Regali di Natale e priorità

Quest’anno faccio i regali di Natale per tempo!
Me lo sono detta spesso e qualche volta ho iniziato il mese di dicembre che avevo già fatti alcuni regali, eppure non riesco mai ad arrivare prossima al Natale avendoli finiti tutti.
I motivi sono vari.
Un po’ è per la mancanza di idee: avendo tanti figli, tra uno e l’altro ormai hanno già tutto l’indispensabile e anche diversi sfizi.
Un po’ è perché, soprattutto sui giochi per i più piccoli, spesso arrivano delle offerte interessanti solo in procinto del Natale.
Poi ci sono i pensierini extra, a cui magari penso dopo i regali più urgenti.
Infine restano i regali fatti a mano, che non posso che preparare all’ultimo (torte, marmellate).
In conclusione, spesso arrivo a dieci giorni dal Natale che devo fare ancora qualche regalo.
Ebbene…quest’anno devo farli ancora tutti!
In passato questo ritardo mi avrebbe procurato una certa ansia da prestazione, una frenesia che avrebbe rischiato di rovinarmi lo spirito del Natale e il piacere di pensare ai regali.
Se provo a riflettere sul motivo per cui non mi preoccupo più di ridurmi all’ultimo, credo di poterlo ricondurre a due regali che mi sono fatta da sola.
Regali arrivati naturalmente con la maturità e con alcune esperienze di vita, a volte anche dure, ma che mi hanno resa una persona che si piace di più.
1. La liberazione dalla mania del controllo.
Essendo mamma non credo che perderò mai del tutto il bisogno di avere le cose sotto controllo, ma quel che resta di questa necessità non è comunque maniacale.
La maternità comporta essere attente a tutti e tutto, possibilmente presenti ma non assillanti. Abbiamo bisogno di un’organizzazione precisa della giornata ma dobbiamo anche essere pronte al cambiamento e all’improvvisazione. Insomma, essere vigili resta un must, ma senza l’ansia e le pretese da wonder woman.
2. La capacità di ristabilire le priorità.
Come ha scritto Anna Marchesini nel libro “Il terrazzino dei gerani timidi”:

La vita, mia cara, è piena di complicazioni perciò bisogna amarla con tutte le nostre forze! Ricordalo.

Ultimamente lo ricordo spesso. Tanto da aver messo questa frase nel mio profilo di Whatsapp quando è mancata Anna Marchesini.
Se trovarsi in difficoltà coi regali di Natale, fosse annoverabile tra le complicazioni della vita, sarei a cavallo! Fare i regali di Natale non solo non è una complicazione neanche tra quelle banali del quotidiano, è anche semplice e bello! Basta non considerarlo un dovere e concentrarsi sulle persone a cui si desidera farli.
Se poi posso andare a caccia di regali con una fuga a due con Valeria, la mia figlia maggiore, ecco che quelle due orette si trasformano in qualcosa di meraviglioso!
Oggi dobbiamo assolutamente rendere proficua questa caccia.
Sì! Amo fare i regali quando il Natale è ormai nell’aria e amo ciò che mi aiuta a ricordare quanto io ami la vita.
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18 Comments

  1. Fare, decidere, scegliere e desiderare quale regalo per Natale o per il tuo compleanno é sempre un dilemma per tutti, cara CiurmaMom. Te lo dico dal mio punto di vista personale. Io a Natale e al mio compleanno ho sempre questo problema dei regali (per me. Cioé i regali che vorrei per me. Intendo quando la gente ti chiede: che regalo vuoi per Natale? E tu rimani senza risposta e ti devi affidare ai innumervolimpensierinsu decidere cosa vuoi tutte le volte). Di cui non mi importa un granché. Cioè anche se non ricevessi alcun regalo. Amen. ormai io sono talmente abituato a comprare le cose che mi interessano da solo ( giustamente) che ho preso invece l’abitudine che me li facciano gli altri. Infatti a me mi piacerebbe dire agli altri: guardate non vi stressate troppo perché io non voglio nessun regalo. Non me lo dovete fare per forza. Non sono più un bambino che se non mi fatto il regalo mi metto a strillare e fare i capricci.
    È infatti lo dico. Direttamente. Poi va beh se mi fanno dei regali posso anche accettare il pensiero non é che mi incazzò con le persone che mi hanno fatto il regalo perché io non lo volevo. Sarebbe ingiusto e irrispettoso per l’impegno e sforzo di quella persona che ti ha fatto il regalo per te.

    • Carissimo Filippo, sono anche io come te. Mi faccio i regali da sola, perché so cosa desidero, poi se arriva qualcosa mi fa piacere, ma il mio pensiero non è ricevere i regali. Preferisco farli, anche se non sempre è facile indovinare quello giusto.
      Poi non esistono solo i regali materiali. Il tuo commento, ad esempio, per me è un regalo. Un pensiero molto gradito. Grazie!

