Riciclo di stagione

Col cambio di stagione gli amanti del riciclo, soprattutto in una famiglia numerosa, possono sbizzarrirsi.

Nessuna tutina verrà messa via praticamente nuova, generalmente i fratelli sono orgogliosi di indossare vestiti a loro noti, che parevano irraggiungibili perché appartenenti ai grandi e i fratelli maggiori saranno orgoglioso di poter passare qualcosa di ben conservato da loro. Inoltre gli acquisti o i regali di una taglia sbagliata, avranno altre chance di vita.

Nel nostro caso, negli anni si è anche creata spontaneamente una catena di scambi. Tra amici storici con figli,  amici conosciuti a scuola o nelle frequentazioni extrascolastiche, la rete di amicizie si è sempre allargata. I genitori di amici dei figli più grandi, ci passavano, e ci passano, vestiti per i nostri figli più piccoli e noi facciamo lo stesso con gli amici dei nostri figli più piccoli.

Lo scambio di vestiti ci piace molto, è bello sapere di pensarci a vicenda con gli amici durante il cambio armadi. Inoltre indossare, o cedere, qualcosa a cui si era affezionati è anche affettivamente appagante e, quando arrivano borse di abiti da provare, ogni volta è una festa, come fare shopping in casa.

Poi man mano che mia figlia grande ha cominciato a crescere, ha iniziato a “rubarmi” abiti dall’armadio e abbiamo iniziato a comprarci vestiti in comunità: con lo stesso budget si compra il doppio e in base allo stesso principio anche i fratelli vicini di età si scambiano vestiti o se li comprano insieme.

Da qualche tempo allo scambio di abiti con la primogenita si è aggiunta anche la quarta figlia, mentre con la prima figlia abbiamo smesso di condividere le scarpe e i pantaloni, perché  è cresciuta troppo rispetto a me. Lo so, non ci voleva molto, ma lei si è messa pure di buona volonta!

Solo i vestiti di papà sono ancora irraggiungibili per tutti e non è per questioni di altezza…

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14 Comments

  1. Ci regali sempre esperienze preziose, esempi di cui tener conto. Anche la mia seconda dta usando tutto ciò che apparteneva alla prima…e passandosi solo un anno e mezzo credo inizieremo presto lo shopping condiviso. Grazie..leggerti è sempre un piacere!!

  2. w lo shopping casalingo……..anche qui da me il riciclo e’ un must …….sempre tutti strabelli ….bacionissimo

  3. Io faccio del mio meglio anche se devo essere sincera, qui in Sicilia è una cosa che la gente non fa, per lo meno, io ho spesso tentato di passare delle cose dei miei bimbi a mamme che stavano per partorire ma niente… purtroppo troppo spesso è una questione di orgoglio. Io invece amo dare e ricevere da sempre!

    • Brava Claudia, spero tanto che la cultura del riciclo torni a diffondersi.
      Non è solo una questione economica, ma l’idea che c’è dietro del dare e del ricevere, dello scambio, del mutuo aiuto e -last but not least- del non spreco.
      Tu continua a promuovere il riciclo nel tuo piccolo, è solo così che si possono cambiare le cose, non mollare!
      Un bacio

  4. Si Claudia la superbia dei siciliani è impressionante! Molte volte mi ritrovo a dire “superbi e morti di fami”! Io qualcosa l’ho anche accettata dalla mia vicina di casa ma io non saprei a chi dare le cose di gero.

    Barbara bellissimi come sempre. La maglietta be yourself mi piace!!!!!!!!
    Elena è dolcissima come sempre…. Troppo piccolo!!! Si è divertita tanto!

    • Grazie Maria! <3
      La maglietta "be yourself" piace molto anche a me e ha fatto innamorare i ragazzi, diventando un must della condisione!!!
      Un bacio immenso

  5. Anche I miei hanno sempre condiviso l’abbigliamento, con in piû l’aggravante (se cosî si può dire) che essendoci un gap di quasi 10 anni fra i primi due e i secondi due, si doveva trovare spazio per anni di cambio di stagione da riciclo.
    🙂

    • Ahah!!!
      Lo stesso mio problema per le cose da femmina: 7 anni tra Valeria e Stella e 9 anni tra Stella e Elena.
      Scrivo le età sulle scatole ma poi rischio di dimenticarle.
      Per fortuna Valeria ha sempre indossato molto cose da maschio, ma la goduria massima è stata tra Riccardo e Massimo, appena a Ricky non andava più (e non va) qualcosa, è il momento per Massimo di indossarle.
      Son soddisfazioni! 🙂

  6. Mamma mia brb..io nn so come fai..x me il cambio degli armadi è un incubo..ci metto settimane a dividere tutto e la casa sembra un accampamento..il prox giro prenderò ferie..le cose di esmi le dó alle nipoti..x i nipoti che devono ancora venire..qui il riciclaggio va molto..ricevo tante cosine..a volte carine altre meno ma è sempre emozionante!!

    • Ciao Alex! Non credere, anche per me è sempre un incubo il cambio di stagione.
      Non per niente abbiamo celebrato lo stato di fine lavori con una chiusura di scatole sincronizzate ad effetto!
      Pat Pat!
      E grazie amica mia

  7. Da ultima di 4 sorelle il cambio di stagione lo conosco bene. Poi essendo un po’ grassottella è successo il contrario i miei vestiti potevano andare alle sorelle più grandi. Con la macchina da cucire o con l’ uncinetto si può cambiare lo stile di un vestitino o di una giacca.

    • Grazie Giada, che teneri ricordi mi hai risvegliato, quando da bambina il riciclo si usava davvero e i vestiti venivano recuperati da un anno all’altro allungando e si rinnovando le gonne con l’uncinetto, e a volte i pantaloni con pezzi di stoffa colorati. I pantaloni poi spesso venivano comprati più lunghi, fatto l’orlo e disfatto l’anno successivo.
      Forse si usava meno lo scambio con gli amici, o forse non lo facevamo tanto noi, ma il riciclo degli abiti dell’anno prima lo ricordo bene.
      Un abbraccio

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