Pasta fatta in casa (senza uova)

Da tempo volevamo cimentarci nella pasta fatta in casa e avevamo deciso di farla senza uova, non solo per via dell’allergia di Stella, ma perché la preferiamo tutti.

Non abbiamo ricette di famiglia, ma internet come al solito è un grande alleato ed è bastata un’occhiata per constatare che, qualunque sito consultassimo, le proporzioni erano sempre le stesse:

2:1 di farina di semola di grano duro e acqua. Quindi, per 500 grammi di farina di grano duro servono 250 grammi di acqua, un cucchiaio di olio e un pizzico di sale.

Perfetto. Lievito a parte, che per la pasta fatta in casa non serve, erano proporzioni simili a quelle per fare il pane e la pizza, di cui abbiamo decisamente più esperienza. Questo significava che potevamo far impastare gli ingredienti alla nostra fedele macchina del pane.

Fin qui tutto bene, che bello trovarsi il panetto pronto come se niente fosse, senza aver fatto nessuna nuvoletta di farina in cucina e senza aver reso il pavimento bianco e scivoloso. Ma che bravi!

Ora arrivava il bello, dovevamo dedicarci alla parte più divertente, quella che grandi e bambini non vedevano l’ora di provare: utilizzare una vecchia macchina della pasta manuale, che se non avessimo avuto ci saremmo anche comprati, avendo scoperto che la si può acquistare anche a soli 30 euro.

Fare il panetto, farlo passare nella macchina della pasta girando la manovella, piegarlo e rifarlo passare altre volte fino allo spessore desiderato e poi cambiare l’accessorio per vedere uscire finalmente le tagliatelle. Che magia! Tutti volevamo provare e a turno l’abbiamo fatto. Non sempre le tagliatelle si separavano, ma quando succedeva….wow che spettacolo!

Abbiamo messo tutte le tagliatelle sul tavolo infarinato (caspita, è un attimo che si riappiccicano!) e abbiamo finito di separarle a mano dove non eravamo riusciti con la macchina della pasta. Dopodiché, un rapido tuffo nell’acqua salata, condimento e –gnum- sparite in un lampo!

Persino i bambini più piccoli, diffidenti per quanto riguarda le novità, hanno mangiato con gusto. L’autoproduzione è sempre una grande soddisfazione, anche per i bambini.

A consuntivo direi che abbiamo ampi margini di miglioramento. Ammettiamolo, la pasta fatta in casa non è il nostro forte. Ci abbiamo messo più tempo del necessario, abbiamo sporcato ovunque, finito di separare le tagliatelle a mano, divorato tutto fin troppo in fretta e passato un bel po’ di tempo a pulire. Però ci siamo divertiti tantissimo, è stato l’evento del weekend, abbiamo guardato orgogliosi e increduli il nostro operato e le tagliatelle senza uovo erano davvero ottime. O almeno così ci sono sembrate. No no…erano buone davvero! Credetemi sulla parola, il video -si sa- rende poco sui sapori.

Ora ditemi: chi di voi fa più spesso di me la pasta fatta in casa? Avete qualche trucco per velocizzare il lavoro, fare in modo che le pasta esca ben tagliata dalla macchinetta e fare meno macello in cucina?

Siamo molto disponibili a imparare, sarebbe una bella abitudine fare ogni tanto la pasta in casa e sarebbe sicuramente anche un risparmio, vista la quantità di pasta  che si consuma nella nostra famiglia.

Condividete con me i vostri consigli per la mia prossima pasta fatta in casa. Offro in cambio una cena. A base di pizza però.

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10 Comments

  1. Quanti bellissimi ricordi!!!!! Quando ero piccola aiutavo sempre la mia mamma, nelle occasioni speciali non vedevo l’ora di girare quella manovella!
    Lei la fa esattamente coma la fai tu: stesso impasto di pane e pizza senza lievito!
    La farina un pò ovunque fa parte del gioco e rende tutto più divertente… poi si sa quando ci si diverte è tutto più gustoso!
    Sono sicura che erano buonissime
    Un bacio grande Ciurma!!
    Ross

    • Ciao Rossella, bello sentire dei tuoi ricordi da bambina, mi fanno pensare che un giorno anche i miei figli ricorderanno questi momenti con lo stesso affetto! Forte… tua mamma fa lo stesso impasto! Allora noi non siamo poi così fuori dal mondo della pasta fatta in casa. 🙂
      Grazie per la tua testimonianza.
      Sicuramente il caos fa parte del gioco, se è inevitabile ci sto!
      Certo non è fattibile tutti i weekend, ma tutto sommato l’evento eccezionale ha sempre qualcosa di speciale.
      Un bacio grande a te e grazie
      Barbara

  2. Anche noi pasta fatta in casa quand’ero piccola. Era bellissimo aiutare mia mamma a farla…. ma confesso che il gusto non mi piace…. quella pasta molla in bocca non fa proprio per me. Il casino in cucina si creava uguale! Non credo ci sara’ un modo più pulito per farla. E’ questo il bello della pasta fatta in casa…. tutto il casino che si crea 😀

    Sai che verso la fine mi chiedevo…. ma chi è questo neonato che piange??? solo dopo avevo capito che era Elena….. quando ha iniziato a parlare Nicola con la sua vocina da bimbo piccolo.

    Bellissimi tutti come sempre 😀 bacio ciurma bella!

    • Davvero non ti piaceva…dovresti riprovare! Sono sicura che facendola coi tuoi bimbi ti piacerebbe molto, magari devi farla più sottile.
      Poi se mi dite che il casino lo fanno anche gli esperti mi consolo. Ci sentiamo già meno cuochi pasticcioni.
      Quasi quasi riproviamo…la prossima volta Elena sarà cresciuta, anche lei darà il suo contributo.
      Un bacio, anzi tanti e grazie

  3. Wow qnt ricordi in questo post… Grazie cara Barbara!! Io aiutavo sempre mia nonna a fare la pasta fatta in casa e aiutavo mia mamma e mia nonna a fare la pasta dei favolosi tortellini, in brodo e dei tortelli cremaschi nn so se qualcuno li conosce…

  4. Ops mi sn scordata una cosa… Anke alla mia principessa di 4 anni piace un sacco aiutarmi a fare la pasta… Sopratutto qll della pizza!!!

    • Eccomi Chantal, scusa il ritardo, ieri ti ho letta ma ero al saggio di hip hop e break dance dei miei figli e non potevo risponderti.
      Non conosco i tortelli cremaschi, ma mi hai incuriosita e andrò a vedere.
      Che bello fare la pasta coi figli, mi fa molto piacere leggere di ricordi di infanzia legati a questo.
      Io da bambina ogni tanto guardavo mia nonna fare le pizzette fritte (non spesso perché abitavamo lontano) ma lo ricordo con grande affetto, nonostante non partecipassi attivamente al lavoro.
      Un bacio

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