Oggi il liceo è una passeggiata

Il liceo non è una passeggiata, ma oggi per noi lo è: Stella ed io usciamo!

L’inizio del liceo è un passo importante e un salto notevole, non solo per il tipo di scuola che cambia e si fa sempre più impegnativa, ma anche per il periodo personale in cui lo si affronta.

Il mio passaggio al liceo lo ricordo come un trauma, che coincideva con il clou dell’adolescenza, in cui tutte le mie sicurezze stavano andando sgretolandosi. Inoltre passavo da una scuola media piccola di paese ad una molto più grande e caotica. Mi sentivo davvero persa.

Nello scegliere la scuola media per i miei figli, ricordo di aver tenuto conto della mia esperienza e di averne parlato con le maestre delle elementari.

Per i miei figli avevo scelto una scuola elementare unica, speciale. Una scuola in cui l’individuo e il gruppo sono sempre messi al centro di ogni lezione (formativa e di vita) e l’entusiasmo per l’insegnamento e i ragazzi è il motore di ogni attività.

Il tutto in una struttura piccola, una scuola a misura di bambino.

scuola Selina Lesca

Alla fine delle elementari, con l’aiuto di un buon lavoro di classe e il sostegno della famiglia, i bambini hanno le spalle larghe, più di quelle che noi genitori crediamo, quando pensiamo alla loro imminente scuola media.

Per questo avevo deciso di iscrivere i miei figli alla scuola media più grande (e impegnativa) della zona.

All’entrata di scuola, i primi tempi, vedevo i miei ragazzi con gli occhioni spalancati a osservare la folla, sembravano quasi smarriti, invece si sono rivelati sicuri e si sono inseriti in fretta.
Lo spaesamento, in realtà, era più quello di noi genitori, per la mancanza del contatto diretto con gli insegnanti, a cui eravamo abituati alle elementari.

Le scuole medie durano poco rispetto alle elementari e rispetto alle scuole superiori, ma coincidendo con l’inizio dell’adolescenza, nei ragazzi avvengono così tanti cambiamenti fisici ed emotivi, che nei soli tre anni di scuole medie ci ritroviamo i figli più cambiati che in tutti i precedenti cinque anni di elementari, in cui avevano quasi raddoppiato la loro età.

Va così a finire che spesso i ragazzi arrivano al liceo in un momento della vita in cui quelle spalle larghe con cui avevano iniziato le medie, stanno subendo diversi scossoni.

liceo Gramsci

Stella è al primo anno del liceo scientifico ed è nel pieno di questo cambiamento scolastico e personale.

Stella sta vivendo l’adolescenza in modo intenso.
Essere la più piccola di quattro fratelli nati in sequenza piuttosto rapida, l’ha fatta entrare nel mondo dei grandi abbastanza presto, condivide con Riccardo la passione per il fumetto e non vedeva l’ora di iniziare il fantomatico liceo.

Alla fine delle scuole medie, Stella aveva avuto un periodo di crisi, di cui aveva risentito in parte pure lo studio. Ora sta cercando di riprendersi, ma non è facile. Soprattutto dovendo fare i conti anche con l’impatto scolastico del liceo.

Per fortuna Stella ha un buon rapporto coi compagni (in fondo cosa resta alla fine della esperienza delle superiori, se non come si è vissuto in classe?) ma tutto è nuovo e anche lei deve farsi conoscere.

Alle elementari e alle medie, i maestri e i professori, avevano fatto un incontro col pediatra per quanto riguarda le molteplici allergie di Stella, ad esempio.
Ora il compito è suo. Al liceo non è previsto il pranzo a scuola, ma capita comunque di mangiare a scuola coi compagni. Le sue importanti allergie rendono Stella sicuramente una persona speciale, con una spiccata sensibilità ed emotività.

Ogni individuo è unico, ma il suo essere speciale non è sempre una situazione apprezzabile durante l’adolescenza, in cui si ha anche la necessità di inserirsi nella società, riconoscersi in un gruppo.

L’adolescenza è il periodo delle sfide, anche con se stessi e l’allergologa ci aveva avvertito che sarebbe stato il momento più difficile per accettare la propria diversità.

