San Valenti(no) O San Valenti(sì) ?

“Al massimo faccio una torta!” Lo dico sempre il giorno di San Valentino, perché non c’è festa che sia diventata più puramente commerciale di questa. Mi sono persino sposata due settimane dopo, pensando che a maggior ragione non avrebbe avuto senso festeggiare un giorno non particolarmente significativo per me, quando ne seguiva uno ben più importante.
E così è stato per anni, snobbavo i cioccolatini, i fiori recisi, mi ha sempre fatto tristezza vederli appassire tanto in fretta, i regalini, è molto meglio farli in altre occasioni…o meglio ancora quando di occasioni ufficiali non ce ne sono ma si vuole semplicemente dire “ti penso”.  Però certo, perché fare i duri a tutti i costi? Anche opporsi rigidamente, secondo il principio anti-consumistico, diventa un atteggiamento ottuso e di maniera, tutt’altro che poco comune (e meno male che la reazione al consumismo riesce ad essere comune!) quindi una torta l’ho sempre fatta, al culmine di romanticismo, a forma di cuore o di rosa.
Finchè i figli non hanno cominciato a dire la loro. La prima figlia che tornava da scuola con una cosina per noi, i suoi occhi che brillavano davanti ai cioccolatini, i figli maschi con le loro irresistibili dichiarazioni d’amore in piena fase edipica, l’altra figlia che più romantica e “cuoriciosa” non ce ne n’è! E adesso pure un piccolo art attack boy che chiede da giorni quando è San Valentino perché non vede l’ora di fare un lavoretto speciale…
Ok! Faccio la torta, penso a qualcosa di particolare da fare per cena e mi preparo le guance…pronte a gustare senza freni baci e auguri. In fondo a San Valentino si festeggia l’amore, la cosa più bella della vita. Quindi…buon San Valentino a tutti!
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8 Commenti

  1. Cara Barbara, la penso esattamente come te sulla festa più commerciale e meno romantica dell’anno… Ma in questi sette minuti di video la semplicità, la dolcezza e l’ingenuità del piccolo ma grandissimo “Nicola attack” mi hanno mostrato come il senso della festa di San Valentino sia rimasto sempre lo stesso ma siamo noi adulti che lo abbiamo dimenticato.
    Il tempo, la cura e l’attenzione che ha dedicato alla preparazione del “lavoretto speciale” per la sua mamma e il suo papà mi hanno fatto ricordare che il 14 febbraio in fondo non è semplicemente la festa degli innamorati (fidanzati o sposati che siano) ma che in realtà dovrebbe essere il giorno in cui si festeggia l’amore in tutte le sue forme anche e sopratutto quello per i propri genitori. Come sarebbe bello se almeno un giorno all’anno potessimo tornare a guardare il mondo con gli occhi di un bambino, se amassimo con la stessa intensità con cui lo fanno i nostri figli e se tornassimo a realizzare dei grandi capolavori come quello di Nicola. Ma pensandoci bene, chi ci vieta di fare tutto questo? e se quel “almeno per un giorno” forse proprio il 14 febbraio?
    “Tutti i grandi sono stati bambini una volta, ma pochi di essi se ne ricordano”… E secondo me dovremmo farlo per i nostri bambini.
    Se noi genitori copiassimo il romanticismo “gratuito” dei nostri figli, le nostre vite sarebbero sicuramente migliori e il giorno di San Valentino conserverebbe ancora il suo reale significato.
    Grande Nicola auguro a te, al mio jacopo e a tutti i bambini un buon San Valentino e godetevelo finché riuscirete a sentirlo con il cuore!

    P.s. Barbara in bocca al lupo per questo bellissimo sito

    • Grazie Rossella! Il tuo è il primo commento in questo sito e mi hai resa felice, perchè è un bellissimo commento, un post nel post!
      Ed ecco che in un attimo il sito ha acquisito il giusto senso per me, quello che non osavo neanche sperare. Un luogo dove scrivere, ma anche dove leggere! Grazie per questo emozionante scambio di riflessioni. Un bacio

  2. Ahahhahh bellissimo il tuo bambino che ti dice “mamma come hai i piedi?…Papà é ciccionissimo!” é carinissimo!

    Complimenti per il tuo nuovo bellissimo blog e per la tua nuova avventura da mamma blogger 🙂 un abbraccione e buon San Valentino!

    • Grazie Elena!!! Tu sei consapevole, vero, che quando ti ho conosciuta al MammaCheBlog creativo la tua opinione è stata importante per decidere di aprire un blog tutto mio? 🙂 Grazie ancora…sono felice di averlo fatto!

  3. ma per caso ti chiami Barbara come me!?! 🙂 …anche io odio le feste commerciali e alla fine tra impegni vari non ho avuto neanche tempo di preparare una torta ma mio marito mi ha regalato un bellissimo fiore di carta fatto dai bimbi e una deliziosa tazza per bere il mio tè/cappuccino della colazione… queste sono le cose che contano…bello il tuo blog ti seguirò

    • Ciao Barbara, grazie di essere passata qui a trovarmi. 🙂 Non solo mi chiamo Barbara come te, ma come te, a giudicare dal regalo che hai ricevuto, adoro le mug per il mio prezioso cappuccino del risveglio!
      Non potevi avere S. Valentino migliore di questo! I fiori di carta poi…meravigliosi!!! <3
      Vedo che anche tu hai un blog...ora vengo a trovarti anche io. 🙂
      ciao e a presto!

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