Germania 2014 #2 – Paderborn, Liborifest

L’ultima settimana di Luglio a Paderborn, in Germania, c’è il Liborifest, festa popolare in onore di St.Liborius, il santo patrono della città.

In questa occasione Paderborn si trasforma e si colora di mercati e lunapark, accogliendo più di un milione di visitatori, tra bancarelle, band, musica sacra, cerimonie religiose e laiche, mostre, concerti e spettacoli.

Noi siamo arrivati a Delbrück, dove vivono i miei cognati (a 16 km da Paderborn) giusto a fine luglio. Non possiamo certo perderci, come prima uscita, un giretto in questa miscela unica di tradizione religiosa e divertimento mondano.

Perciò si va. Dopo una cena e una notte coccolati a casa dei cognati, si comincia la vacanza.

Qualcuno ha dormito in tavernetta, sotto un caldo, morbido e necessario piumone invernale e qualcuno in mansarda insieme ai cugini, ma tutti ci svegliamo abbastanza presto a causa della  eccitazione post viaggio e del fuso orario…che in realtà non c’è, ma, dopo 1000 km in una tirata unica , il jet leg si sente lo stesso.

Facciamo colazione con alcune golosità provenienti dalla panetteria del paese, prendiamo la macchina e partiamo alla volta  di Paderborn.

Poveri piccini, Nicola e Elena, dopo i primi cinque minuti chiedono se stiamo tornando a casa nostra. Panico, tanta strada per andare a dormire dagli zii e già si torna si torna a casa. Mi vengono i brividi al solo pensiero, ma le domande dei bambini di questo genere mi fanno sempre commuovere; penso a quanto siano sempre dipendenti da noi grandi e si adattino, anche se non sempre volentieri, alle nostre decisioni.

Tranquilli bambini, tra poco arriviamo. Sono solo 20 minuti di strada…più altri 20 per cercare un parcheggio, più altri 20 per arrivare a piedi in centro, più altri 20 minuti per cercare un luogo di ristoro che vi faccia sentire meno affamati e meno spaesati.

Eh già, perché in fondo sapevo come sarebbe andata a finire. I bimbi sono ancora stanchi e in fase di adattamento, Nicola odia i luoghi affollati e rumorosi, Elena alterna chiacchiere irrefrenabili e camminate decise al bisogno di coccole e inoltre bisogna stare all’occhio a non perdere tra la folla i figli…e non solo loro.

Bravo Massimo, tieni in braccio Elena. Ottimo Valeria, tieni sempre per mano Nicola. Stella come va il mal di pancia? Riccardo, tu che sei alto allunga il collo e cerca papà.

Mariano…dove sei?? Accidenti, l’abbiamo perso.

Don’t panic!

Ma sì dai, da qualche parte lo ritroveremo.

Annusiamo l’aria e cerchiamo tra i wurstel e la birra.

…Eccolo!

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4 Comments

  1. Che coraggio! E che bravi! Mi domando come fate ad essere così impavidi…
    noi siamo al mare e facciamo una grande faticata: i maschietti di 6 e 4 anni ci sfuggono via in continuazione…che paura! e meno male che la terza e più piccina non cammina ancora!! Chissà cosa dovremo inventarci il prossimo anno!!!! 😉
    Siete dei grandi!

    • Grazie mille Sara!! Leggo che hai tre bambini e pure piccini, sei già una temeraria anche tu!
      Il resto viene col tempo e l’allenamento…probabilmente l’anno prossimo sarà più facile di questo! 😉

  2. I viaggi lunghi li avete proprio nel cuore, eh? New York, adesso la Germania; ma anche la Svizzera e la Sardegna non sono bazzecole.
    Niente, la mezza pensione in riviera non fa per voi.:)

    • Ahahah, il bello è che ogni volta mi dico che questo sarà l’ultimo viaggio lungo e che la prossima volta la riviera sarà mia!
      Ma vedrai…quest’anno abbiamo fatto anche un esperimento sedentario, per i nostri standard. Niente male! 😉

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