  2. Guarda te lo posso confermare direttamente e personalmente che stress e ansia possono rovinarti. Sabato scorso per colpa dell’ansia e dello stress ho rovinato una cosa che desiderava fare da tanto tempo. Speravo che questa cosa venisse abbastanza bene fatto è invece é venuta una cosa bruttissima che mi ha deluso e ancora adesso ne sono sconfortato, dispiaciuto e arrabbiato e anche disgustato e imbarazzato. Sabato scorso ho rivisto incredibilmente per la 2 volta i miei YouTubers preferiti, RichardHTT e Fraffrog, a Milano, e desideravo registrare un video con loro. Questa é “la cosa che desiderava fare da tanto tempo” di cui ti menozionato prima. L’ansia e lo stress (cho ho già citato), e ci aggiungerei anche: l’emozione, la furia e la innumerevole lunga fila dei fans, hanno fatto in modo che io rovinassi il video con loro.
    Insomma il video che volevo fare originalmente era molto diverso e più intelligente e invece n’è uscito uno buttato così a caso. E penso che sia proprio questa la mia delusione. E cioè che non sono riuscito almeno un minimo a farlo un pochino meglio. É una sorte di rimprovero a me stesso. Ora non tutto quello che faccio devo per forza sempre venirmi un capolavoro d’arte, ma ci tengo molto particolarmente che le cose che facciò vengano bene, in modo che le posso apprezzare e essere fiero di me stesso. Cioè mi dispiace che una cosa a cui tenevo particolarmente così tanto sia venuta orribile. Per non parlare della fatica, anche, che ho dovuto fare per convincere i miei genitori a farmi andare a Milano proprio per rivedere i miei YouTubers fare questo video con loro, invece di andare con loro giù in Toscana per il ponte di dicembre (che non mi interessava. Io sono allergico a ponti, feste e vacanze), cioè mi sembrato tutto un spreco di tempo per ottenere cosa alla fine? Niente. E come se avessi studiato tantissimo per un esame universitario e nonostante tutto poi il giorno dell’esame, il professore, alla fine dell’esame, mi avesse detto: Non male, ma potevi fare meglio (esempio).

    • Filippo, ti ho letto con incredulità per quanto siamo simili! Ti capisco molto bene ed è successo anche a me. Ti capisco per la delusione e anche per il rimprovero a te stesso. Mi sa che entrambi siamo molto rigorosi ed esigenti con noi stessi. Ora la delusione è recente e bruciante, poi piano piano andrà meglio, ma so che ti resterà sempre e, se sei come me, rivedere quel video, ti riporterebbe a questo rammarico. Vedi se puoi salvare qualcosa del video. Io ne montai uno in cui aggiunsi delle scritte su un fermo immagine in cui raccontavo ciò che avrei voluto filmare e raccontare e non ho fatto. Posso solo dirti ancora una cosa, che comunque sai: è andata così perché sei un ragazzo che fa le cose seriamente e non sgomitando tra la folla e che questo fa di te quello che sei.
      Continua così, sono sicura che prima o poi riuscirai a trovare un’altra occasione con loro. Un abbraccio

      • Grazie Ciurmamom sei molto comprensiva. Sono d’accordo con te. Dato che siamo simili. E abbiamo sperimentato gli stessi problemi. Ma d’altra parte siamo essere umani. É normali che sbagliamo e commettiamo errori anche in buona fede e anche quando ci mettiamo tutto il nostro grandissimo sforzo e impegno. Capita a tutti. Non é che mi sento l’unico caso raro esemplare di essere umano di questa tipologia. Siamo tutti uguali.

  3. La vita, mia cara, è piena di complicazioni perciò bisogna amarla con tutte le nostre forze! Ricordalo.
    Parole sante.
    Questi giorni per me sono no sbatti.

  4. Ma cerco di apprezzare i piccoli ma grandi risultati positivi per essere di più soddisfatto e accontentarmi. A volte questa auto convinzione funziona.

  5. Anche se noi avremo SEMPRE fare molto di più, per essere sinceri. Io incluso. Ci hanno sempre insegnato fino da piccoli che fare di meno é segno di cattivo, brutto e poco impegno (anche chiamata comunemente svogliatezza) e che noi dobbiamo sempre dare del nostro insegno.

  6. Cosa che prendiamo veramente serio. Ovvero la questione dell’impegno. E lo facciamo ogni giorno, ogni minuto, ogni secondo e ogni ora, ogni mese, ogni anno della NOSTRA VITA. Anche perché a mio avviso impiegare le nostre giornate in qualcosa serve anche per combattere la… NOIA. IO DA ANNI COMBATTO CON LA NOIA UNA LOTTA SECOLARE. A VOLTE VINCO IO E A VOLTE VINCE LEI. PARI. ANCHE SE UNA DELLE MIE COSTANTI PAURE É QUELLA CHE UN GIORNO LA NOIA ABBIA LA MEGLIO SU DI ME.

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