Obabaluba e i ricordi nascosti

“Non è che i ricordi si dissolvano o scompaiano. Sono tutti lì, nascosti sotto la crosta sottile della coscienza. Anche quelli che credevamo perduti per sempre. A volte ci restano per tutta la vita, lì sotto. Altre volte invece succede qualcosa che li fa ricomparire.”
(Gianrico Carofiglio – Le perfezioni provvisorie)
Elena canta una canzone imparata all’asilo.
Mi basta ascoltare le prime tre parole, perché mi si apra un oceano di ricordi.
“A Zigo Zago …”
Non credevo di conoscere ancora il testo di questa canzone (Obabaluba – Daniela Goggi), eppure lo ricordo.
Comincio a cantare anche io con Elena e mi sorprendo di scoprire che dalle mie labbra esce la parola giusta del testo e poi ne segue fluida la successiva.
Pesco nella memoria senza difficoltà: le parole ci sono. Ci sono tutte.
Elena è stupita e felice che io conosca la canzone, ma io sono più stupita e felice di lei. Sono elettrizzata!
Questo congegno chiamato cervello è davvero sorprendente!

Insieme al testo affiorano in me tanti ricordi del periodo
, uno dietro l’altro.
Che ci fosse “tanta roba” sepolta dentro la mia testolina lo sapevo.
Alcuni ricordi che albergano in me li ho ben presenti, altri no.
Alcuni ricordi stanno quieti, altri è un peccato non ricordarli per bene, altri ancora disturbano un po’.
Alcuni sono riaffiorati nel tempo, altri lo stanno facendo, lo faranno un giorno o forse mai.
Poi c’è la memoria proprio rimossa, che comunque da qualche parte sta annidata e in qualche modo rimescola le carte lo stesso.
Che poi mica si nascondono solo i ricordi dolorosi, anche quelli felici.
Ascoltando Elena che canta scopro cosa si porta dietro, nei miei ricordi, la canzone Obabaluba.
Era il 1976 ed io avevo 9 anni.
Mi ricompare il mio ultimo anno di vita a Roma.
La trasmissione televisiva di cui Obabaluba era la sigla.
Daniela Goggi che cantava quella canzone.
Il trasferimento a Ivrea e il passaggio agli anni 80.
Daniela Goggi ancora in tv ma stavolta con la pubblicità della Big Babol: “Gustososo, morbidoso, favoloso bubble gum” detto proprio con la U.
Il sapore delle Big Babol.
Le bolle più grandi possibili che scoppiano sul viso.
Basta. La mia mente divaga come sempre e lo so che poi rischia di diventare anche molesta. Perciò la riporto sulle canzoni della mia infanzia.
Colpita dalla memoria del testo di Obabaluba, provo a ricordare altre canzoni.
È pazzesco: ricordo i testi di tutte. Non posso credere a quel che canto!
Dalle sorelle Goggi (Loretta e Daniela), passo ai fratelli Bella (Marcella e Gianni).
Montagne verdi
Non si può morire dentro
Poi comincio a spaziare: Patty Pravo, Alan Sorrenti e canzoni varie ormai dimenticate.
Pazza Idea
(che io e mio fratello Dario storpiavamo in Pasta Nivea).
Tu sei l’unica donna per me
(“Dammi il tuo amore, non chiedermi niente, dimmi che hai bisogno di me. Tu sei sempre mia, anche quando vado via, tu sei l’unica donna per meee”).
Bella da morire
(“che sei beellaaa, da moriiireee, ragazziiinaa tuu”).
Basta. Sti cassetti sono troppi, ne esco stordita.
Richiudo i cassetti. Aspetto che sia qualcos’altro ad aprirli, io da sola non ci riesco: ne ho un po’ voglia e un po’ timore, ma non vedo l’ora.
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2 Comments

  1. Mi si apre un vaso di Pandora leggendo questo post!
    Amo così tanto i ricordi da esagerare talvolta e trasformare questo capitale prezioso in un essere troppo nostalgico .
    Come in tutte le cose serve il giusto equilibrio e devo ricordarmelo 😉
    Comprendo a fondo questo tuo farti trasportare dai ricordi nascosti,a volte riaffiorano, quando meno ce lo aspettiamo, e non possiamo fare altro che stupirci .
    Leggendoti non ho potuto fare a meno di canticchiare la maggior parte delle canzoni che elenchi .
    A presto !!!
    Rossella(Malloryx78)

    • Grazie Rossella, ciò che hai scritto era quello che speravo…che bello sentirsi unite dai ricordi.
      Incredibile: ci scriviamo ma non ci siamo mai viste, abbiamo età diverse, viviamo lontane eppure ti sento sempre vicina.
      Grazie per le tue parole e i tuoi ricordi. 🙂
      Un abbraccio. A presto
      Barbara

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