Ricordo ancora l’incontro con l’atleta Aldo Montano, che ci raccontò in che guai si era cacciato durante l’adolescenza per la sua grave allergia alle proteine del latte. La maggior parte degli incidenti, per i ragazzi allergici, accade proprio in questa fase della vita.

Per questo e per tutta un’altra serie di motivi, io e Stella in questo periodo abbiamo bisogno di parlare, di confrontarci, al limite scontrarci, ma soprattutto di coccolarci.

Abbiamo entrambe bisogno di ricreare parte di quella simbiosi che abbiamo vissuto durante l’elaborazione e l’accettazione del suo essere una supereroina.

I fratelli sono cresciuti e lei per un po’ era rimasta bambina, quando loro non lo erano più.

Ora piano piano li sta raggiungendo ed è ora di passare con Stella anche del tempo tra soli adulti.

Cominciamo io e lei. Non potevo chiedere niente di meglio.

Oggi il liceo è una passeggiata!

Usciamo. E non si tratta solo di un’uscita mamma-figlia, questa è un’uscita tra donne. 🙂

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22 Comments

  1. Ciao Barbara, mi permetto di darti del tu. Mi presento: sono Silvia, ho 24 anni e sto affrontando l’ultimo anno di magistrale di Psicologia.
    Ti seguo da un po’ con grande ammirazione per come riesci a vivere la tua vita con serenità e positività, cosa che trasmetti anche a noi che ti seguiamo.
    Oggi non posso fare altro che commentare perché ciò che hai scritto mi ha messo i brividi e mi ha fatto commuovere.
    Ho passato secondo e terzo anno delle medie e i primi due anni del liceo subendo attacchi di bullismo che hanno, non poco, minato la mia serenità, autostima e autoefficacia. Ancora adesso ne porto addosso le conseguenze e non so se riuscirò mai veramente a lasciarmi queste cose alle spalle. Quello che oggi mi ha fatto commuovere è stata la tua presenza e attenzione nei confronti di tua figlia. Mia madre non ha saputo starmi accanto in quei momenti, incapace di dimostrarmi amore e affetto nonostante fossi praticamente figlia unica. Solo negli ultimi anni, vivendo da sola e crescendo, sto riuscendo a perdonarle queste mancanze. Ora la vedo umana, allora per me era ancora un supereroe e non averla avuta accanto come avrei avuto bisogno in quei momenti mi ha segnato tanto.
    Ti ho scritto solo per dirti grazie, perché è grazie a donne come te che capisco che il mestiere di mamma è un qualcosa che è possibile affrontare anche con il sorriso, con amore e affetto. È grazie a donne e mamme come te che, a volte, la paura di commettere gli stessi errori di mia madre con miei eventuali figli futuri si affievolisce.
    Grazie davvero.
    Un abbraccio e un sorriso,
    Silvia.

    • Ciao Silvia, il tuo commento mi ha messo i brividi, grazie di cuore di avermi scritto.
      Io non l’avevo scritto, ma anche Stella è stata oggetto di piccoli fenomeni di bullismo. Purtroppo è difficile venire a sapere queste cose, perché chi subisce, tende a chiudersi, a non parlarne. Stella stessa aveva deciso che avrebbe tenuto per sé tutto ciò che la faceva star male, ma a un certo punto ho capito che c’era qualcosa di non detto che la faceva soffrire e l’ho “affrontata”. Lei è stata molto brava, ha dimostrato molta maturità e finalmente si è aperta, è esplosa raccontandomi, con una capacità di autoanalisi che mi ha colpita. Non è stato facile, ma dopo si è sentita molto più leggera. Spero che sia un nuovo inizio più sereno per lei, sicuramente per me e lei è un momento di vicinanza molto bello.
      Io da ragazza, come te, mi sono sentita un po’ abbandonata nel periodo dell’adolescenza, ma devo dire che questa mia esperienza mi sta aiutando nell’affrontare i problemi con i miei figli. Dalle esperienze, dagli errori, dalle mancanze, dalle sofferenze, si impara tanto. Da quando sono mamma, ho capito che noi donne sappiamo trarre forza anche dai momenti più duri. Magari non subito (anzi sicuramente non subito…subito è solo sofferenza!) ma col tempo, qualcosa di positivo lo si può trovare sempre. Bisogna però volerlo fortemente. Ci vuole tempo e un grande lavoro su se stessi, per arrivare a qualcosa di positivo che altrimenti non avremmo avuto. Tu stai elaborando il tutto molto bene da quel che leggo e sicuramente anche i tuoi studi ti stanno aiutando.
      Per quanto riguarda la posizione di noi mamme, non è facile neanche la nostra, ma mai come quella dei figli e allora l’unica cosa da fare è cercare di immedesimarsi, sospendere il giudizio e anche ogni sgridata per eventuali errori commessi. Ogni ragazzo teme di deludere i propri genitori e se sbaglia sta male per primo, metterci il carico ci allontana soltanto. Ascolto, comprensione e aiuto. Non esiste il manuale del perfetto genitore e gli errori li facciamo tutti. Ma si ritorna al punto che ti dicevo prima: imparare e trarre forza anche dagli errori e dai momenti difficili.
      Ti abbraccio forte e ricambio con affetto il tuo sorriso,
      Barbara

