Sardegna 2015 #1 – La partenza

Amo il mare e quello della Sardegna mi emoziona in particolar modo. Da sempre.
Avevamo smesso di andarci a causa dei costi del traghetto, nonostante io senta la Sardegna come una seconda casa, anche per via degli amici che abbiamo lì.
Tre anni, abbiamo resistito tre anni, poi ho ricominciato a pensarci e a proporlo in casa.
Quando ho visto gli occhi dei miei figli formare un cuoricino, ho capito che era il momento di tornarci.
Non mi sarei fatta spaventare dal lungo viaggio per arrivare in Sardegna.
Non mi aveva spaventata andarci pochi giorni dopo un cesareo con un neonato, un duenne e altri due bambini poco più grandi, non mi aveva frenata la violenta reazione allergica di Stella in nave quando aveva quattro anni, non mi ero lasciata neanche intimorire dal viaggio con sei figli di cui due piccolissimi, perché mai avrei dovuto farmi spaventare ora che la figlia più piccola avrebbe compiuto 4 anni al mare e potevamo partire senza lettini, passeggini e tette al vento?!
Così ho scritto alla mia amica Valeria Rosa e Turchese, conosciuta tramite blog e rapidamente diventata una grande amica in carne ed ossa.
La sua famiglia ha un’agenzia di affitto case e appartamenti per le vacanze a Costa Rei, ho pensato subito di chiedere a lei e a sua sorella Marta.
Non avevamo molto tempo, avevamo avuto dei cambiamenti importanti in famiglia che ci avevano costretti a spostare le ferie ad agosto, ma la mia amica Valeria mi ha subito mostrato qualcosa di imperdibile.
Costa Rei

Costa Rei

Davanti a foto di questo genere, gli occhi dei ragazzi si sono fatti sempre più grandi (a 20 e 17 anni e mezzo non è bene dare per scontato che vengano in vacanza con papà e mamma) ed è partita immediatamente la ricerca del traghetto.
Per risparmiare più possibile, abbiamo prenotato la nave da Livorno, invece che da Genova.
Ci siamo così preparati a un lungo viaggio.
In pieno agosto il traffico per le strade può essere fatale, al punto da far perdere il traghetto, così siamo partiti con largo anticipo, dopo pranzo, per la traghettata prevista da Livorno a mezzanotte.
Per fortuna non abbiamo trovato traffico e siamo arrivati presto al porto.
Riccardo, reduce dalla mononucleosi, era ancora abbattuto, ma onestamente è stato pesante per tutti sia il viaggio che aspettare ore al porto attorno e dentro la macchina, con 35 gradi.
Ci siamo incoraggiati e sopportati a vicenda, poi finalmente è arrivato il traghetto.
Credo di aver passato la notte migliore della mia vita in nave. Elena era sveglia e pimpante all’una di notte, perché aveva dormito in macchina, ma che importa, vederla così in forma era bellissimo ed ero felice anche io di essere sopravvissuta ai preparativi e alla partenza.
Mancava solo un buon sonno durante la traversata e poi un intenso lungo tratto in macchina fino al sud della Sardegna, affrontato, però, da freschi di nanna e di colazione.
Per la notte in traghetto ci siamo divisi in due cabine: io coi due più grandi e la piccola, i medi con papà.
Stare solo in quattro in una bella e larga cabina, non dover macinare chilometri a piedi col passeggino nei corridoi della nave o dondolare i pargoli nella notte, è stato incredibile.
Ho chiuso gli occhi che saranno state le 2.00 di notte e mi ha svegliata la musica assordante degli altoparlanti in cabina alle 5.30, che credevo di essermi appena addormentata.
Mi chiedo che sonno pesante debbano avere i passeggeri medi da rendere necessario mettere la musica a così alto volume e urlare gli annunci, ma tant’è…non ho avuto il trauma di quando ci si sveglia da un sonno profondo e ci si chiede “oddio dove mi trovo?”
Sono stata subito catapultata nella realtà della nave, col capitano che augura buongiorno e ti sembra davvero che ti abbia portato con amore a destinazione.
Non restava che attraversare la Sardegna, tra montagne e suggestivi paesaggi, con l’alba che si fa giorno, una quasi quattrenne che canta e ti stupisce con frasi ad effetto ed eccolo qui: il cancello che porta al paradiso.

cancello-casa-costa-rei

 

 

Posted in VIAGGI, VIDEO BLOG and tagged , , , .

6 Comments

  1. Barbara, e’ un racconto bellissimo!
    E sono felice di far parte, anche se un pochino, di questa fantastica avventura. Felice che vi siate trovati bene con noi, nella mia terra e durante tutta la vostra vacanza. Aspetto il resto e ti ringrazio per le tue belle parole, sei una amica speciale!!!

    • Grazie a te Valeria!! Siamo amiche speciali…perché il rapporto si fa sempre in due!
      Un abbraccio gigante e circolare a te, ai tuoi familiari e alla tua terra meravigliosa! A prestissimo! ❤

  2. stasera faro’ vedere Elena a Giacomo…e’ di una tenerezzaaa amorinaaaa….al solito guardare i tuoi filmati e’ come vivere le vacanze con voi….bellissimissimo!!!!!!Immagino ci sia un ampio seguito…aspetto con ansia!!!!!!!megabacioooo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *