce che spero di non dimenticare mai, un pianto familiare irresistibile. L’istinto e la mano li ho sempre, l’ho presa con trasporto e naturalezza mentre lei pigolava. Uscita da lì ero pienamente appagata, senza alcun languore. Che sensazione nuova.
Sì, sono pronta. Non vedo l’ora di riprendere il treno verso Milano. Talent Donna, io ci sono!
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