    • Grazie Chiara per il tuo commento. Una cosa che ho spiegato a Stella è proprio che spesso si pensa di essere gli unici a sentirsi così, ma quello che c’è dentro le persone non si vede e potremmo scoprire di essere in buona compagnia. Esternare, bisogna sempre esternare, solo così scopriremo di essere in tanti e ci sentiremo meno soli. Perciò grazie davvero di cuore di averlo scritto a Stella.
      Spero che presto andrà meglio anche per te. Tutto passa, contaci.
      Un abbraccio

  2. Ciao Barbara!
    Leggendo il post e guardando il video vedo molte cose in comune tra Stella e le mie figlie.
    Anche loro hanno la passione per i fumetti, il disegno, le felpone……
    Sara alle elementari ha subito per vari anni episodi di bullismo da parte di alcune sue compagne di classe che l’hanno resa fragile ed insicura ancora oggi e la cosa che mi faceva più rabbia era che le sue insegnanti minimizzavano il tutto perchè sai….sono bambini…… Che tristezza….
    Purtroppo questo è il prezzo che si deve pagare ad essere persone sensibili e buone, in una società in cui se non sei “omologato” sei uno sfigato.
    Scusami il termine ma purtroppo è così……
    Spero che crescendo diventino più forti e si facciano la corazza per andare avanti senza avere paura o vergogna di essere quello che sono: brave ragazze con tante qualità.
    Forza Stella vai avanti sicura di te stessa perchè sei una ragazza super!!!!
    Baci a tutti!!!!

    • Maria carissima, grazie. Ho iniziato a leggere con amarezza (ancor più per le maestre che minimizzavano, così il bullismo non lo sconfiggeremo mai!) e ho finito col sorriso.
      Hai ragione: Forza ragazze che siete “er mejo!”
      Meglio essere buoni e sensibili (anche se porta un po’ di sofferenza in più) che superficiali e acidi. La corazza se la faranno, perché sono abbastanza intelligenti da capire il loro valore. Anche se a volte è dura, sono certa che anche loro non vorrebbero diverse…né noi lo vorremmo!
      Un abbraccio a te e alle tue ragazze appassionate! Chissà se riusciremo mai a farle incontrare. Sarebbe bello!

  3. A me il periodo liceale mi piaciuto tantissimo e per il sottoscritto é stato anche importante e fondamentale per la mia vita, non sarei quello che sono, senza il periodo liceale.

      • La mia passione per la Storia e per il resto della cultura in generale nasce dal liceo e anche l’obiettivo di diventare prof di Storia. Ecco perché sono debitore al liceo stessa cosa per cui sono sempre debitore nei confronti verso l’Ebraismo perché senza l’Ebraismo non esisterebbe il Cristianesimo. Gesù era ebreo.

  4. Gli accordi con RichardHTT e Fraffrog per fare il nostro video stanno andando bene. Tra l’altro recentemente Richard ha pubblicato un meraviglioso video, che mi ha colpito, emozionato e stupito tantissimo. Cioé una cosa più bella in animazione del suo video finora non l’avevo mai vista.

