Racconti del primo giorno di scuola

È finito il primo giorno di scuola dei piccoli: primo anno di asilo per Elena e primo anno di elementari per Nicola.

Per me la mattinata senza figli è troppo breve, dopo la fatica di preparare e lasciare i bambini, Nicola spaesato tra i banchi di scuola e Elena che piange sbattendo le “alucce” da in braccio alla maestra, il mio fedele mal di testa e il crollo di stanchezza aspettano un caffè. Dopo il caffè del risveglio, questo è il secondo in necessità, ma il primo in godimento! Aaah…quanto è rilassante lavorare al pc nel silenzio…ma quanto dura poco, mannaggia!

Eppure, anche dovendo smettere proprio nel pieno della produttività, andare a prendere i bambini a scuola è il momento più bello della giornata.

Elena mi corre incontro con un sorriso che non ho potuto imprimere nella pellicola ma ho stampato nel petto, ancora adesso gonfio di commozione.  Quando mi raggiunge il suo sorriso si piega in una risata e un pianto insieme, mentre mi dice “sei tornata mamma!”

In auto si scioglie nel racconto, concentrata sulle tappe salienti: ognuno va nella sua scuola, “ci sono tanti scuola” , tutti lavorano e, soprattutto, tutti dopo vanno a casa! Anche Nicola…che andiamo subito a prendere come atteso da Elena.

Lui è grande, ha fatto il suo primo giorno di prima elementare, è un uomo fatto che assapora la sua indipendenza. Il suo primo racconto è la merenda, scelta da lui e mangiata sul luogo di lavoro. Wow!

Anche se la merenda si è spezzata è buona lo stesso, questo si che è un passo avanti: i crackers hanno lo stesso sapore anche quando sono rotti. Poi, mangiati a scuola, fanno sentire tutto il sale della vita.

Certo che la scuola è lunga e faticosa eh, mamma, fammi capire come funziona. Mi sembra di intuire che non finisca mai…

Intanto proseguiamo, resta da prendere i grandi, se la loro mattinata è andata bene siamo a cavallo. Stella è di buon umore, è bello non essere più i “primini”, rivedere i compagni e aver perso un po’ di tempo coi professori per raccontarsi le vacanze.

Stella adesso prende il comando della situazione a casa coi piccoli, mentre io vado a recuperare Ricky e Max.

Ci vorranno cinque minuti, in cui starà da sola, ma in quel tempo può scalare una montagna coi fratellini in braccio. Un solo giorno di scuola e si è già cresciuti un po’ alle medie.

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