Polpettone con avanzi misti

Spesso mi capita di avere in casa una serie di avanzi misti, di tanti generi diversi, anche se pochi in quantità per farne un pasto: pane raffermo, pezzi di formaggi vari, salumi, affettati, verdure varie.

In questi casi, a casa mia, scende in campo il polpettone!

Generalmente aspetto di trovare in offerta la carne trita al supermercato, cosa che tra carne trita scelta e carne trita da sugo, mi capita spesso di vedere.

La mia preferita è la carne scelta, ma nel caso trovi in offerta la carne da sugo non mi faccio sfuggire l’opportunità e osservo il tritato all’interno delle confezioni; quando la carne viene tritata, il taglio da cui viene presa non è mai omogeneo, per cui è facile trovare la confezione con carne più magra.

Mi diverte cucinare quando si può dare spazio alla creatività come nel caso del polpettone, inoltre è anche un’ ottima occasione per far mettere le “mani in pasta” ai bambini.

Mi piace far collaborare i figli alla preparazione del pasto, principalmente per cinque motivi:

  • Imparano a conoscere e a prendere confidenza con i vari alimenti, anche a crudo.
  • Imparano a toccarli, maneggiarli e sporcarsi le mani.
  • Imparano a comprendere ed apprezzare il lavoro che c’è dietro un piatto pronto che poi, rispetto al tempo necessario per prepararlo, si mangia in un attimo.
  • È un modo per fargli fare un’attività creativa e imparare a cucinare.
  • Quando i figli cucinano, è più facile che poi mangino il loro capolavoro…anche se, nel caso del polpettone, a casa nostra non c’è bisogno di stimoli per vederlo sparire nelle loro fauci!

Per questo polpettone con avanzi misti abbiamo usato:

Pane secco, fondi di formaggio, un pezzo di mortadella (preso in offerta a tranci, ma che faticavamo a finire) del prosciutto cotto affettato che si stava asciugando.

Non ho verdure avanzate, il che è un peccato perché quasi tutte si adattano al polpettone, ma al supermercato ho scelto una confezione di piselli surgelati e la carne trita scontata del 25%.

Oggi Nicola non cucina con noi, sta giocando ed è incerto sul da farsi, essendo attratto da entrambe le attività. Alla fine sceglie di continuare il gioco e aiutarci dopo con il dolce.

Elena, la piccola aiutante treenne, invece cucina con noi. A lei i compiti più semplici: mettere nella ciotola il pane secco su cui Massimo e Stella (14 e 12 anni) si occupano di versare il latte; distribuire i pezzetti di formaggio e salumi nei due impasti che Max e Stella lavorano con le mani e aggiungere il sale…opportunatamente regolato in modo che dal salino ne uscisse pochissimo.

Alla fine Elena aiuta anche i fratelli più grandi a mescolare il tutto con le manine.

Non resta che mettere i polpettoni su una teglia rivestita da carta da forno, dargli la forma che preferiscono e cospargerli di pan grattato, affinché si formi una bella crosticina dorata nel forno.

Il nostro polpettone è sempre rigorosamente senza uova, per via dell’allergia di Stella, ma col pane ammollato nel latte si lega bene lo stesso.

Et voilà, infornati per un’ora abbondante, i due mega polpettoni sono pronti per essere divorati!

Peccato non potervi far sentire il profumino.

E voi con cosa preparate il polpettone?

Sono curiosa, perché le varianti possibili sono davvero tante e qualche idea o suggerimento mi farebbe molto piacere.

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2 Comments

    • Evvai Mariangela! Sono proprio contenta di questo tuo commento e, soprattutto, che ti sia venuta voglia di fare il polpettone!
      Poi, se ti va, fai una foto del risultato, anche se nel caso del polpettone, vale sempre un po’ il “brutto ma buono”! 🙂

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