  5. non vedo l’ora di farti vedere questo secondo video, che sarà migliore, cara CiurmaMom, quando sarà pronto. Finché non mi sarà messo d’accordo fino alla fine con i miei YouTubers e non ci saremmo incontrati a Milano per registrare il video. Cioè stiamo stringendo tramite Facebook e Twitter un rapporto molto amichevole e sono contento di questo. Anche se li definisco già amici non siamo veramente amici nel senso della parola perché se no avrei i loro numeri di cellulare e avremmo potuto fare questo video a casa mia o a casa loro prima del previsto senza ricorrere per forza ai loro eventi pubblici con gli altri fan scassaballe (per me sono dei scassaballe e leccapiedi). Ma va beh le strade più difficoltose è più lunghe danno un sapore migliore e profumato alla vittoria. E poi mai dire mai potrebbe accadere che io e loro un giorno possiamo diventare veri amici. O forse no. Ma fare un video con loro é già qualcosa idem dialogare con loro su Facebook e Twitter (a volte, non sempre)

  6. Per ora é tutto incerto. A eccezione del fatto che faremo questo mio secondo video di nuovo insieme e che ci stiamo mettendo d’accordo.

  7. Va beh ma questo con il liceo non c’entra un fico secco. Va beh era così per dialogare. E la mia opinione sul mio periodo liceale te lo data lo stessa.

  8. Bellissimo questo video in cui si evidenzia che….abbiamo gli stessi gusti e compriamo le stesse cose ahahah…OVS tutta la vita!!!!! Comunque riferisci a Stella che continua ad essere il mito del mio Dommy che vedendo il video con me e le felpe scelte ha detto testuali parole ” questa ragazza è top” !!!!!!! E niente ….siete fantasticheeeeee ….besitos

  9. Ciao Barbara, mi chiamo Greta e ho 20 anni, 21 a gennaio. Ho scoperto i tuoi video da poco e per caso sono capitata qua, dove ho letto parole stupende. L’adolescenza, purtroppo, è un periodo delicato e, sebbene per me sia ormai passato, so bene cosa significa. Non sono allergica come tua figlia Stella, ma anch’io sono molto emotiva…e pure timida, molto. Queste mie caratteristiche non mi sono state molto d’aiuto, specie in prima liceo perché non riuscivo a inserirmi nel gruppo classe ed ero sempre oggetto di prese in giro da parte dei compagni. Questa cosa me la porto dietro tutt’ora; addirittura in quarta superiore questa cosa, unita ad altri problemi dovuti al rapporto con una nuova classe (la mia prima superiore alla fine era stata smistata e tutti noi siamo finiti in sezioni diverse), mi ha portata ad avere un rapporto molto difficile con il cibo, a numerosi scontri con i miei genitori e a tanti pianti. Purtroppo l’anno della quarta superiore non sono riuscita a viverlo con serenità e ciò mi ha portato alla bocciatura. Per carità, ora tutto a posto: sono infatti più serena (timidezza a parte) e a breve inizierò il corso di laurea in lettere moderne e chissà! Magari un giorno potrò diventare insegnante e aiutare adolescenti in crisi come lo sono stata io o come lo è stata tua figlia. Importante è seguire i propri sogni e le proprie passioni. Mi dispiace molto per ciò che ha dovuto passare Stella e mi auguro che tutto ciò le sia servito per diventare ancora più forte, affrontando la vita e gli ostacoli con più determinazione e sicurezza, perché tutti gli ostacoli si superano con forza di volontà e tanto affetto. Un grande augurio a tutta la famiglia e un grandissimo in bocca al lupo a Stella!

    • Ciao Greta, grazie di cuore di avermi scritto. Domani vorrei rispondere con calma al tuo bellissimo commento, che mi ha davvero toccata. Sento il bisogno, però, di dirti subito qualcosa: grazie! ❤️ Hai fatto un percorso difficile ma questo ti rende una ragazza speciale e sono sicura che potrai dare molto aiuto anche ad altri ragazzi. Un abbraccio, Barbara

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